La comunità parrocchiale di San Paolo d’Argon ha salutato il suo curato: da metà settembre, infatti, don Matteo Marcassoli ha terminato il suo incarico in paese, e si è trasferito, su mandato del vescovo, nel quartiere di Loreto, in Bergamo, dove continuerà a ricoprire il ruolo di vice-parroco e ad occuparsi in particolare dell’Oratorio.
Classe 1981, originario della Celadina, don Matteo era arrivato a San Paolo d’Argon nell’autunno 2012, qualche mese dopo essere stato ordinato sacerdote. Qui, ha vissuto la sua prima esperienza pastorale, spendendosi con fede ed entusiasmo per la comunità, soprattutto verso i più giovani, a cui ha sempre rivolto un attento sguardo educativo. Nel corso di questi anni sono stati centinaia i ragazzi che, sotto la sua guida, hanno frequentato i percorsi di catechismo e vissuto i Sacramenti della Prima Comunione e della Cresima. Oltre a ciò, rimarranno sicuramente nel cuore di tanti giovani sampaolesi le molte esperienze significative che don Matteo ha proposto ed organizzato in Oratorio, per esempio i numerosi viaggi di formazione spirituale, umana e civile dedicati soprattutto agli adolescenti, in luoghi significativi, in Italia e all’estero.
Da uomo e da sacerdote, don Matteo ha testimoniato una fede profonda, capace di incarnarsi in scelte forti e concrete, come quando ha deciso di condividere il suo appartamento con persone che stavano vivendo momenti di particolare difficoltà: una tensione evangelica verso gli ultimi che ha sicuramente lasciato il segno nella comunità sampaolese.
Sono stati, insomma, sei anni veramente intensi, che i parrocchiani hanno voluto concludere in bellezza, proponendo alcuni momenti all’insegna della convivialità e della spiritualità, come in occasione della veglia, nella quale moltissimi fedeli si sono raccolti in preghiera per le vocazioni, perché ogni uomo potesse trovare la strada a cui è chiamato nella vita.
Domenica 16 settembre, poi, don Matteo ha celebrato l’ultima Messa come curato della comunità sampaolese: un momento ricco di emozioni, tra la tristezza del doversi salutare e la gratitudine per il lungo e importante tratto di strada percorso insieme. A seguire, il pranzo e la festa in Oratorio, realizzati grazie al lavoro di tanti volontari che, in questi anni, si sono spesso messi a disposizione con il desiderio di donare del tempo per la propria comunità.
È stato un momento davvero bello, in cui tutti, dai più piccoli agli anziani, hanno avuto l’occasione di salutare e ringraziare don Matteo.
Ora, per San Paolo d’Argon si apre un periodo di cambiamento, perché per la prima volta la parrocchia non avrà un curato. Qualche incertezza sul futuro, innegabilmente, esiste; oltretutto, in assenza di un prete specificamente dedicato ad esso, l’Oratorio rimarrà fermo per qualche mese, dato che il parroco don Francesco ha annunciato di volersi prendere del tempo per cercare i collaboratori con cui riorganizzare le varie attività.
L’assenza del curato sarà una novità, e la mancanza di questa importante figura si farà certamente sentire. Tuttavia, le tante persone che da anni animano l’Oratorio, con disponibilità, gratuità e fede, donando il loro impegno e il loro tempo libero, sono una solida base per proseguire nel percorso intrapreso in questi anni.

Lorenzo Bonomelli