Lo scorso 29 ottobre, alle 10.30, presso la sala parrocchiale di Trescore, la “Fondazione della Comunità Bergamasca” onlus, nelle persone del presidente Carlo Vimercati e del nuovo segretario generale, dott.ssa Vismara, ha presentato ai cittadini presenti gli obiettivi della fondazione: migliorare la qualità della vita della collettività, attivando energie e risorse e promuovendo la cultura della solidarietà e della responsabilità sociale.
Nello specifico, lo scopo della Fondazione è quello di promuovere la “cultura del dono”, facendo crescere un’identità nuova nella società. Identità saldamente coinvolta nelle esigenze della realtà quotidiana, strettamente collegata con le organizzazioni del terzo settore presenti sul territorio, in grado di diventare tramite tra chi può donare e le esigenze più sentite della popolazione. Più la Fondazione vedrà accrescere il proprio patrimonio, meglio potrà concretamente partecipare alle iniziative attivate sul territorio per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Declinando i suoi obiettivi, la “Fondazione della Comunità Bergamasca” vuole infatti favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità presenti nel territorio; rafforzare il senso di appartenenza e di coesione sociale; aumentare la capacità della comunità di risolvere in modo solidale e cooperativo i propri problemi. Perché tutto questo si realizzi è necessario che la donazione non venga vista come un sacrificio, ma come un’opportunità per affermare l’umanità del singolo cittadino e della società bergamasca. La Fondazione vuole creare le condizioni affinchè i donatori possano pienamente comprendere e sperimentare i benefici che arrecano alla propria comunità; rendendo la donazione un gesto semplice e coinvolgente; garantendo ai donatori tutti i benefici, da quelli fiscali a quelli di immagine.
“E’ definita “un sogno che cresce” e che dura da 15 anni questa fondazione – spiega il sindaco di Trescore Donatella Colombi – Infatti, nasce nel 2000, promossa da Fondazione Cariplo per volere del presidente Guzzetti. Decidendo di operare in ambito sociale, culturale, ambientale. La sua strategia di azione è “far collaborare donatori e beneficiari per valorizzare, a fini sociali, la ricchezza del territorio”. In pratica, viene creato un circolo virtuoso tra la comunità che sostiene la Fondazione e la stessa che, a sua volta, garantisce il riutilizzo delle risorse in progetti “no profit”. Questo meccanismo che tende a valorizzare un capitale di solidarietà prima ancora che economico e che promuove la “cultura del dono” e della responsabilità sociale tende a riequilibrare le profonde differenze sociali che la crisi in atto sta appesantendo e contribuisce ad accrescere il benessere sociale. Come cittadini e come amministratori ringraziamo la Fondazione per l’attività di raccolta ed erogazione di contributi a sostegno di progetti che vanno nella suddetta direzione, ma anche per la testimonianza di grande forza valoriale che hanno voluto dare a Trescore.
Per la cronaca, sono oltre 220 i progetti finanziati nei nove bandi “lanciati” nel 2016 dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, per un totale complessivo di un milione e 951.392 euro, che vanno a sostenere concretamente attività di ambito sociale e culturale e di valorizzazione del territorio.

T.P.