L’inizio della nuova stagione comincia con una soddisfazione

Agli europei dello scorso giugno ha partecipato anche la nostra concittadina Giulia Gatti che ha giocato diversi anni nelle giovanili dell’Edelweiss e poi, in prima squadra

Quando nasce una stella nel mondo del basket, te né accorgi anche dalle piccole cose: da come un giocatore si trova a suo agio in campo, dalla sua voglia di osare, dalle cose difficili che diventano facili, e anche se il talento è ancora acerbo, giovane, capisci che se sarà assecondato e curato, prima o poi sboccerà.

Che per Giulia Gatti l’esordio nella prima squadra dell’Edelweiss a soli 14 anni sarebbe stato un punto di partenza e non di arrivo. l’avevano capito tutti: l’aveva capito la sua allenatrice del mini basket l’attuale presidente dell’Edelweiss, Graziella Morandi, il suo allenatore, le sue compagne e il pubblico di Albino che ben presto si è dovuto rassegnare a vederla partire verso altri lidi.

Per Giulia Gatti play classe 1989 la pallacanestro è stata sempre una questione di famiglia con mamma Antonella che è stata una buona giocatrice, papà Sergio fino a ieri allenatore e una sorella, Francesca, alla quale è legatissima, che gioca anche lei a basket, ovviamente nell’Edelweiss con il ruolo di capitano. Poi, però, il resto c’è lo ha messo lei perché, se vuoi diventare un giocatore professionista, se vuoi diventare il play della nazionale, non basta la passione e il talento ma devi crederci davvero: allenarti duramente, sfruttare quelle poche occasioni che hai per far vedere chi sei, lottare e superare le difficoltà, fare tanti sacrifici. In altre parole, devi crescere.

E Giulia è cresciuta, forse anche troppo in fretta, un po’ come quei ragazzi che una volta maturi salutano mamma e papà e se ne vanno per la loro strada. Infatti, dopo solo tre stagioni ad Albino, all’età di 17 anni ha debuttato in serie A2 con la GEAS Milano, l’anno dopo nella stagione 2005-2006, col Montichiari –Brescia in A1. ha firmato il suo primo contratto da professionista. Poi ha peregrinato in varie squadre d’Italia tra cui: Como, Taranto, quest’anno giocherà nel Ragusa in A1 una buona squadra, molto ambiziosa e allenata dal mister Nino Molino.

Per quel che riguarda la nazionale Giulia Gatti ha partecipato agli europei under 18 nel 2007 in Serbia, a quelli under 20 nel 2008 a Chieti e nel 2009 in Polonia. Ha esordito in nazionale maggiore il 16 febbraio 2011 in occasione dell’All’Star Game a Parma ed è diventata un punto di forza della nazionale allenata da Roberto Ricchini.

Abbiamo raggiunto Giulia al telefono che spiega “Sono molto contenta di aver partecipato agli europei in Francia dopo aver vinto il girone di qualificazione precedendo Lettonia, Grecia, Filanda e Lussemburgo. Ho giocato molti minuti e sono felice; con l’allenatore Ricchini ho un bellissimo rapporto di stima reciproca.

Sono orgogliosa di aver giocato nell’Edelweiss che è un ottima società che mi ha dato tanto e ricordo con affetto il presidente Andrea Mismetti”

“Essere un giocatore professionista – continua Giulia – non è facile: significa allenarsi duramente otto volte a settimana, avere sempre le valige pronte, viaggiare molto e, ogni volta che cambi squadra, ambientarsi in una nuova città. Però, essere un giocatore professionista significa anche vivere facendo il lavoro che ti piace che hai sempre sognato. Spero di giocare ancora sette otto anni e, quando smetterò non so di preciso cosa farò però, sicuramente voglio fare qualcosa di diverso dal basket. Mi sono laureata in scienze motorie e, forse, sfrutterò il diploma”

Dunque una ragazza di Albino, una giocatrice dell’Edelweiss, è arrivata in nazionale ed ora forse anche se non siamo appassionati di basket quando sentiremo parlare della nazionale femminile forse ci verrà voglia di leggere il giornale sportivo e guardare i cartellini, gli articoli che parleranno di Giulia e, anche se un giorno non dovessimo trovarne più, resterà comunque il sogno di questa ragazza albinese mora dagli occhi marroni che è diventata una stella.

Ma, veniamo al pallone a spicchi rosa di casa nostra. Quest’anno la prima squadra dell’Edelweiss dopo aver vinto il campionato di serie B regionale parteciperà a quello nazionale di serie A3 insieme a varie squadre di Lombardia, Piemonte e Liguria in un girone di otto squadre. Purtroppo quest’anno, per ragioni regolamentari, il campo di Albino non si potrà più utilizzare: l’Edelweiss sarà costretta a giocare le partite in casa nel campo di Alzano Lombardo. Comunque, anche quest’anno, l’ingresso sarà gratuito, inoltre, sempre in base alle nuove regole della federazione, nella serie A3 non potranno giocare le straniere e quindi una delle trascinatrici dello scorso anno, Vicky Nazarova, non potrà giocare e sarà costretta a cercarsi un’altra squadra.

Confermato l’allenatore Nazareno Lombardi alla sua quinta stagione con l’Edelweiss che spiega “ Purtroppo quest’anno le partite in casa le dobbiamo giocare ad Alzano in un campo dove, in settimana non possiamo allenarci ma, comunque, questa non deve essere una scusa per non fare bene. Puntiamo a fare un buon campionato e a far crescere le giovani. Sono contento del gruppo che si è meritato la promozione, non ci sarà più Nazarova ma la squadra è stata rafforzata con l’arrivo di Simona Devincenzi dal Lussana Bergamo: una buona giocatrice di 21 anni. Inoltre, è stata inserita in prima squadra Alice Carrara. Le squadre più forti del nostro girone sono Carugate e Costa Masnada.”

I prossimi appuntamenti per l’Edelweiss sono il 5 e 6 ottobre ad Alzano per il torneo del 50° “A.M di Andrea Mismetti e il 17 novembre presso l’auditorium di Albino, alle 16,30, ci sarà la festa finale per il 50°.

Sergio Tosini