Lezioni in classe, al mattino, su diverse discipline. Attività didattiche laboratoriali, insieme ai docenti e agli studenti della scuola. Escursioni e uscite sul territorio, per conoscere gli angoli più belli e significativi della Val Seriana e di Bergamo. Ma soprattutto tanti momenti insieme con i coetanei, per entrare in contatto con un mondo diverso dal proprio, in termini culturali, di costume e di stili di vita. Ma anche gastronomico e di vita familiare. Il tutto parlando in russo. Protagonisti 18 studenti della scuola superiore “n°80” di Jaroslavl’, città di 600.000 abitanti che si trova a circa 300 km a nord-est di Mosca, nella parte centrale del bassopiano sarmatico, su entrambe le sponde del fiume Volga, in corrispondenza della confluenza dell’affluente Kotorosl’, con fermata sulla ferrovia transiberiana. Con loro due docenti e la dirigente scolastica dell’istituto russo, Galina V.Khitrova.
Per una settimana, dal 4 all’11 febbraio, sono stati ospitati nelle famiglie di studenti delle classi terza, quarta e quinta del liceo linguistico dell’Isis “Oscar Romero” che studiano ovviamente la lingua russa. Gli stessi che ad aprile ricambieranno la visita, nell’ambito di uno scambio internazionale.
I giovani studenti russi hanno partecipato a lezioni di diverse materie, muovendosi in diverse classi. Tutte le lezioni erano basate sull’interazione tra ragazzi russi e italiani; quindi, hanno socializzato, si sono conosciuti, hanno interagito durante le lezioni, svolgendo compiti e ricerche. E, poi, un po’ di storia e geografia, per conoscere il territorio albinese, della Val Seriana e, più in generale, della Bergamasca. Diverse le gite: visite di una giornata a Milano, Verona, Bergamo-Città Alta e Albino. Alla fine della settimana, poi, una cena con tutti i ragazzi, russi e italiani insieme.
Da segnalare che gli studenti russi sono stati accolti dal sindaco di Albino Fabio Terzi, nella sala consiliare del Municipio; presente anche l’assessore alla Cultura Emanuela Testa.
L’Isis “Oscar Romero” non è nuovo a questo tipo di esperienza: nel 2017, infatti, nell’ambito del progetto di scambio linguistico, due classi del liceo linguistico sono state ospitate per due settimane a Mosca. Mentre lo scorso anno alcuni studenti della scuola superiore “n°150” di Mosca hanno fatto visita all’istituto albinese.
“Ormai, nella nostra scuola, l’insegnamento della lingua russa ha una tradizione consolidata – spiega la dirigente scolastica Maria Peracchi – Quando abbiamo iniziato cinque anni fa con una classe prima del liceo linguistico, eravamo l’unica scuola della provincia di Bergamo che offriva questo insegnamento come lingua curriculare. Oggi, abbiamo oltre 100 studenti dietro ai banchi e siamo già alla classe quinta. Buoni numeri, destinati a crescere. Non per nulla il russo è diventata una lingua importante in ambito internazionale, sia dal punto di vista culturale che economico”.

Ti.Pi.