I numerosi fedeli che il 29 agosto c. a. hanno risposto con la loro presenza al tradizionale invito del pittore Giovanni Maffeis, hanno avuto l’ opportunità di vivere un’ora di autentica “elevazione dell’anima a Dio”, come è definita la preghiera dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
L’incontro organizzato per le ore 19,30 ha visto gremito di persone di ogni età l’ampio cortile e occupato dalle auto il grande giardino di casa Maffeis, in Via Netüra, località Clasei Alto. Il programma ha avuto uno svolgimento veramente edificante.
Nella bella serata, il cielo limpido e il clima piacevole di fine agosto, quando il solleone ha ceduto il posto alla costellazione della Vergine e le ricorrenti piogge hanno “rinfrescato il bosco”, favorivano il raccoglimento in una cornice di verde intenso nel cuore della rigogliosa Valle Vertova.
Il silenzio della folla partecipante era interrotto soltanto dal microfono con il quale Giovanni animava i convitati con parole di fraterna accoglienza, con personali riflessioni sulla fiducia in Dio e nel cuore della sua Mamma che non ci abbandonano mai. Recitando poi il S. Rosario si accostava ad ogni persona provata dal dolore della perdita di un famigliare, dedicando a ciascuno un’Ave Maria.
In seguito, durante la celebrazione della S. Messa, il Parroco di Vertova don Giovanni Bosio, nel buio lentamente avanzante, con incisivo commento al Vangelo del martirio di S. Giovanni Battista, santo del giorno, raffrontava la tragedia del Battezzatore con la struggente attualità di tanti drammi familiari dovuti all’arida sete di potere e di piacere, soprattutto di chi dovrebbe essere guida all’elevazione del popolo.
Nel raccoglimento conferiva un tono di solennità alla cerimonia il compatto e armonioso coro giovanile dell’oratorio che ha meritato un caloroso applauso finale.
Giunto alla quinta edizione, questa singolare e bella iniziativa privata è motivata principalmente dal desiderio del Sig. Maffeis di offrire un’occasione di incontro fraterno in un’ora fruttuosa di spiritualità di cui abbiamo tanto bisogno, frastornati come siamo dal fuggente e fragoroso mondo moderno. Qui la preghiera individuale si completa con quella comunitaria per ottenere il bene di singole persone bisognose.
Un altro desiderio dell’organizzatore della serata è di far conoscere il significato che ha voluto attribuire al nuovo affresco murale, dipinto lo scorso anno, raffigurante Gesù Misericordioso che, “emanando un profumo di aria nuova e una luce che viene dal suo cuore”, invita sereno e fiducioso il popolo di Dio alla preghiera e all’ascolto della Parola che salva.
I partecipanti si sono congratulati per l’ospitalità e per l’organizzazione della serata che si è conclusa con l’immancabile momento conviviale del buffet, assortito riccamente dall’esperta mano dei famigliari e degli amici.
Ognuno porterà a lungo nella memoria e nel cuore i frutti della edificante e coinvolgente serata.

Angelo Bertasa