Lezioni in classe, su varie discipline, con docenti della scuola. Attività didattiche laboratoriali. Escursioni e uscite sul territorio, per conoscere gli angoli più belli e significativi della Val Seriana e di Bergamo. Ma soprattutto tanti momenti insieme con i coetanei, per entrare in contatto con un mondo diverso dal proprio, in termini culturali, di costume e di stili di vita. E anche gastronomico e di vita familiare. Il tutto parlando in russo.
Certo, perché, nelle scorse settimane, 9 ragazzi, di età compresa fra i 13 e i 18 anni, accompagnati da due insegnanti, provenienti dalla “Scuola 1950” di Mosca, sono stati ospitati per otto giorni nelle famiglie italiane di altrettanti studenti dell’Isis “Oscar Romero” di Albino. Per la precisione, le classi ospitanti sono state la 4^U e la 4^V.
Arrivati all’aeroporto “Caravaggio” di Orio al Serio il pomeriggio del sabato, sono ripartiti per Mosca due domeniche dopo. “E’ stato bello trascorrere un po’ di giorni con loro – spiegano alcune ragazze delle due classi ospitanti – Hanno partecipato a lezioni di diverse materie con le nostre classi (arte, filosofia, spagnolo…e tanta conversazione in russo!). Ma anche geografia, per conoscere il territorio albinese e della Val Seriana. Tutte lezioni basate sull’interazione tra ragazzi russi e italiani. E poi le gite: visite di una giornata a Milano con tutti noi ragazzi italiani e a Verona, soltanto loro; visite pomeridiane a Gandino, Bergamo, Albino; attività sportive con la classe 3^U (orienteering, pallavolo, calcio); presentazione della nuova biblioteca scolastica “Librarium” da parte dei ragazzi della 2^U. Alla fine della settimana, poi, si è svolta una cena con tutti i ragazzi, russi e italiani insieme, i genitori, il dirigente scolastico, il vicepreside e le docenti di russo: tutto organizzato interamente dai ragazzi”.
L’Isis “Oscar Romero” non è nuovo a questo tipo di esperienza: lo scorso anno, infatti, nell’ambito del progetto di scambio linguistico, due assi del liceo linguistico di Albino sono state ospitate per due settimane a Mosca.
“Ormai, l’insegnamento della lingua russa ha una tradizione consolidata nella scuola albinese – spiega il dirigente scolastico Maria Peracchi – Quando abbiamo iniziato quattro anni fa con una classe prima del liceo linguistico, eravamo l’unica scuola della provincia di Bergamo che offriva questo insegnamento come lingua curriculare. Oggi, abbiamo circa 120 studenti dietro ai banchi e siamo già alla classe quarta. E non è finita, perché il prossimo anno abbiamo già iscritti 20 alunni in una nuova prima. E il trend è destinato a crescere. Non per nulla il russo è diventata una lingua importante in ambito internazionale, sia dal punto di vista culturale che economico. L’Italia è il secondo partner europeo della Russia e il sesto a livello mondiale. Senza dimenticare che la Russia è il nostro principale fornitore di energia. Logico quindi pensare che la lingua russa può diventare strategica per i nostri studenti che si stanno cimentando negli indirizzi commerciali”.

Ti.Pi.