Il ponte sulla strada provinciale SP 35 (ex-SS 671 di Valle Seriana) è parzialmente lesionato e ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione. Lo ha deciso, nei mesi scorsi, un sopralluogo dell’amministrazione comunale (sull’argomento era pervenuta in Municipio anche una segnalazione del gruppo consiliare di minoranza “Progetto per Fiorano”), che ha incaricato un tecnico strutturista, l’ing. Alberto Frassoni, per verificare lo “stato di salute” del manufatto, cioè le condizioni del ponte in travi prefabbricate di via Caduti per la Libertà (questo il nome della via nel suo attraversamento del fiume Serio), e programmare così gli interventi necessari a ripristinare le parti lesionate e degradate, soprattutto nella parte sottostante del cavalcavia alla SP 35.
Il cavalcavia è ben conosciuto in Media Valle, come pure dagli automobilisti in transito lungo la Val Seriana: sovrappassa la SP 35 e un canale di derivazione che esce dal fiume Serio e precede di poco lo storico ponte in pietra sullo stesso fiume che collega poi la maglia stradale seriana con la Val Gandino, attraverso la SP 42. Nello specifico, il ponte in oggetto è stato costruito dalla Provincia di Bergamo nel 1978, dopo la realizzazione della nuova strada provinciale, aperta per deviare il traffico dai paesi in destra orografica del fiume Serio, cioè Vertova, Fiorano al Serio e Gazzaniga. Fino ad allora c’era soltanto il “ponte vecchio”, risalente al 1.100, che collegava Fiorano al Serio alla Val Gandino (detto anche “Ponte di Gandino”). In pratica, uno è la prosecuzione dell’altro.
I problemi più gravi sono riferibili alle ali inferiori delle sei travi prefabbricate in cemento armato sovrastanti la corsia di marcia della SP 35 in direzione di Clusone: sono evidentemente lesionate alla base, quasi certamente a seguito dell’impatto di un mezzo pesante in transito. Delle sei travi, la più danneggiata è la sesta verso monte.
Dalla precarietà e dallo stato di ossidazione dei ferri d’armatura ne consegue che la sbrecciatura del cemento armato non è recente.
Problematica anche la situazione della trave trasversale in cemento armato posta in cima alle pile centrali a lato del canale, che presenta l’armatura e le staffe esposte in vari punti, con fenomeni di corrosione e rigonfiamento dell’armatura.
Quanto mai necessario, quindi, il rilevamento delle condizioni statiche globali del ponte, in particolare lo stato di danneggiamento dei ferri di armatura delle travi, mediante anche prove sclerometriche sul calcestruzzo.
Gli interventi di ripristino del ponte-cavalcavia, localizzati o generalizzati che siano, devono partire dall’analisi del progetto iniziale: a tal proposito, l’amministrazione comunale ha richiesto a fine anno gli elaborati progettuali all’Ufficio Archivio della Provincia di Bergamo. Solo così si potrà procedere in maniera spedita alla definizione del progetto di recupero e rinforzo delle travi in cemento armato in corrispondenza delle parti lesionate dei ferri d’armatura e valutare il piano rischio/pericolo.
Su quali siano gli enti pubblici di competenza dell’intervento, Comune di Fiorano al Serio o Provincia di Bergamo, si è aperta la discussione: infatti, la strada soprastante, cioè via Caduti per la Libertà, è classificata comunale, mentre quella sottostante, la SP 35, è di competenza della Provincia di Bergamo. E, guarda caso, i danneggiamenti sono stati provocati da un automezzo in transito lungo la strada provinciale.

LL