Anche il territorio di Albano Sant’Alessandro è stato interessato dall’operazione di tutela ambientale “Fiumi Sicuri”, l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Provincia di Bergamo, ANA di Bergamo, Consorzio BIM Brembo e Serio e i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile.
L’iniziativa, consolidata ormai da diversi anni, rientra fra i 16 “cantieri” di pulizia degli alvei dei fiumi previsti dalla Provincia di Bergamo, peraltro in 11 Comuni della Bergamasca. Per Albano Sant’Alessandro l’area interessata era il torrente Zerra, nel tratto a monte del ponte di via Giulio Cesare, per una lunghezza di circa 250 metri. In programma, la pulizia e la bonifica dell’alveo fluviale, con il taglio e l’asportazione della vegetazione spondale, arborea ed arbustiva in eccesso.
“L’iniziativa “Fiumi Sicuri” – commenta il Sindaco Maurizio Donisi – ormai da anni si propone lo scopo di unire diversi attori del panorama provinciale, siano esse istituzioni o privati, al fine di realizzare uno strumento attivo di prevenzione del rischio idrogeologico. Una “tradizione di cura” del nostro territorio, una vera “best practice” per la messa in sicurezza di alcuni tratti di fiumi e/o torrenti considerati maggiormente a rischio, con il diretto intervento dei Volontari di Protezione Civile che realizzano dei veri e propri cantieri di lavoro per liberare gli alvei, gli argini e i manufatti presenti (cunettoni, tombotti e briglie ecc) da essenze arboree ed arbustive, oltre che dai rifiuti o altro materiale abbandonato, che ostacolano il corretto deflusso delle acque”.
“Ma “Fiumi Sicuri” è altro ancora – aggiunge l’Assessore alla Sicurezza Enzo Fiocchi – Rappresenta, nel panorama delle attività di prevenzione del rischio, spesso ridotte solamente a un esercizio teorico, un’azione concreta, diretta, efficace, che porta a risultati effettivi. Inoltre, è anche un’occasione per diffondere tra le giovani generazioni la conoscenza del ruolo della Protezione Civile, in particolare nel campo delle prevenzione dei rischi territoriali coinvolgendo in questo i ragazzi delle scuole. Nel nostro caso, con la pulizia del torrente Zerra, un operazione fondamentale di prevenzione dei rischi derivanti da grosse esondazioni legate alle precipitazioni, specie quando queste sono particolarmente violente”.

Luisa Rovelli