E’ partito ad Albino, nel 2014, il progetto “Legami di pane”, rivolto alle famiglie albinesi in difficoltà, e finanziato dal Comune: ha coinvolto vari volontari e diverse agenzie del territorio, tra cui la cooperativa “Il Cantiere”, la Caritas, la parrocchia di Albino, l’associazione “Mamme del mondo”, il supermercato “Il Gigante”.
La parte più importante del progetto consiste nel dare un aiuto concreto a 80 famiglie bisognose, tramite la consegna di pacchi alimentari, che vengono donati alle famiglie, a seconda dei loro bisogni, su indicazione degli Assistenti Sociali del Comune.
Nei pacchi dono ci sono generi di prima necessità: pasta, riso, frutta, verdure, prodotti in scatola e freschi .
La raccolta alimentare viene fatta dai volontari, tre volte la settimana, per tutto l’anno, presso il supermercato “Il Gigante” di Albino, che regala le eccedenze alimentari in scadenza, come yogurt, mozzarelle, affettati, frutta e verdura, mentre i prodotti a lunga conservazione vengono comperati grazie a un contributo del Comune di Albino di 12 mila euro all’anno.
La sede, dove vengono preparati i pacchi alimentari, è un immobile in Piazza San Giuliano ad Albino, che il Comune ha dato in comodato d’uso.
La sede è aperta la mattina, dalle 9 alle 11 per tre giorni la settimana: il lunedì, mercoledì e venerdì: le famiglie di Albino possono ritirare i pacchi presso la sede, mentre per quelle della Valle del Lujo le consegne vengono fatte a domicilio dai volontari.
Una volta al mese, i volontari vanno col proprio furgone al Banco Alimentare di Milano, che, grazie a un bando della Comunità Europea, regala dei prodotti alimentari: questi vengono ritirati dai volontari, che li girano all’associazione “Mamme del Mondo”, che, a sua volta, li distribuisce a 35 famiglie.
La distribuzione dei pacchi alimentari coinvolge 30 volontari, per la maggior parte pensionati, che lavorano a turno, dividendosi le mansioni: c’è chi guida il pulmino, chi prepara i pacchi alimentari in magazzino, chi li distribuisce; non c’è un responsabile, ma solo dei referenti.
“Durante il lockdown – spiega Giancarlo Benedetti – noi volontari abbiamo preparato i pacchi, che sono stati distribuiti a domicilio dalla Protezione Civile.
Nel 2019, abbiamo distribuito 1050 pacchi alimentari, sia a famiglie italiane che straniere in difficoltà, ma durante il lockdown la situazione economica è peggiorata, e tante persone nuove si sono rivolte al Comune, per richiedere un aiuto, e così le richieste di pacchi alimentari sono aumentate del 50%. A fine luglio, avevamo già distribuito 1000 pacchi, con una media di 120 pacchi al mese, ora il numero è un po’ calato. Noi volontari siamo molto contenti del nostro lavoro in questi sei anni: qui a “legami di pane”, si sono intrecciate tante storie di solidarietà di uomini e di donne, e ognuno ha dato il suo contributo. Vorrei ricordare un nostro volontario, Victor David Efime, un giovane di 36 anni originario della Nigeria, che faceva il volontario qui da noi, e che è morto lo scorso luglio: noi gli eravamo molto affezionati. Vogliamo ringraziare, inoltre, la parrocchia di Albino, che quest’anno ci ha comprato un furgone nuovo per le nostre attività.”
Per informazioni: benedetti.jack@gmail.com

Sergio Tosini