Fatale la caduta in bicicletta. Fiorenzo Palazzi, 75enne di Albino, molto conosciuto e stimato in città, ha concluso la sua corsa in sella alla sua amata bicicletta, e se ne è andato, con gli scarpini ai piedi. La comunità albinese piange Fiorenzo, persona simpatica, gioviale, spiritosa, dal carattere positivo e molto generosa e solidale.
Il tragico episodio è successo giovedì 11 ottobre, lungo via Piave, all’altezza del cimitero di Pedrengo, pochi minuti dopo le 9. Fiorenzo Palazzi stava pedalando in compagnia di alcuni amici, quando all’improvviso si è schiantato rovinosamente contro una catena retta da due paletti lungo il marciapiede, ribaltandosi in avanti e sbattendo violentemente la testa sull’asfalto. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Dopo la corsa in ospedale in ambulanza, è stato ricoverato in condizioni critiche nel reparto di Terapia Intensiva del “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. Nella serata di sabato 13 ottobre, purtroppo, la terribile notizia, che ha lasciato sgomenta la comunità albinese: Fiorenzo Palazzi non ce l’ha fatta.
Fiorenzo era un amante delle due ruote e delle “uscite” in bicicletta in compagnia di amici. Spesso lo si vedeva alla mattina, davanti al santuario della Madonna del Pianto, in compagnia dei suoi amici corridori, che qui avevano rintracciato il loro punto d’incontro, per decidere poi quale itinerario fare. Ma, oltre che cicloamatore esperto, Fiorenzo era conosciuto ad Albino soprattutto per il suo impegno nel mondo del volontariato. Da anni, infatti, prestava servizio come volontario alla Casa Albergo della Fondazione Honegger RSA Onlus, dove era presente ogni giorno per assistere durante i pasti serali i residenti non autosufficienti, ma si prendeva cura anche del fratello Mino, che aveva seri problemi di salute.
Proprio per la sua generosità e per quanto ha saputo fare al prossimo durante la vita, era stimato in città. E così lo ha ricordato nell’omelia funebre il parroco di Pradalunga don Giuseppe Cortinovis, che ha celebrato le esequi insieme al prevosto di Albino don Giuseppe Locatelli. Tante le persone che hanno partecipato ai funerali: innanzitutto gli amici ciclisti, poi il gruppo alpini, di cui faceva parte, il gruppo Aido, ma soprattutto i suoi amici e la gente comune. E, in particolare, i volontari dell’associazione Milly Honegger, che operano all’interno della Fondazione Honegger RSA Onlus.
Addio, Fiorenzo, ora continua a pedalare in cielo!

T.P.