Continua la marcia di avvicinamento per il prolungamento della TEB da Albino a Vertova. Lo scorso dicembre, infatti, in un incontro convocato presso la Sala Polivalente della Fondazione “Card. G.Gusmini”, a Vertova, il Comitato prolungamento del Tram, con il patrocinio di Provincia di Bergamo, Promoserio, Associazione Ferrovia Valle Brembana, Rotary club Città di Clusone, Fondazione Cardinal Gusmini di Vertova e Comuni di Albino, Gazzaniga e Vertova, ha presentato ad un pubblico di circa 300 persone lo studio sulle esternalità positive che verrebbero prodotte dal prolungamento della tramvia, affidato per un costo di 50.000 euro all’Associazione temporanea di professionisti denominata “Trampiù”.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente della TEB Filippo Simonetti, il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi, l’assessore alla Mobilità e infrastrutture della Regione Lombardia Alessandro Sorte, il prorettore dell’università di Bergamo Fulvio Adobati, i consiglieri regionali Roberto Anelli e Dario Violi, il senatore seriano ed ex-presidente della TEB Nunziante Consiglio e il gruppo di professionisti “Trampiù” che ha realizzato lo studio. A coordinare l’incontro c’era Riccardo Cagnoni, ex-sindaco di Vertova e presidente del Comitato per il Prolungamento del Tram, ancora una volta instancabile “motore” dell’iniziativa.

Obiettivi comuni con la Valle Brembana e uno sguardo al futuro verso Clusone.
“All’incontro erano presenti, come patrocinanti dell’iniziativa, anche il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Ferrovia Valle Brembana, che ha trasmesso la serata in diretta facebook – sottolinea Riccardo Cagnoni – Con loro il Comitato ha instaurato un rapporto di stretta collaborazione, rimarcando ancora una volta che la Valle Seriana e la Valle Brembana non sono tra loro in conflitto, ma al contrario operano insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune: nel breve periodo, il prolungamento della linea T1 fino a Vertova e la realizzazione della T2 da Bergamo a Villa d’Almè e, nel medio periodo, la loro estensione fino a Clusone e a San Pellegrino. Il Comitato che presiedo, infatti, prevede Clusone come futura meta della tramvia, soprattutto in un’ottica di sviluppo turistico della Valle Seriana”.

Consenso unanime da parte dell’associazionismo e del mondo politico, e grandi aspettative dalla gente.
All’incontro erano presenti anche alcuni imprenditori e rappresentanti delle associazioni locali, annoverabili tra i 34 “Promotori Fondatori” del Comitato e numerosi sindaci della Val Seriana, a dimostrazione che, quando serve anche i seriani, come i bresciani, sanno fare squadra. “Sono soddisfatto che una volta tanto la politica, in modo trasversale e univoco, abbia espresso il suo unanime consenso e dato il suo contributo – aggiunge Cagnoni – Debbo al riguardo ringraziare tutti i consiglieri regionali seriani, l’attuale presidente e l’ex-presidente di TEB, cioè Filippo Simonetti e Nunziante Consiglio, il presidente della Provincia, il precedente e l’attuale presidente della Comunità Montana Val Seriana, il presidente di Promoserio, ma soprattutto devo ringraziare i miei collaboratori che, sfidando il freddo glaciale, lo scorso inverno in meno di due mesi, nei soli weekend, hanno raccolto più di 11.500 adesioni al Comitato, a dimostrazione della una fortissima volontà del territorio di realizzare quest’opera che ritengo fondamentale per il rilancio della Val Seriana”.

I vantaggi sono ad ampio raggio: economici, urbanistici, demografici e su viabilità e ambiente.
Lo studio dei professionisti di “Trampiu”, oltre a sottolineare gli evidenti benefici in tema di viabilità e ambiente, ha evidenziato risultati particolarmente interessanti sia a livello economico che demografico: incremento della popolazione attorno alla tramvia, con aumento dell’attrattività del territorio, in particolare per le giovani coppie: è questa una risposta allo spopolamento delle aree montane; riduzione dei tempi di percorrenza verso Bergamo, verso l’aeroporto e l’ospedale, con risparmio del 35% del tempo di percorrenza; incremento del valore delle aree, grazie all’accessibilità del trasporto; opportunità di rigenerazione urbana, con creazione di impatti positivi sul turismo attraverso il collegamento con la città ed il futuro collegamento all’aeroporto di Orio al Serio.

Resta da avviare lo studio tecnico.
A ragione, si può affermare che, dopo circa un anno e mezzo dal primo incontro pubblico del 20 aprile 2016 quando, sempre presso la Fondazione Cardinal Gusmini, fu organizzato dal Comune di Vertova il primo incontro pubblico dal titolo “Il progetto di prolungamento della tramvia leggera da Albino a Vertova: effetti sull’economia e lo sviluppo della Valle Seriana”, sono stati fatti passi da gigante. “Da allora – prosegue Riccardo Cagnoni – gli incontri pubblici (Ponte Nossa, Clusone, Ponte Nossa, Bergamo, Vertova) e privati (Ranica, Bergamo, Albino) si sono susseguiti incessantemente e instancabilmente, ed anche i riflettori mediatici sono stati costantemente tenuti accesi sull’opera, producendo oltre 130 articoli e oltre 60 servizi televisivi (consultabili sul sito del Comitato “www.tramalbinovertova.org”), col chiaro risultato di ottenere la (quasi) unanime condivisione. Seppur percorrendo una strada sempre in salita, sono stati fatti passi fondamentali che hanno portato ad un ottimo risultato: aver ottenuto l’inserimento dell’opera all’interno delle opere strategiche per il territorio. Rimane ora da avviare lo studio tecnico-economico della progettazione, che comporterà una spesa di 130.000 euro, per la ricerca dei quali ci siamo prodigati per oltre un anno, bussando alle porte delle varie istituzioni. Ora che i finanziamenti per completare la progettazione sono stati reperiti, verranno attivate da parte di TEB spa le procedure per l’affidamento dello studio di fattibilità tecnico-economica dell’opera, che dovranno seguire l’iter proprio delle gare pubbliche, essendo la TEB una società interamente partecipata da soggetti pubblici (ATB, Provincia di Bergamo e Camera di Commercio)”.
Come si suol dire: “Chi bene inizia…”.

Ti.Pi.