La vigliaccheria dei cretini!

Gentile redazione,

 

Mi chiamo Carmen Remondi, nata e residente ad Albino. La presente è per lamentare una pubblicazione a nome mio, molto personale, apparsa su “Paese Mio” n° 141 del Marzo 2016. Premetto che non ho intenzione ne voglia di intraprendere una qualsiasi azione di rivalsa nei Vostri confronti ma voglio sottolineare con forza che simili pubblicazioni negli annunci di “ricerca amicizie” devono essere valutate e appurate con estrema serietà in quanto, ciò che è capitato a me non abbia più a verificarsi con nessun’altro. La richiesta di amicizia fatta a mio nome è avvenuta a mia insaputa e sicuramente da persona abituata a facili costumi e con un frasario molto ecquivoco; di conseguenza, sono stata, nel vero senso della parola, tempestata di richieste ad ogni titolo, in quanto il numero di telefono in calce all’annuncio è, effettivamente, il mio.

Quello che Vi chiedo è che nel prossimo numero possa leggere che la pubblicazione di quanto sopra è stata frutto di una cattiva interpretazione.

Carmen

 

Gentile sig.ra Carmen,

Come già fatto nei diversi contatti avuti tramite mail, non posso fare altro che chiedere scusa a Lei e a tutti i suoi cari per l’inconveniente capitato.

In questa vicenda trova applicazione il detto “la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo”. Premetto che per gli annunci che arrivano per posta, se non riportano copia della Carta d’Identità, non vengono pubblicati. Quelli che arrivano per mail, purtroppo…..fidandomi del prossimo e sapendo che si può risalire all’indirizzo IP, li ho sempre pubblicati previo controllo telefonico. Come giustamente Lei fa notare questo tipo di annunci vanno valutati e appurati. Posso assicurarLe che gli annunci delle rubriche “Immobili” e “Amicizie” vengono verificati: personalmente (chi ha pubblicato annunci di questo tipo può confermarlo) contatto il numero telefonico che accompagna l’annuncio.

Purtroppo, questa volta non è successo (inspiegabilmente, aggiungo!) e, ripeto, la sfortuna ci vede benissimo, è successo il patatrac! Naturalmente, io non ho avuto i suoi disagi ma, mi creda, mi sento offeso e umiliato.

Visti i miei trascorsi a Milano, dove il giornale di annunci “Secondamano” settimanalmente veniva acquistato, ho voluto (ovviamente più in piccolo) riproporre la stessa idea su Paese Mio. Ebbene, il pensiero che qualcuno abbia usato il sottoscritto e il suo lavoro per arrivare a danneggiare Lei, mi mette addosso un senso di rabbia, sgomento, insicurezza e…delusione: utilizzare qualcuno per danneggiare qualcun altro è una cosa ignobile.

Vorrei concludere dicendo a quel personaggio che sono in contatto con una persona della Polizia Postale (abbiamo un amico in comune) il quale mi ha detto che sarà molto difficile risalire al………CRETINO ma, e questo lo faccio anche per Lei, tutte le strade percorribili io le imboccherò e se dovessero portare alla persona, a costo di rimetterci anch’io, la porterò in tribunale.

Paolo Salamoni