La classica Sfilata di Carnevale

Che Carnevale sarebbe stato senza la tradizionale sfilata? Invece, tutto secondo copione. Domenica scorsa 2 marzo, si è tenuta la classica “Sfilata di Carnevale”, il tradizionale e divertente ritrovo di bambini, ragazzi, e anche adulti, che ha visto la partecipazione di tantissime persone, la maggior parte delle quali…in maschera.

E ora, un po’ di dettagli. Da qualche anno a questa parte, la “Sfilata di Carnevale” viene organizzata in Media Valle con la collaborazione degli oratori, a livello vicariale: in strada i “mascherati” dei paesi di Cene, Gazzaniga con Orezzo, Fiorano al Serio e Vertova con Semonte e Colzate. Ogni volta, quindi, la sfilata prende il via a rotazione da un paese diverso, per giungere in un altro, dando così l’opportunità a tutte le comunità di essere coinvolte direttamente nell’organizzazione e nell’allestimento del corteo carnascialesco.

Per questa edizione 2014, il punto di partenza è stato l’oratorio di Colzate, con l’arrivo del “serpentone” colorato presso l’oratorio di Fiorano al Serio.

E così, pronti…via. Alle ore 14.30 la “carovana” di maschere e mascherine, con “seguidores” famigliari a sostegno, si è messa in marcia, percorrendo via Bonfanti, per poi proseguire, attraverso Vertova, lungo via Cavour, via San Rocco, via Albertoni, via San Carlo e, poi, via Locatelli, fino all’oratorio di Fiorano al Serio, dove la sfilata si è sciolta, cambiando veste e configurandosi come una festa, con balli, merenda con frittelle e premiazione delle maschere più belle. E, in verità, tra coriandoli e stelle filanti, di maschere ce n’erano davvero di tutti i tipi: dai classici personaggi dei cartoni animati alle principesse e ai super eroi, fino alle maschere tradizionali. Travestimenti originali e simpatici, che seguono le mode e i periodi storici.

Da segnalare, che gli adolescenti del vicariato hanno festeggiato “in anteprima” il Carnevale, già la sera prima, sabato 1° marzo, presso l’oratorio di Gazzaniga, in compagnia di musica e tanto divertimento.

Prima di lasciarci e di lanciare un “arrivederci al prossimo anno”, due notizie sulle origini del Carnevale.

Il Carnevale è una tradizione che si celebra nei Paesi di religione cristiana e si esprime generalmente in pubbliche parate, nelle quali dominano allegria e fantasia; infatti, il tratto caratteristico di questa festa è il mascheramento, il travestimento. La parola “Carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, ovvero eliminare la carne, per indicare l’ultimo abbondante banchetto che era solito tenersi l’ultimo martedì di Carnevale, il cosiddetto “martedì grasso”, subito prima dell’inizio del periodo di magro e digiuno, cioè la Quaresima.

In realtà il Carnevale ha origini più antiche. Veniva già festeggiato ai tempi dei Greci e dei Romani, per rendere omaggio rispettivamente a Dioniso e Saturno. Durante queste feste veniva a crearsi un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie, per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine sociale e allo scherzo. Il Carnevale rappresentava, quindi, oltre che un periodo di festa, un rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l’ordine costituito, il quale però una volta finita la festività, riemergeva nuovo o rinnovato, pronto per affrontare l’anno, fino al Carnevale successivo.

 

Silvia Pezzera