“Suor Fausta Beretta rappresenta un esempio virtuoso poiché, in nome di importanti valori, quali l’umanità e la solidarietà, sta concretizzando nel cuore dell’Africa opere e servizi che restituiscono dignità alle persone, in particolare ai bambini e alle donne, che vivono tra pericoli e difficoltà”, Con queste parole, ormai dieci anni fa, nel 2009, l’Amministrazione Comunale conferiva a Suor Fausta, della congregazione delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda, la benemerenza del “San Mauro d’Oro”, un riconoscimento pubblico conferito a persone, istituzioni, associazioni che si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dello sport, dell’assistenza sociale.
Ma chi è Suor Fausta? Nata a Cenate Sopra il 27 gennaio 1950, Fausta Beretta si trasferì a San Paolo d’Argon con la famiglia a soli due anni, e lasciò il paese poco più che adolescente, nel 1970, per entrare nell’ordine delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda. Nel 1982, fu inviata nello Zaire (attuale Repubblica Democratica del Congo), dove divenne la superiora della missione di Binza. Lì rimase per diciotto anni, vivendo due guerre civili e rischiando più volte la vita (nel 1997, alcuni giornali nazionali riportarono la notizia che Suor Fausta, assieme ad alcune consorelle, era stata malmenata da alcuni banditi). Mentre tutte le associazioni lasciavano il paese, ormai troppo pericoloso, le Suore Adoratrici decidevano invece, di rimanere in Congo. E Suor Fausta restò laggiù fino al 2000, quando venne richiamata in Italia, a Como, per una nuova missione, altrettanto impegnativa: occuparsi di una comunità di “ragazze di strada”.
Nel 2002, però, ecco una nuova partenza per l’Africa, destinazione Camerun, su richiesta di un vescovo locale. Suor Fausta fonda la missione di Ndoumbi, dove è rimasta fino ad oggi. La missione coinvolge 210 bambini e bambine nella scuola materna, 400 nelle scuole elementari, 50 ragazze in un istituto tecnico e 20 giovani che sono mandati a studiare nel liceo classico del capoluogo, per potere poi diventare loro stessi i maestri delle scuole. L’idea è proprio quella di creare un “circolo virtuoso”, per arricchire la comunità locale con l’educazione, e permetterle così di crescere con le sue forze. A tutto ciò, si unisce la tutela della salute, con vaccinazioni e sostegno al parto. Sono tantissime le spese che le suore devono affrontare ogni giorno e attualmente riescono a dare soltanto un terzo di pane al giorno ai bimbi dell’asilo, mentre gli altri rimangono senza cibo.
Ebbene, oggi, a dieci anni da quella importante benemerenza l’opera missionaria di Suor Fausta torna alla ribalta per un’iniziativa di solidarietà che si vuol promuovere nella comunità di San Paolo d’Argon per sostenere la missione del Camerun. Protagonista l’associazione Ruah, che da quasi trent’anni è attiva per sostenere percorsi formativi a favore dei ragazzi argonesi (doposcuola). Infatti, ha deciso di lanciare il progetto “Pane e Scuola”, con un obiettivo molto concreto: mezzo panino al giorno ai 400 bambini delle scuole elementari di Ndoumbi, durante l’anno scolastico e il CRE estivo. Per contribuire a sostenere questo progetto, si richiede una donazione di 20 euro mensili, per due anni: in pratica, meno di 70 centesimi al giorno, per dare un pasto ai bambini di Suor Fausta. In questi tempi, può essere un sacrificio non indifferente, ma “con l’aiuto e la forza di tanti è possibile fare grandi cose, e la condivisione delle fatiche significa fare meno fatica da soli”.
Suor Fausta Beretta è sicuramente una delle nostre concittadine di cui possiamo essere più fieri. Per aiutarla concretamente, si può scrivere all’indirizzo panescuola@gmail.com oppure contattare l’Associazione Ruah.

Lorenzo Bonomelli