Iniziata l’accoglienza giubilare per il vicariato

“Ci sono momenti nei quali in modo più forte siamo chiamati a tenere fisso la sguardo sulla Misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre”. E’ questo il messaggio di Papa Francesco che, lo scorso 8 dicembre, festività dell’Immacolata Concezione, ha inaugurato il Giubileo straordinario della Misericordia, con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, a Roma.

 

Ma per questo Anno Santo straordinario, Papa Francesco ha invitato ogni Diocesi ad istituire una “Porta della Misericordia” presso la Cattedrale, che rappresenta la Chiesa Madre per i fedeli; e per la nostra Diocesi, il giorno 13 dicembre, presso la Cattedrale in Città Alta, a Bergamo, il vescovo mons. Francesco Beschi, ha celebrato la S. Messa alle 10.30, avviando la cerimonia di apertura della “Porta della Misericordia”. Ma c’è di più. Come ogni Diocesi, il Papa ha invitato anche ogni Vicariato ad istituire una “Chiesa Giubilare”. Questo è capitato anche per la Media Valle. Infatti, domenica 20 dicembre, durante la S.Messa delle 18, presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta e S.Ippolito a Gazzaniga, si è tenuta la cerimonia di inizio dell’accoglienza giubilare per il Vicariato della Media Valle. Questo, per la cronaca, comprende le parrocchie di Gazzaniga, Orezzo, Cene, Fiorano al Serio, Semonte, Colzate, Bondo e Vertova; e la Chiesa Giubilare istituita nel comprensorio è appunto la chiesa parrocchiale di Gazzaniga.

“Il Giubileo, come il termine stesso richiama, è un’espressione di gioia profonda, che si traduce nella gratitudine per il dono inestimabile della salvezza. Così, ogni fedele è invitato a compiere un pellegrinaggio verso la Cattedrale, per attraversare la “Porta della Misericordia” o, nel nostro caso, verso la Chiesa Giubilare del proprio Vicariato; ma si tratta soprattutto di un viaggio spirituale, un’occasione per scoprire chi è Dio”. Queste le parole di don Giovanni Bosio, parroco di Vertova, che ha presieduto la S.Messa di accoglienza giubilare vicariale. “Il senso del Giubileo – ha continuato don Giovanni Bosio – è compiere una riflessione interiore, per mezzo della quale ogni fedele affronta il Giubileo da peccatore: il messaggio del Papa è che il mondo di oggi ha bisogno di riscoprire la Misericordia di Dio e il Suo amore, per costruire una civiltà buona, in cui non si punta il dito e non si è indifferenti. Il Giubileo deve inoltre essere motivo di conversione, e può nascere solo dal perdono del Padre; per questo, durante l’Anno Giubilare, ciascuno è invitato a celebrare il Sacramento della Riconciliazione, in modo particolare nelle Chiese Giubilari. Infine, siamo invitati ad accogliere il dono dell’indulgenza come frutto di un cammino di conversione”.

L’indulgenza si accoglie seguendo sei atti fondamentali: la Confessione Sacramentale, che peraltro ha luogo ogni venerdì mattina presso la Chiesa Parrocchiale di Gazzaniga; la S.Messa con la Comunione Eucaristica; la recita del Credo; la preghiera secondo le intenzioni del Papa,; la visita ad una Chiesa Giubilare; e il compimento di un’opera di Misericordia.

Il Giubileo indetto in via straordinaria da Papa Francesco ha preso il via lo scorso 8 dicembre e terminerà il prossimo 24 novembre. Il primo Giubileo della storia avvenne nel 1300 per volontà di Papa Bonifacio VIII e l’ultimo fu nel 2000 con Papa Giovanni Paolo II.

 

Silvia Pezzera