Venerdì 25 Gennaio 2019 alle ore 21:00 si svolgerà la rappresentazione Teatrale dal titolo “Memoria è Futuro” presso la sala Consiliare del Comune di Cene.
La serata è stata organizzata dall’assessorato alla Cultura del comune di Cene in collaborazione con l’associazione Culturale Arte Sul Serio di Albino che da qualche anno ha attivato i corsi di comunicazione e Teatro, oltre ai consueti corsi di disegno, pittura e scultura.
Saranno proprio i corsisti del gruppo di Teatro Avanzato: “Dieguz’s Friends” che daranno vita a questa rappresentazione. Lo spettacolo della durata di un’ora è stato strutturato come un collage di esperienze che spaziano tra la recitazione, letture espressive e interventi a sorpresa.
Lo spettacolo prende in rassegna la storia dell’uomo dalle origine delle grandi civiltà stanziali, ubicate tra il Tigri e l’Eufrate e in particolare segue le vicende dei Giudei. La Memoria è Futuro perché se riuscissimo ad ammettere che: il presente, altro non è che il passato di un imminente futuro, vivendo più consapevolmente il presente potremmo cambiare il nostro futuro. Naturalmente, per vivere consapevolmente il presente è necessario tenere memoria del proprio passato e del passato dell’intera umanità. La scelta del giorno non è casuale e riporta immediatamente alla memoria i fatti accaduti durante la seconda guerra mondiale, senza dimenticare che i semi furono gettati dopo il primo grande conflitto mondiale. Il giorno della memoria è legato indissolubilmente alla Shoah che non è stata solo uno sterminio religioso contro gli ebrei, ma contro tutti coloro considerati “diversi”. I campi di concentramento in origine furono luoghi strutturati per relegare i “diversamente abili”, considerati dei pesi morti per una società, quella germanica che voleva risollevarsi economicamente dopo la sconfitta della prima guerra mondiale.
L’idea di una piccola elite di persone che può governare e dominare il mondo a dispetto di un gruppo di nemici, che ostacolano questa crescita è stato l’obiettivo del Nazismo che è culminato nella shoah. Non solo ebrei sono caduti nei campi di concentramento, ma anche zingari, omosessuali, cristiani e tutti coloro che venivano considerati pericolosi.
L’antisemitismo, parola di recente conio, ha origini lontane, radicati nella storia dell’umanità, già prima della nascita di Cristo gli ebrei furono cacciati dalle loro terre e iniziò così la diaspora.
Sant’Agostino, Giovanni Crisostomo non ebbero buone parole per gli Ebrei, codificate in modo più deciso nel concilio Lateranense IV (1215). Il Re di Polonia Casimiro III il Grande ebbe un atteggiamento estremamente favorevole e ben disposto nei confronti degli ebrei. Il 9 ottobre 1334 confermò i privilegi garantiti loro nel 1264 da Boleslao V e stabilì la pena di morte per coloro che si fossero macchiati del reato di rapimento di bambini ebrei per costringerli al battesimo cristiano, punendo severamente anche le profanazioni dei cimiteri ebraici. Anche se gli ebrei vivevano in Polonia da tempi recenti, Casimiro concesse loro di stabilirsi liberamente e in gran numero su tutto il territorio polacco, garantendo loro protezione come gente del Re. Le cose cambiano in fretta, basti ricordare il decreto dell’Alhambra, noto anche come editto o decreto di Granada, è stato un decreto emanato il 31 marzo 1492 dai re cattolici di Spagna, Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona, con il quale diventava obbligatoria l’espulsione delle comunità ebraiche dai regni spagnoli e dai loro possedimenti a partire dal 31 luglio di quello stesso anno. Pochi anni dopo un provvedimento di tal genere e dai medesimi effetti entrò in vigore anche nel Regno portoghese con il sovrano Manuele I. Quasi un secolo dopo si la chiesa cattolica Bolla gli ebrei con l’emissione di documenti redatti da tre papi: Paolo IV 1555, Pio V 1569 e Clemente VIII 1593. In definitiva i nazisti prendono spunto dalla storia europea e dai suoi fantasmi per dare corpo ad un progetto ambizioso e crudele.
L’obiettivo è quello di portare testimonianza del recente passato, in modo estemporaneo, mettendo in risalto l’importanza della memoria e della Veridicità storica dei fatti.
Un ringraziamento speciale al Pittore Beniamino Piantoni che ci ha dato il permesso di utilizzare un suo dipinto per la realizzazione della locandina.

Il Presidente dell’Associazione Arte Sul Serio,
Federico Bianchi