La maiàda del pòer contadì
Ben oltre le aspettative della vigilia, il successo di partecipanti alla festa a Casale. Infatti, non ha mai visto così tanta gente seduta attorno ad un’unica tavolata la piccola comunità casalese, che sabato 15 giugno ha deciso di organizzare, forte dell’impegno del gruppo di volontari della parrocchia del Sacro Cuore, una cena un po’ insolita, dal sapore antico e rustico della tradizione, dal titolo “La maiàda del pòer contadì”, a base di patate bollite, uova, radicchio e cotechini, cotti tutti, secondo tradizione, su stufe a legna, allestite per l’occasione sul sagrato della chiesa parrocchiale.
Una lunga tavolata sul sagrato, come una volta, quando si faceva festa tutti insieme, quando si festeggiava una grande occasione, un grande avvenimento, che coinvolgeva tutte le famiglie della frazione. Un successo: 170 commensali su di un’unica tavolata che occupava tutto il sagrato.
“Finalmente ce l’abbiamo fatta! – ha esclamato Ugo Nicoli, organizzatore dell’evento – Il nostro desiderio è stato realizzato: lo stress e la quotidianità spesso offuscano i sentimenti del nostro cuore e a volte ci conducono a comportamenti errati. Con questa festa, però, abbiamo fatto parlare i nostri cuori”.
Un ritrovo dal gusto genuino, dal sapore antico e agreste, in un clima familiare e cordiale. Del resto, questo essenzialmente era l’obiettivo: trascorrere una serata in compagnia, in allegria, in amicizia, ma soprattutto in mezzo a tanta semplicità ed umiltà.  
Un particolare ringraziamento a tutti i sostenitori, ad iniziare dal parroco don Filippo Bolognini, che ha benedetto l’iniziativa; a don Vinicio Corti, che ha animato la serata con la sua fisarmonica; a Padre Andrea e a tutti i volontari della parrocchia di Casale che hanno creduto in questa iniziativa, così importante e significativa per il suo valore solidale, per aver nuovamente aggregato la comunità.
Un ringraziamento speciale va a Corrado Cugini, dell’Azienda Agricola COM BEST di Abbazia, che ha portato la sua simpatica mucca Viola alla festa ed ha mostrato ai partecipanti l’arte della mungitura manuale; all’azienda agricola OL CAVRU’; ed infine alle FONTI DI GAVERINA…per aver dissetato i 170 partecipanti.

D.C.