Intervista doppia a… Lucio Lucchetti e Giuliana Lanzi: Gestore e Preside a confronto sulla loro scuola

Che compito svolge all’interno della scuola?

 

Lu – Io sono il gestore, ossia il responsabile generale della scuola, controllo la parte economica, la parte sulla sicurezza; inoltre sono il rappresentante di questa scuola di fronte allo Stato. Ricopro quest’incarico dal 1979, quando le suore, che allora guidavano la loro scuola hanno deciso di cedere la gestione delle elementari alla nostra cooperativa. Successivamente hanno ceduto anche la gestione della media.

La – Io sono la dirigente della scuola Sant’Anna, ossia sono la responsabile dell’attività didattica ed educativa. Sono entrata qui come insegnante e mi piaceva molto, poi ho deciso di formarmi per diventare preside ed eccomi qua. Insegno nella scuola S. Anna dal 1991 e la dirigo dal 2002.

 

È un lavoro difficile?

Lu – Più che difficile, questo lavoro è impegnativo, perché devi controllare che non si vada in perdita e inoltre, da gestore, ti senti in dovere di assicurare ai genitori un’istruzione valida per i loro figli e in questo penso che abbiamo centrato in pieno il nostro obiettivo.

La – Difficile non è il termine giusto. A volte, come in tutti i lavori, si possono trovare delle complicazioni, delle difficoltà, che però si riescono quasi sempre a risolvere. Devo essere sincera, è un lavoro che mi piace molto e quindi non mi pesa più di tanto. Sicuramente è un lavoro impegnativo che richiede molta attenzione e molta capacità di ascolto.

 

Ricava soddisfazioni da questo suo impegno?

Lu – Le soddisfazioni arrivano tutti i giorni, anche solo nel vedere la felicità dei genitori per la serenità con cui crescono i loro figli.

La – Molte, veramente tante. Se devo essere sincera sono molte più le soddisfazioni delle difficoltà. È un lavoro che va fatto con il cuore e con grande passione.

 

Obiettivi della scuola?

Lu – L’obiettivo di questa scuola è quello di offrire un servizio a dei genitori che fanno affidamento a noi per l’istruzione dei loro figli. Inoltre un altro obiettivo è quello di avere dei ragazzi sereni, che lavorano in un ambiente accogliente e adatto alle loro esigenze.

La – Obiettivi principali sono, anzitutto, far sentire i ragazzi bene a scuola e fornire agli studenti una buona preparazione didattica per la continuazione della loro carriera scolastica e per l’organizzazione del loro progetto di vita.

 

Conosce tutti i ragazzi della scuola?

Lu – Sì, conosco tutti i ragazzi e tutte le famiglie. Questo è uno dei punti di forza di questa scuola, cooperativa di genitori dove c’è dialogo costante e continuo tra le persone.

La – Conosco tutti i ragazzi delae scuola! Ce ne sono 94 alla Primaria e 81 alla Secondaria; conoscerli tutti è indispensabile per poter farli star bene.

 

Come vede questa scuola?

Lu – C’è un’attenzione particolare verso tutti, e questo non sempre accade nelle altre scuole. Penso sia importante anche fornire un ambiente sereno e adatto alle aspettative dei genitori che iscrivono i loro figli qui perché è un ambiente raccolto, familiare e accogliente.

La – Vedo la nostra come una realtà differente. Penso che tutti lavorino al meglio per la vostra serenità e per prepararvi alle sfide del futuro. Lavoriamo in team e questo aspetto non è secondario. Tutti gli insegnanti hanno un’attenzione davvero forte verso ogni singolo ragazzo, infatti i nostri docenti sono in continuo aggiornamento per conoscere metodi e strumenti efficaci, agevolando così chi mostra difficoltà nell’apprendimento o nelle relazioni e potenziando le qualità di ciascuno.

 

La impegna molto anche fuori dall’istituto scolastico questo lavoro?

Lu – Sì, perché molto spesso mi capita di ricevere telefonate anche quando sono a casa, perché comunque sono molto disponibile, e, visto che mi sono preso quest’impegno, voglio svolgerlo al meglio.

La – Sicuramente sì, perché lavorare con e per i ragazzi non si esaurisce nelle ore trascorse a scuola ma impegna costantemente.

 

Cosa si aspetta dai ragazzi al termine del percorso di studio in questa scuola?

Lu – I ragazzi di terza media sono i più grandi di tutta la scuola, devono quindi dare il proprio esempio a tutti gli altri. Pertanto vorrei che dimostrassero che il lavorare con impegno e consapevolezza può dare buoni frutti.

La – Mi aspetto molto, impegno, costanza, dedizione e maturazione. Mi auguro che escano da questa scuola con una buona preparazione, ma soprattutto con tanta voglia di fare e di costruire la propria vita con responsabilità.