Crescono, migliorano e si qualificano i servizi offerti dalla FondazioneHonegger RSA onlus. Forte dell’esperienza maturata negli ultimi due anni, la Fondazione, in collaborazione con l’Associazione Auto Mutuo Aiuto Bergamo, propone da questo mese di settembre un servizio per familiari e caregivers di anziani con demenza del territorio: il gruppo di Auto Mutuo Aiuto (AMA). Una risorsa per le persone che hanno a che fare con persone malate di Alzheimer, che hanno voglia di condividere un percorso di conoscenza e supporto reciproco. Un servizio inteso come spazio di incontro e di confronto, di riflessione e di discussione, ma soprattutto di trasmissione di esperienze di vita, dove è centrale la comunicazione dei propri sentimenti e dei propri vissuti nella relazione con il parente malato. Uno spazio di condivisione, di mutua vicinanza, di ascolto reciproco, dove chi vi partecipa può trovare un po’ di tempo da dedicare a se stessi; gestire con maggiore consapevolezza il proprio quotidiano rispetto alla situazione che lo lega al malato; conoscere le esperienze degli altri ed utilizzarle come fonte di apprendimento per la gestione delle difficoltà che quotidianamente si affrontano. Ma anche accorgersi di non essere gli unici ad affrontare difficoltà legate al disagio nella gestione del malato; e, perché no, incontrare persone nuove e creare amicizie, che aiutano ad uscire dall’isolamento vissuto da molte famiglie.
Il gruppo AMA proposto dalla Fondazione Honegger RSA onlus si chiama “Raggio di Luce”, è sempre aperto, accessibile e fruibile, quindi sempre “in progress”, e completamente gratuito: chiunque può parteciparvi, per condividerne l’esperienza; per parlare liberamente; per essere ascoltati. Magari si scherza e a volte si piange insieme, ma quasi sempre si trova la forza per aiutare e aiutarsi. Non è un gruppo di terapia, tutti i partecipanti sono uguali e quello che si vuole condividere rimane strettamente riservato. Nel gruppo non si viene giudicati. E, ovviamente, uno può uscirne quando vuole.
Il gruppo si riunisce una volta al mese, precisamente ogni secondo mercoledì del mese, da settembre a luglio, dalle 15 alle 16.30, presso la “Sala Perani” della Struttura Protetta della Fondazione Honegger RSA Onlus, in via Cappuccini, 10. Il primo incontro si è svolto lo scorso 9 settembre, mentre il prossimo è in programma il 14 ottobre.
Per partecipare o per avere qualsiasi informazione, bisogna telefonare al 370.3625977.
All’interno del gruppo c’è un conduttore o facilitatore, una persona che si mette al servizio dei membri del gruppo, favorendo la partecipazione di tutti e il rispetto dei tempi e dei modi di ognuno. Il facilitatore rilancia i temi che emergono di volta in volta, pone domande, non dà soluzioni né facili consigli; favorisce la vitalità e la comunicazione, nella convinzione che ognuno sa cosa sia meglio per sé. Facilitano il gruppo Erica Chitò e Tecla Marelli.
“Questo servizio è una grande opportunità per chi vive a stretto contatto con persone malate di demenza – spiega la psicologa Erica Chitò, referente del servizio – Ognuno ha dentro di sé delle risorse per affrontare anche le situazioni più difficili, come è quella di assistere a lungo un malato di demenza. Purtroppo, però, a volte la stanchezza o il senso di solitudine fa svanire questa forza e così si perde la speranza. Il gruppo serve proprio per aiutare e sostenere queste persone nelle loro fatiche, che a loro volta possono aiutare e sostenere altre persone. Questo è il reciproco aiuto, un servizio dal forte impatto sociale, reso possibile dalla stretta collaborazione con l’Associazione Auto Mutuo Aiuto di Bergamo”.
“Il gruppo, sempre aperto a nuovi membri, è uno spazio di ascolto e reciproca condivisione – continua Chitò – Nel gruppo si può parlare liberamente e ci si sente accolti e ascoltati, ma soprattutto si trova la forza per aiutare e aiutarsi quando sembra che la malattia sia diventata un fardello troppo pesante da portare in solitudine. Chi partecipa al gruppo si impegna con se stesso e con gli altri a portare la propria esperienza, il proprio vissuto, con sincerità e apertura, in un’ottica di condivisione, rispetto e riservatezza. Si fanno riflessioni e ci si scambiano idee, si scoprono soluzioni e punti di vista differenti; si condivide quello che si vuole, certi che gli altri ti capiscono e rispettano anche il tuo silenzio. Si affrontano tematiche diverse, dalla gestione pratica dei disturbi comportamentali alle emozioni che suscita il ruolo di caregiver, alla vita che resta al di fuori del compito di assistenza”.
La novità dell’edizione 2020 del gruppo di Auto Mutuo Aiuto è la sua apertura al territorio: finora, infatti, il servizio era rivolto soltanto ai familiari dei residenti nella Fondazione Honegger RSA.
“Uno dei “must” guadagnati in questi anni dalla Fondazione Honegger RSA onlus di Albino – spiega l’avv. Delia Camozzi, presidente della Fondazione Honegger RSA onlus – è il suo sempre più stretto legame con il territorio, in primis Albino e, poi, le comunità della Val Seriana. Una rinnovata mission, che si è rimodulata sulle reali esigenze provenienti dallo stesso territorio, ridefinendo compiti e funzioni, ma soprattutto offrendo i suoi servizi e le sue attività: da servizio di residenzialità, peraltro ricco e articolato, la Fondazione si è aperta sempre di più verso le comunità di riferimento, sostenendo l’invecchiamento e la permanenza a casa degli anziani, anche non autosufficienti, prendendosi in carico anziani assistibili presso le loro abitazioni. Si pensi al progetto “RSA Aperta” o al Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), per soddisfare i bisogni essenziali, relativi alla cura della persona, al governo della casa e alla vita di relazione; o ancora al Centro Diurno Integrato, un servizio semiresidenziale per anziani non autosufficienti, per mantenere e recuperare per quanto possibile le funzionalità di base della vita quotidiana delle persone anziane, facendole rimanere il più a lungo possibile a casa loro, in un contesto familiare, ma favorendo anche la socialità, la vita di relazione, le uscite sul territorio e il sostegno delle autonomie residue. Ora, in una logica sempre meno sanitaria, ma più solidale, attenta al contesto familiare, ecco la proposta del gruppo di Auto Mutuo Aiuto, che mette al centro i familiari e i caregiver: qui, aiutati da facilitatori, condividono esperienze, vissuti, risorse, informazioni e strategie di soluzioni, scoprendosi risorsa per sé, per i compagni di gruppo e per l’intera comunità. L’obiettivo del gruppo è creare solidarietà, scambio dei vissuti e valorizzazione delle competenze individuali e collettive, in libertà e autonomia”.

P.T.