La funzione della scuola

Fino a qualche tempo fa l’unica fonte di istruzione era la scuola dove l’alunno riceveva una formazione ed un’informazione.La scuola dispensava il sapere e l’educazione,ma ora i tempi sono profondamente mutati e ciascuno di noi è bombardato da incessanti messaggi: Ai tempi dei miei genitori quando i ragazzi andavano a scuola venivano redarguiti dai loro familiari di porre la massima attenzione per ciò che la maestra o i professori insegnavano o raccomandavano.La scuola era una specie di luogo sacro dove tutto doveva o si pensava quasi perfetto e senz’altro basilare per la formazione e istruzione dei giovani.La figura dell’insegnante era tenuta in massima considerazione sia dagli alunni che dai genitori.La scuola diveniva un mondo chiuso ed impenetrabile dalle altre componenti sociali.La famiglia si affidava completamente alla gerarchia scolastica.Tale situazione ad un certo momento venne ad infrangersi per la ribellione degli studenti universitari che non volevano più sottoporsi alla ferrea disciplina.Vi furono dimostrazioni e tafferugli non molto opinabili che tuttavia diedero luogo ad una maggiore apertura tra alunni e professori.La situazione ebbe poi riflessi anche nelle scuole elementari e medie con l’introduzione dei decreti delegati con cui i genitori vennero chiamati a collaborare per stabilire l’andamento scolastico.

 

Oggi in tutte le scuole c’è il rappresentante dei genitori che si occupa dei problemi della classe per cui è delegato.Questa apertura di collaborazione famiglia-scuola,se condotta in modo ortodosso può dare eccellenti frutti.Tuttavia non sempre è possibile tale collaborazione in quanto si manca o di capacità o di volontà per il raggiungimento degli obiettivi. L’allargamento della situazione ha fatto si che in molti casi la situazione venga sottovalutata.

La famiglia la deferisce alla scuola,la scuola non può affatto  agire come un tempo perché ne ha perso l’autorità. Oggi,ogni ragazzo riceve mille stimoli che lo inducono ad istruirsi,per tale problema gli vengono in soccorso tutti i ritrovati della moderna tecnologia:dalla televisione,alle videocassette,ai computer.Tuttavia le varie invenzioni,usi e costumi dei nostri giorni non servono certamente molto alla sua formazione. Troppe sono le distrazioni:discoteche, divertimenti vari,ecc…. che creano soltanto vuoto nell’anima e nessun desiderio di crescere.La situazione oserei affermare che è piuttosto caotica e qualche volta piuttosto triste.

Mi considero una persona fortunata perché vivo in una famiglia di sani principi e tuttora ringrazio i miei genitori che  mi consigliarono di frequentare dopo la terza media una scuola cattolica che si proponeva di offrire e promuovere tra le componenti della comunità educante le seguenti mete educative: – apertura agli altri,maturazione culturale e formazione di una retta coscienza morale.

Nonostante le mie difficoltà fisiche e la mia grande volontà ci sono riuscita alla fine del percorso scolastico a conseguire con grande gioia e soddisfazione la maturità scientifica,riuscendo in tal modo a poter entrare nel mondo del lavoro con un pezzettino di carta in mano!

Mi prometto che mi comporterò sempre nel miglior dei modi,non per passività ma per intima convinzione.

SILVIA VAVASSORI

Consigliere provinciale anmic Bergamo