Dal prossimo mese di settembre, con il nuovo anno scolastico 2022-2023, verrà avviato, presso una sezione del Liceo delle Scienze umane dell’ISIS “Oscar Romero”, il “Metodo Rondine”, un percorso formativo voluto dal Ministero dell’Istruzione “per la promozione del dialogo e della pace attraverso attività didattiche innovative”, e riservato soltanto a 21 scuole in tutta Italia.

Attraverso un triennio scolastico, dalla terza alla quinta classe – afferma la dirigente scolastica Maria Peracchila “Sezione Rondine” sperimenterà un nuovo percorso educativo e formativo, capace di rimettere al centro la relazione docente-studente e di sostenere i ragazzi e le ragazze nello sviluppo delle proprie risorse interiori, per affrontare le sfide del terzo Millennio, imparare ad affrontare il conflitto senza subirlo e diventare cittadini attivi. Nei tre anni in cui la classe sarà impegnata con questo metodo, gli studenti lavoreranno in tre direzioni: una maggiore conoscenza del sé, una maggiore coscienza delle sfide dell’attualità e, infine, una scoperta della propria vocazione professionale”.

Il “Metodo Rondine” è un’idea nata 25 anni fa da Franco Vaccari, fondatore e presidente di “Rondine Cittadella della Pace”, in provincia di Arezzo, per la formazione di giovani provenienti da luoghi di conflitto di tutto il mondo che accettano la sfida di convivere col proprio “nemico” per imparare a diventare leader di pace. Un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto sull’umano”, dove si è definito il “Metodo Rondine” per la trasformazione creativa del conflitto oggi declinato anche per i giovani italiani.

La classe scelta per sperimentare questo progetto è l’attuale 2^M del liceo delle Scienze Umane, composta da 21 studenti. E’ stato l’intero consiglio di classe ad accettare la sperimentazione, e per fare questo ha partecipato ad un corso di formazione ad hoc. Inoltre, al consiglio di classe verrà affiancato anche un tutor, che si occuperà di facilitare i rapporti tra studenti e tra studenti e docenti. Questo progetto permetterà ai ragazzi di arrivare a una nuova cultura del conflitto, visto non come una minaccia, ma come un’opportunità. Il saper fare, il conoscere, lo studiare, si coniugheranno al saper stare insieme.

Sono già 21 gli Istituti superiori che hanno aderito alla rete e che dal 2022 attiveranno la “Sezione Rondine”, mettendo a fuoco le necessità dei territori, attraverso un percorso di co-progettazione sviluppato insieme a Rondine (Arezzo) nel corso dell’anno – spiega il prof. Cristian Zucchelli, docente presso l’istituto di Albino e referente del progetto – Tra questi, in Lombardia, spicca appunto il nostro liceo delle Scienze Umane dell’Isis “Oscar Romero”, punto di riferimento educativo da oltre mezzo secolo sul territorio bergamasco. La proposta della “Sezione Rondine” è stata per il “Romero” il coronamento dell’impegno educativo che ha sempre caratterizzato la nostra scuola, fortemente impegnata nella formazione dei giovani come cittadini consapevoli e attivi. Questo progetto rappresenta una nuova, preziosissima occasione per rilanciare verso nuovi orizzonti di senso il percorso tracciato in questi anni. Non a caso ben nove docenti, componenti di un intero consiglio di classe, hanno immediatamente e con entusiasmo accolto la proposta, impegnativa sul piano personale e professionale, ma subito interpretata come un’occasione unica per ridare senso all’insegnare ogni giorno, per rimettere al centro la relazione interpersonale, cuore di quella mission di scuola come comunità di ricerca aperta al territorio nella quale vogliamo riconoscerci.

Siamo fieri ed emozionati di poter essere tra le prime scuole a partire a livello nazionale in questa esperienza, siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo, ma siamo certi che darà a tutti noi nuova forza e nuova motivazione a proseguire nello straordinario compito di accompagnare i nostri giovani studenti nel loro percorso di crescita a servizio della propria comunità locale”.

Il progetto è stato presentato nelle scorse settimane, alla presenza del fondatore del metodo Franco Vaccari, della dirigente scolastica Maria Peracchi, dello stesso Cristian Zucchelli e del sindaco di Albino Fabio Terzi, che ha elogiato l’iniziativa. “L’Isis “Oscar Romero” è un’eccellenza del territorio – ha sottolineato il primo cittadino – Non è solo una scuola, ma è un rappresentante del territorio, è una comunità, che ha lo scopo non solo di formare bravi studenti, ma bravi cittadini. E questo non è banale. Locale e globale, mondialità e territorialità, sono termini complementari fra loro, uno non esclude l’altro: l’incontro con gli altri è fondamentale, le relazioni sono fondamentali, perché da soli non si va da nessuna parte. Complimenti, il “Romero” non finisce mai di stupire: si costruisce la pace attraverso la costruzione di relazioni, questa è la chiave vincente”.