Le scuole del nostro istituto comprensivo accolgono da sempre studentesse provenienti dalle università di Bergamo, Brescia e Milano per lo svolgimento dei tirocini richiesti dal corso di studi di Scienze della Formazione. Quest’anno, da parte dell’Università di Bergamo, abbiamo ricevuto ulteriori richieste, finalizzate ad arricchire il bagaglio delle studentesse, con approfondimenti relativi alle metodologie didattiche innovative.

Un’insegnante della scuola dell’infanzia di Desenzano è stata invitata in Università, per presentare l’esperienza relativa al percorso di “Coding prescolare”, che ha visto coinvolti i bambini di 5 anni in una ricerca di esplorazione del territorio compreso fra Desenzano, Bondo e Comenduno, riproduzione della mappa topografica e definizione delle stringhe di istruzioni, per permettere ad un robot di raggiungere le destinazioni definite dalla trasposizione in racconto del vissuto dei bambini.

L’esposizione presso l’università è stata arricchita da informazioni tratte dalle neuroscienze, in merito alla progressione dei processi cognitivi nell’età della crescita, da cui non si può prescindere se ci si pone l’obiettivo di fare scuola nel modo migliore possibile.

A questo debutto ha fatto seguito l’intervento di un insegnante della scuola primaria “Fr.lli Bulandi”, che ha dimostrato quanto sia coinvolgente insegnare la matematica agli alunni, impegnandoli in sfide e ricerca di soluzioni a problematiche che di frequente si incontrano nel quotidiano. La costruzione di poligoni, il calcolo di perimetri e aree, la definizione dell’ampiezza di angoli, il calcolo della forza e dei rapporti, hanno perso la tipica connotazione astratta e nozionistica perché hanno potuto essere sperimentati nei loro risultati immediati attraverso la programmazione dei robot e la riproduzione di situazione reali.

In entrambe le occasioni le studentesse sono state coinvolte in situazioni attive di sperimentazione, trasformandosi negli “alunni di turno”.

Successivamente, ci è giunta la richiesta di accogliere le studentesse durante le lezioni curricolari nelle nostre scuole, per osservare dal vivo le proposte didattiche che molto spesso vengono presentate dagli insegnanti agli alunni come criticità da superare: “vorrei fare … ma come?”

La parte del leone in queste occasioni l’hanno fatta proprio gli alunni, dimostrando come l’abitudine ad un approccio attivo e concreto alle difficoltà, il mettere in comune le idee, la capacità di ascoltarsi l’un l’altro, il fare insieme, permettono non solo di risolvere il problema, ma di aprire alternative e ampliare le prospettive, permettendo di arrivare ben più lontano di quanto si immaginava.

Gli insegnanti del nostro istituto comprensivo non sono nuovi a questo tipo di esperienze, essendo già stati apprezzati come relatori ai corsi di formazione per docenti su matematica e tecnologia nel nostro e in altri istituti comprensivi delle province di Bergamo e Brescia, in collaborazione con Bergamo Scienza e come conduttori dei laboratori nel periodo del festival.

L’attenzione che il mondo dell’università ci sta riservando rende merito all’impegno dei nostri docenti nell’aggiornamento, messa in atto e diffusione delle buone pratiche di insegnamento riguardo alle innovazioni didattiche e tecnologiche. Inoltre, come da indicazioni ministeriali, ma ancora meglio per equità etica e sociale, si presta particolare attenzione verso le alunne per prevenire ed arginare la disparità di genere nel futuro mondo del lavoro e nella società.