La comunità di Albino piange Marco Tullio Cicerone

Lutto improvviso nel mondo del sindacato bergamasco. Marco Tullio Cicerone, 61 anni (avrebbe compiuto 62 anni il prossimo 20 settembre), segretario generale provinciale della Uil, si è spento nella notte tra 27 e sabato 28 marzo, nella sua abitazione di via Perola, ad Albino, il paese della Valle Seriana dove viveva con la famiglia, dopo una breve malattia, i cui primi sintomi si erano manifestati nello scorso dicembre.

 

Nato nel 1953, nel maggio dello scorso anno, Cicerone era stato confermato segretario per il terzo mandato consecutivo. Nonostante la malattia, il segretario era rimasto attivo fino a poche settimane fa, quando era stato tra l’altro eletto consigliere della Camera di Commercio di Bergamo, per la categoria “Sindacato” in sostituzione di Patrizio Fattorini (Cisl).

Un diploma di programmatore alle spalle, Cicerone era entrato nel sindacato (Unione Italiana Lavoratori Tessili) nel 1974, occupandosi ovviamente della categoria dei tessili. Poi, dal 1977 al 1979, l’esperienza lavorativa alla ditta Giampiero Crespi Industrie Riunite Foderami, per poi tornare a dedicarsi a tempo pieno alla Uil nella Feneal, l’organizzazione di categoria dell’edilizia, di cui era stato anche segretario provinciale (si era impegnato in CassaEdile e in EdilCassa, siglando il patto per la nascita della Scuola Edile di Bergamo). Dal 1979, lo sbarco alla Uil di Bergamo: nel maggio scorso, come già detto, a conclusione del Congresso provinciale, era stato confermato alla guida della Uil di Bergamo per il terzo mandato quadriennale consecutivo.

Molta gente ai funerali svoltisi lunedì 30 marzo, nella chiesa parrocchiale di San Giuliano. Dietro al feretro, la moglie Anna e i figli Mara, Cristina e Mauro, ma soprattutto tanti amici e lavoratori che negli anni hanno incrociato la sua attività sindacale. E tante, infatti, le rappresentanze sindacali, imprenditoriali, associative, politiche e amministrative convenute ad Albino a dare l’ultimo saluto a Marco Tullio Cicerone. Fra gli altri c’erano Luigi Bresciani (CGIL), Ferdinando Piccinini (CISL), Savino Pezzotta, il vice-sindaco Daniele Esposito, il senatore Nunziante Consiglio.

Il suo grande impegno nel sindacato e nella solidarietà è stato ricordato nell’omelia da don Giampaolo Mazza, parroco di Desenzano, dove Cicerone viveva con la famiglia: “Marco aveva scelto l’impegno di solidarietà per i lavoratori. Tutti ricordano la sua capacità di armonizzare diritti e doveri. Una persona di grande dialogo, sempre alla ricerca del confronto e dei punti di incontro”.

A seguire sono intervenute altre persone, che hanno sottolineato il lavoro svolto da Marco Tullio Cicerone. Fra questi il segretario regionale UIL Danilo Margaritella: “Marco univa grandi doti di mediazione a una grande esperienza. Ha lavorato e servito con grande impegno”.

 

Sara Nicoli