E’ stata intitolata a Ermenegilda Poli la scuola primaria di Cene. La cerimonia, semplice, ma significativa, soprattutto partecipata e animata dalla presenza degli alunni e delle insegnanti, si è svolta lo scorso novembre. Scomparsa nel 2000 a 89 anni, Ermenegilda Poli è stata un personaggio di spicco per il suo paese. Diplomatasi maestra, ha insegnato per 36 anni nella scuola elementare; ma di lei si ricordano anche gli scritti, alcuni notevoli, di carattere storico. A lei si deve la monografia “Note storiche su Cene e Media Valle Seriana”, in cui ha raccolto le memorie storiche del suo paese: attualmente, è l’unico scritto di un certo spessore relativo al paese di Cene, ed è ritenuto, per serietà di documentazione, un modello di studi storici.
Della sua esperienza educativa ha lasciato testimonianza nel volumetto “Letterina alla maestra”, in cui ha raccolto le espressioni spontanee scritte a lei dai suoi alunni. Nel corso della sua vita ha profuso grande impegno a sostegno delle missioni cattoliche nel mondo: a Cene aveva fondato, prima in tutta la valle, il Gruppo Missionario, i cui componenti, per decenni, sono stati impegnati nella raccolta di denaro, indumenti, medicinali, generi alimentari che venivano inviati poi ai missionari. Nel volume “Mille lettere dal mondo-solidarietà tra i popoli” Ermenegilda Poli ha raccolto la corrispondenza tenuta con i sacerdoti in missione.
Inoltre, scrisse il libro “Pierina Morosini testimone di Cristo” e raccolse testimonianze che furono considerate determinanti per la causa di Beatificazione. Scrisse in seguito altri libri, fra cui “La Fede della gente a Bonate”, dove ha descritto i fatti avvenuti a Ghiaie nel 1944 e ha riportato molti documenti e testimonianze interessanti. Si adoperò per il riconoscimento delle apparizioni alla piccola Adelaide e fino all’ultimo istante esortò sempre tutti a pregare affinché la Chiesa riconosca le Apparizioni della Madonna di Ghiaie di Bonate.
Si occupò anche di ricerche storiche e di studi biografici e collaborò con settimanali e periodici per la pubblicazione di biografie: Anna Cavagnis, Marisa Mancini, Padre Luigi Carrara, Padre Davide Mosconi, Don Angelo Rota, Camilla Bravi “La Maddalena del Secolo”. Ha curato anche la pubblicazione del volume “Mille lettere dal mondo solidarietà tra i popoli”.
Ermenegilda Poli era stata già premiata dal Comune di Cene nel 1971 con un diploma di benemerenza e medaglia d’oro. Ma questo non è stato il solo riconoscimento ricevuto: nel 1974, a Milano, le è stato conferito il premio al merito educativo “Angelo Colombo” e nel 1984 a Bergamo ha ricevuto il Premio della Bontà. Tra gli altri riconoscimenti il 1° premio del “Cenacolo Leopardi”, al concorso di poesia.
La dedicazione della scuola elementare è l’ultimo riconoscimento pubblico alla sua figura e alla sua opera. “Era quasi naturale intitolare la scuola a questa grande persona, a questa donna, che per tanti anni si è spesa per l’educazione dei ragazzi – ha sottolineato il vice-sindaco e assessore alla Cultura e Istruzione Norma Noris – Fin da subito, la pratica dell’intitolazione è stata largamente condivisa da tutti, soprattutto da quanti l’hanno conosciuta o avuta come insegnante”.
Alla cerimonia di intitolazione della scuola era presente il sindaco Giorgio Valoti e la Giunta Comunale, unitamente agli ex-sindaci Franco Bortolotti ed Ermanno Carminati, il parroco don Guido Sibella e l’ex-parroco don Paolo Mazza, che la conobbe bene. Inoltre, i nipoti Giovan Battista ed Elisabetta Cortinovis Pezzoli (la famiglia che ha offerto, a ricordo della parente, le risorse necessarie per l’acquisto dei laboratori didattici della scuola), i pronipoti (una pronipote è insegnante proprio a Cene), e, ospite d’eccezione, il giornalista Vittorio Feltri, che a suo tempo curò la prefazione del volume “Note storiche su Cene e la Media Valle Seriana”, recentemente ristampato.
“Le generazioni più giovani devono trovare stimolo da questa figura – ha precisato il sindaco Giorgio Valoti – La sua presenza ha lasciato un forte segno nella vita del paese”.
La targa commemorativa, benedetta dal parroco don Guido Sibella, così recita: “Ermenegilda Poli, scrittrice e storica, benefattrice silenziosa, dedicò la vita all’insegnamento, alle opere di carità, alle attività missionarie”.

P.S.