Le campane sono ritornate su… “IL CAMPANIL”

Quando lo scorso 4 novembre le campane del campanile della chiesa prepositurale di Gazzaniga sono state rimosse per un restauro, qualcuno si è ricordato che non era la prima volta che questo succedeva. Già nel mese di settembre del 1943 alcune delle nostre campane avevano lasciato mestamente la loro sede per essere fuse per farne armi da guerra. Per fortuna dopo qualche anno le campane sono state rimesse sul campanile e lì sono rimaste fino al 4 novembre scorso. E, lontane dalla torre campanaria,sono rimaste fino al 7 gennaio giorno in cui sono state ricollocate al loro posto, in cima al campanile alto 54 metri, costruito nel 1898 su disegno dell’arch. Virginio Muzio. Nel frattempo, hanno subìto un completo e bisognoso restauro. Nel mese di dicembre, però, sono ricomparse nella piazzetta, a lato della chiesa, per essere osservate in tutto il loro nuovo splendore. Viste da vicine le 9 campane erano ancora più grandi, imponenti e belle come mai si erano ammirate. La comunità ha aspettato con trepidazione il giorno in cui sono ritornate al loro posto, poiché ha costituito un evento unico e importante.

Qualcuno si è anche ricordato che, nell’occasione della prima rimozione, trovandosi sotto le armi, qualcuno aveva scritto una poesia, ora ancora attuale, nonostante siano trascorsi ben 70 anni. Le figlie hanno ripreso la poesia che viene integralmente di seguito trascritta:

 

Son tornate le campane

Sono tornate le campane “manuali” nella chiesa prepositurale di S.Maria Assunta e S.Ippolito, a Gazzaniga. I nove bronzi, che per alcune settimane sono state smantellate dal campanile per i lavori di restauro, sono ritornati in paese lo scorso 23 dicembre e sono stati posizionati, con la nuova incastellatura, sul piazzale della chiesa, per essere ammirati dai fedeli. Si tratta di un importante recupero conservativo, che ha visto impegnata la ditta Calisfer di Grumello del Monte. E proprio il titolare Alessandro Calissi era presente sul sagrato per illustrare i lavori.

Le nove campane in Si bemolle maggiore sono ritornate a suonare il 24 dicembre, in occasione della Messa di Mezzanotte, con concerti a distesa dalle 22.45 alle 23.15.

C’era grande attesa nella comunità di Gazzaniga per questo evento musicale. Infatti, l’impianto elettrificato è stato riconvertito, mediante l’installazione del “doppio sistema”, cioè rimettendo corde e tastiera accanto ai motori già esistenti per muovere le campane, permettendo così di suonare manualmente le campane.

A far “rinascere” e “risuonare” questa antica arte campanaria sono stati gli esperti campanari della Federazione Campanari Bergamaschi, che hanno allestito un programma di “concerti” a distesa. Il primo, nel giorno di Natale, dalle 9 alle 9.15. Il secondo, giovedì 26 dicembre, S.Stefano, dalle 9.45 alle 10.15. Dopo la Messa delle 10.30, invece, il prevosto don Luigi Zanoletti ha benedetto le campane, cui è seguito un altro concerto a distesa.

I concerti a distesa sono continuati sabato 28 e domenica 29 dicembre, dalle 17.15 alle 17.30.

“Quello di Gazzaniga è uno dei “concerti” di maggiori dimensioni della Bergamasca – spiega il vice-presidente della Federazione Campanari Bergamaschi Nicola Persico – Il suono a distesa ha l’obiettivo di riscoprire e rilanciare tradizione campanaria, in una delle zone maggiormente “colpite” dall’automazione massiccia dei “concerti”. Le campane ora posizionate sul campanile, con ripristino di corde e tastiera, possono ora fornire il “doppio sistema” completo: elettrificato e manuale”.

 

Ti. Pi.