Si fa sempre più dinamico e concreto il legame fra la “Fondazione Honegger RSA onlus” di Albino e le comunità della Val Seriana. Nell’ambito di un percorso di promozione e offerta sul territorio dei suoi servizi e delle sue attività, avviato già dal 2014 con il progetto “RSA Aperta”, da questo mese di luglio la Fondazione Honegger si apre ulteriormente al territorio, offrendo il nuovo Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), rivolto a persone anziane, adulti in difficoltà, disabili, minori con bisogni assistenziali, che si trovano nella condizione di avere necessità di aiuto a domicilio, per il soddisfacimenti dei bisogni essenziali, relativi alla cura della persona, al governo della casa e alla vita di relazione. Un servizio dal forte impatto sociale e solidale, reso possibile dall’accreditamento concesso dai 18 Comuni che compongono l’Ambito Territoriale Val Seriana, “per l’erogazione di prestazioni a supporto della domiciliarità”: Albino, Alzano Lombardo, Aviatico, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea, Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gandino, Gazzaniga, Leffe, Nembro, Peia, Pradalunga, Ranica, Selvino, Vertova, Villa di Serio.
Le principali prestazioni del servizio sono: cura e sostegno alla persona, aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane per il governo della casa, semplici prestazioni igienico-sanitarie, accompagnamento a visite mediche, disbrigo di pratiche burocratiche, sostegno alla vita di relazione. Questi interventi sono forniti da un equipe di figure professionali: coordinatore del servizio, case-manager/infermiere, operatore sociosanitario, fisioterapista, educatore professionale.
Chiari gli obiettivi: migliorare la qualità di vita dell’assistito e, nel contempo, di chi lo cura; evitare o ritardare l’inserimento in strutture ospedaliere o di assistenza, affiancando i familiari; favorire l’integrazione sociale, contrastando l’isolamento e la solitudine.
Ma attenti, rispetto agli altri enti accreditati presenti sul territorio vallare, la Fondazione Honegger può offrire prestazioni aggiuntive rispetto a quelle “di base” che normalmente altre realtà (vedi cooperative, ndr) forniscono, peraltro, senza alcun onere a carico degli utenti. Per esempio, il servizio infermieristico, che è personalizzato e calibrato sui bisogni degli assistiti, agevolando così il nucleo famigliare nella gestione dell’assistenza; il servizio di fisioterapia, che punta a mantenere le autonomie motorie residue e a creare un ambiente sicuro, per prevenire rischi di caduta; il servizio educativo-relazionale, che punta a migliorare la qualità di vita della persona con demenza, proponendo strategie finalizzate a ridurre i disturbi comportamentali (agitazione, ansia, disinibizione, depressione, ipersonnia). Inoltre, elemento di qualità, il sostegno formativo del caregiver (familiari o badante). La Fondazione Honegger, infatti, è in grado di offrire ai familiari e alle assistenti domiciliari, oltre a una formazione diretta a domicilio (affiancamento in alcune attività specifiche, come l’igiene e la cura dell’igiene), un ciclo formativo di 6 incontri annuali su diversi temi (prevenzione delle cadute, attenzione alle possibili lesioni da pressione, modalità di approccio alla persona con demenza). Per coinvolgere i caregivers all’evento formativo, verranno organizzati dei momenti ludico-ricreativi gestiti da operatori del SAD, a cui potranno partecipare gratuitamente gli utenti del servizio. La richiesta del servizio arriva dall’assistente sociale del Comune di residenza dell’utente, che la inoltra al case-manager designato dalla Fondazione Honegger.
“Sono molto soddisfatto per il conseguimento dell’accreditamento da parte dei Comuni dell’Ambito Territoriale Val Seriana – spiega il presidente della Fondazione Honegger, Tiziano Vedovati – Dimostra che è stato riconosciuto il carattere innovativo del nostro progetto: infatti, il nostro servizio SAD prevede, compreso in tariffa, oltre all’intervento tradizionale degli operatori socio-sanitari OSS, anche l’intervento infermieristico, di fisioterapia ed educativo-relazionale. Un grande valore aggiunto”.
Come da prassi, la presa in carico dell’utente. Il coordinatore della Fondazione Honegger riceve per posta elettronica la richiesta formale di attivazione del servizio da parte dell’assistente sociale del Comune di residenza dell’utente e la inoltra al case-manager designato. Questi valuta la richiesta, contenente anche il PAI dell’utente, per un’iniziale definizione delle prestazioni, e si accorda con l’assistente sociale del Comune, per effettuare la prima visita domiciliare congiunta, al fine di conoscere l’interessato e il caregiver. Tale visita verrà effettuata nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 5 giorni lavorativi dalla segnalazione.

P.S.