Già noto nell’ambiente letterario per il successo dei suoi due precedenti libri di genere fantasy, “Il mago dei sogni” e “L’era delle maghe”, Saimon Moroni, 37 anni nativo di Gazzaniga, ma residente a Montello, è uno dei vincitori del Concorso “Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea. Anno 2016/2017 IV Edizione”. Indetto lo scorso giugno dalla casa editrice “Laura Capone Editore” di Anzio, il concorso prevedeva diverse categorie: Poesia Inedita, Racconto breve inedito, Sillogi Poetiche edite ed inedite, Romanzo inedito, Romanzo edito, Illustrazioni inedite, Favole e Fiabe.
Ed è con il manoscritto “Le Generazioni del coraggio” che l’autore Saimon Moroni si è aggiudicato il premio per la sezione “Romanzo Inedito”, notizia giunta il 31 ottobre scorso, per la gioia dello scrittore e della sua famiglia, ma anche dei suoi tanti amici e lettori.
Un premio importante, un riconoscimento di altissimo valore, insomma, un successo per Saimon Moroni, autore fino ad ora di libri fantasy, Con “Le Generazioni del coraggio”, invece, sperimenta un genere letterario nuovo, basato sulla narrazione di una realtà quotidiana, che parla piacevolmente di esperienze di vita che si trasmettono di generazione in generazione.
Il romanzo racconta di Marta, una ragazza appena diciottenne, la quale vive per la prima volta l’esperienza della votazione ai seggi. Un traguardo che se per molti ragazzi equivale a varcare finalmente la soglia dell’età adulta, per Marta rappresenta un obbligo. Costretta dai genitori a recarsi alle urne, Marta annullerà la propria scheda scrivendo un nome improprio. E spetta alla figura di nonna Elide, che accompagna la nipote al seggio e rimane ferita dal comportamento della ragazza, impartirle un insegnamento di vita, con il racconto di una storia. Nonna Elide intuisce, dietro al gesto di protesta di Marta, una mancanza di fiducia che la nipote, e come lei molti ragazzi della sua età, ha verso il futuro del nostro paese. Nonna Elide ripercorre quindi i suoi ricordi di ragazza, facendo rivivere alla nipote Marta ciò che il paese di Cornoalto, luogo di fantasia in cui è ambientata la vicenda, era negli anni Cinquanta, una località prevalentemente contadina, alle prese con i primi segnali dell’imminente “boom” economico. Nonna Elide descrive la sua vita passata, dai luoghi, alle persone, alle atmosfere della sua giovinezza, ma soprattutto racconta alla nipote le vicissitudini che in passato l’hanno portata a prendere un decisione alquanto insolita, ovvero presentare la sua candidatura a sindaco del paese. La scelta segna per la nonna l’inizio di un cammino duro, impegnativo, ma fatto di costanza e di coraggio. E, grazie a Cesco, un amico di suo padre, entrerà in un mondo a lei completamente sconosciuto, quello dell’impegno civile e della politica. In questo percorso la protagonista conoscerà nuove persone, vivrà a contatto con la gente, si scontrerà con il sindaco, in un susseguirsi di gioie e di dolori che la porteranno ad una crescita interiore ed infine ad incontrare l’amore. Il racconto di nonna Elide sarà per Marta un esempio di vita su come i giovani di oggi e di ieri siano legati dal filo sottile delle difficoltà, che richiedono molto coraggio.
Ora, il romanzo di Saimon Moroni, come pure le altre opere vincitrici del Concorso, verrà pubblicato dalla casa editrice “Laura Capone Editore” e distribuito su tutto il territorio nazionale; ma non prima della premiazione ufficiale di sabato 10 dicembre, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma. In seguito, la Casa Editrice organizzerà diverse presentazioni dei manoscritti vincitori nelle maggiori città d’Italia, tra le quali Venezia, Napoli e Catania.
Come detto, Saimon Moroni è nato e cresciuto a Gazzaniga, dove continua ad essere molto attivo in ambito sociale e nel volontariato; dal 2007 collabora con l’associazione Filo Amico e si occupa di alfabetizzazione di stranieri adulti. Lavora come chimico di laboratorio in un’azienda di Erbusco, in provincia di Brescia, che si occupa di analisi ambientali, e da sette anni coltiva la passione per la scrittura.

Silvia Pezzera