Strano come la nostra mente riesca ad incasellare ricordi, sensazioni e vissuti in modo così diverso in base al contenuto emotivo che noi diamo ad ogni nostra esperienza. Momenti felici possono apparirci ancora così vividi nel nostro percepito, come invece le tristezze e le esperienze negative riescono ad essere archiviate in modo talmente efficiente da apparire lontane anni luce dal presente.
In questo modo mi appare il lockdown appena passato: settimane di stallo, di incertezza, timori e impotenza, che ormai si sono sedimentate in un cassetto lontano lontano della memoria, quasi a voler essere presto dimenticate.
Talvolta mi soffermo a pensare a quanto i miei figli abbiano percepito e capito di tutta quanta la situazione; pur avendo loro spiegato, con parole semplici, quanto stava accadendo intorno a noi, mi domando sul serio se sapranno conservare memoria di questi momenti. Nonostante questo tsunami sia durato pochi mesi, l’impatto emotivo è stato così forte per tutti, che la domanda sorge spontanea: i nostri bambini, ora in età prescolare, ricorderanno questa esperienza?
La permanenza obbligata a casa, l’isolamento, gli arcobaleni dalle finestre, gli applausi ai lavoratori durante l’emergenza, le campane mute, il silenzio delle strade,… e il nostro bell’Asilo Infantile Mistri di Vertova deserto, con i suoi simpatici muri colorati, le persiane abbassate, il cancello d’entrata chiuso, l’assenza assordante dei nostri bambini…
Un’immagine tenera e triste quella della nostra scuola, in pieno lockdown.
Sapere i bambini al riparo a casa, lontani da possibili fonti di contagio, ma senza il calore, le attività, i momenti di condivisione e gioco, le mille opportunità di crescita che solo una piccola comunità di pari può offrire, è stato un pensiero al contempo rassicurante e carico di amarezza; perché se è vero che così facendo abbiamo protetto i nostri figli e le nostre famiglie, bisogna anche riconoscere che, per quel che è il loro piccolo mondo esperienziale, è stato sottratto molto ai nostri piccoli in questi pochi mesi.
Tuttavia, in quei giorni di incertezza, il cuore pulsante della nostra scuola, pieno di passione e intraprendenza, continuava a battere e a lavorare per trovare un modo sicuro ed efficace per riaprire i cancelli ed accogliere nuovamente i suoi bambini.
È stato così che, non appena i decreti ministeriali l’hanno concesso, è nato il progetto del Centro; un piano ambizioso, nato in un contesto sconosciuto e mai sperimentato: come riaprire una scuola dell’infanzia appena usciti dalla fase 2 di una pandemia mondiale?
Cosa non semplice, con le indicazioni igienico-sanitarie del caso, le restrizioni per mantenere il necessario distanziamento sociale, le difficoltà economiche conseguenti alla chiusura coatta dei mesi precedenti, il timore di nuovi contagi…
E ancora, l’obbligo di sottoporre il progetto al giudizio di ATS Bergamo, la raccolta di adesioni da parte delle famiglie in un contesto post-emergenza non facile, tante criticità, tutte affrontate, la gran parte superate… e finalmente la nostra scuola ha potuto riaprire ai nostri bambini!!
Il 22 giugno, con tanto entusiasmo e grinta da vendere, ha avuto inizio il MiniCRE 2020: giochi insieme, attività educative, momenti di condivisione, laboratori e persino una sicura alternativa alle piscine in cortile per rinfrescarsi in queste calde giornate estive, il tutto all’insegna del rispetto delle prescrizioni da Decreto Ministeriale e della sicurezza in fatto di utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, igienizzazione delle mani, sanificazione degli ambienti e gestione di piccoli gruppi per circostanziare i contatti.
Il merito va all’intenso lavoro di tutti quanti hanno creduto in questo progetto, innanzitutto i membri del CDA, don Giovanni Bosio, Giuseppe Bernini, Monica Bernini e Camillo Bernini, con i segretari Gabriella Donini e Giuseppe Pirovano, l’Amministrazione comunale.
Un grazie speciale alla nostra efficientissima coordinatrice didattica Clara Pirovano e alle preziose maestre della scuola, Patrizia, Giuliana, Gabriella, Lisi, Amanda, Marialuisa e Cristina con le mitiche ausiliarie Lucia, Marilena e l’insostituibile cuoca Terry, per la passione e l’entusiasmo con cui si sono dedicate all’intera organizzazione pratica di ambienti, spazi e attività per i nostri cuccioli. E inoltre il giardiniere Giuseppe Gualdi, le volontarie Cinzia Andreoletti, Lina Bernini, Anna Grassi e Mariangela Zucca. Il gruppo dei papà dell’asilo che hanno aiutato nell’allestimento e nella messa in sicurezza degli ambienti, in particolare Giambattista Brena, Marius Daniel Ionescu e Simonluca Merelli. E ancora Giovanbattista Radici, Luigi Donini per i vaporizzatori d’acqua e Daris Merelli per il gazebo installato.
Fra le mamme che dedicano le loro energie per la scuola, ringraziamo in particolare Silvia Ghilardelli, nostra social media manager, che cura quotidianamente la pagina facebook della nostra scuola e ha aiutato moltissimi genitori con le pratiche per la richiesta dei bonus ministeriali.
Ma la lista di quanti hanno dato il loro contributo non è finita: si ringraziano la falegnameria di Pedretti Luciano, il negozio Ferramenta 2000, Emanuele Fomer, Matteo Bosio della Datex Trade s.r.l. che ha donato i camici monouso; un benefattore anonimo di Leffe ha persino offerto le mascherine FFP2 per il personale della scuola.
Non dimentichiamo poi tutti i genitori e le persone che hanno creduto nella scuola e in questo ambizioso progetto, per la fiducia riposta e per il desiderio di ripartire e reintegrare i bambini nel loro naturale mondo di giochi e attività educative.
E infine anche a loro, un grazie di cuore ai nostri figli, per la loro pazienza a casa, i disegni colorati, la voglia di tornare a correre al parco, le attività che le maestre, a distanza, proponevano di svolgere a casa e le foto condivise dei lavori realizzati con mamma e papà; la riscoperta delle piccole cose e la gioia del primo viaggio in macchina, dopo mesi, per andare a far visita ai nonni.
Ora non resta che godersi questo divertentissimo Centro Estivo che è ormai al completo e che si è rivelato una preziosa risorsa anche per genitori che non risiedono a Vertova. L’Asilo Mistri è infatti molto grato a tutte le famiglie che, pur non conoscendo da vicino la nostra scuola, hanno affidato al nostro team i loro bambini, certe di trovare professionalità e impegno.
E, mentre le attività estive proseguono, fremono in lavori per il nuovo anno scolastico perché a inizio settembre la nostra scuola dell’infanzia sarà pronta a riaprire con lo stesso entusiasmo che la anima da sempre, certa di poter garantire un’ottima offerta formativa e le giuste attenzioni per la salvaguardia della salute pubblica.
Se qualcuno fosse interessato a conoscerci meglio, non esiti a contattarci!

Mamma Valeria