Una squadra giovane e simpatica, la “San Bernardino Calcio”, che fa del divertimento, dell’amicizia e del sano spirito sportivo i suoi punti di forza. Una squadra anche titolata, che milita nella massima serie del calcio provinciale CSI. Alla sua guida Luca Guerinoni, dinamico presidente, al quale la direzione di Paese Mio ha posto alcune domande per conoscere la storia e l’attuale “stato di salute” di questa frizzante realtà sportiva.

Come nasce la società “San Bernardino Calcio”?
Beh, che dire, sono passati ormai quasi 11 anni da quel lontano settembre 2006, quando, seduti attorno al tavolo di un bar, in un giorno di fine estate, davanti a un paio di boccali di birra, io e i miei amici di una vita decidemmo di creare una squadra tutta nostra, stanchi dei troppi impegni del tradizionale calcio a 11. La società nasce da un gruppo forte di una dozzina di amici del paese, cresciuti insieme, che, anche se separati per età e dai diversi livelli di capacità, hanno deciso di riunirsi, indipendentemente dalla bravura di ognuno. Quindi, la risposta è semplice: nasce da una fraterna e vera amicizia. Certo, avere bar e ristoranti come sponsor in tutti questi anni è sempre stato di grande aiuto, nel cementarla. Il nome “San Bernardino”, invece, viene dal Santo Patrono del paese, che ospita il nostro “fortino”, il campo di Semonte.

Come è diventato presidente?
E’ una bella domanda.. . forse perché ero il più pazzerello di tutti?!? Scherzi a parte, diciamo che in quegli anni facevo un po’ da trascinatore del gruppo e dell’idea; quindi, ecco, semplicemente per questo.

Quali sono i ruoli all’interno della società?
Di ruoli ce ne sono diversi; ormai siamo un gruppo che conta quasi 50 tesserati e due squadre; una che milita nella massima categoria CSI del calcio a 7, l’ambizioso “Gruppo A”, che difendiamo con i denti ormai da più di quattro stagioni e dopo tante indimenticabili promozioni. La nostra squadra A gioca a Semonte, alla domenica mattina, ed è gestita principalmente dal nostro Direttore Sportivo Poli Nycholas, il quale da qualche anno ormai si occupa di tutta la parte organizzativa e dei rinforzi da trovare per la squadra, appoggiato dai pochi elementi della “vecchia guardia” rimasti e dal nostro storico “capitano” Cristian Zucca. La seconda squadra, invece, esiste ormai da tre anni; è iscritta al campionato infrasettimanale della categoria “Liberi”, e gioca il venerdì sera, nella partite casalinghe, a Semonte. E’ formata da quelli di noi che, col passare degli anni, si son resi conto che il livello del “Gruppo A” era troppo elevato, in pratica dai membri storici della “vecchia guardia” che ora chiede solo di divertirsi e stare assieme. Vero è che, nonostante tutto, quest’anno siamo lì, a fare battaglia per il primo posto; quindi, forse, possiamo ancora dire la nostra. In mezzo a tutto questo, i nomi da fare sarebbero tantissimi: Andrea Caccia, Vice-Presidente e Tesoriere; Daniele Conti, capitano della seconda squadra; poi, abbiamo tre allenatori, due storici guardialinee Rocco Frink e lo Zio Mandel; ma anche chi si occupa della gestione degli sponsor; chi della parte dei contatti con il CSI e i tesseramenti; insomma, un sacco di amici, parenti e tifosi che sempre ci seguono, un “circo” che, quando si ritrova, conta più di 80 unità. Mi scuso se non posso nominarli tutti, ma son sicuro che capiranno e come sempre li ringrazio.

Su quali valori si basa la società?
Bella domanda, mi fa piacere parlarne. Diciamo che siamo cresciuti con un’idea in testa, quella che “uniti avremmo potuto raggiungere obiettivi che da soli sarebbero stati impensabili”. E così abbiamo fatto. Con coraggio, rispetto per l’avversario, umiltà, forza e portamento, siamo andati oltre i nostri evidenti limiti calcistici, in alcune occasioni sconfiggendo avversari ben più forti e blasonati, col cuore, aiutandoci l’un con l’altro, sempre. Così nella vita, partendo dalla base di una sana amicizia e di un gruppo prima che di una squadra, questi sono i valori che vogliamo trasmettere e tramandare.

Quali sono le vostre principali attività?
Fra le principali attività, gestione dei campionati a parte ovviamente, ci occupiamo della manutenzione del campo e aiutiamo a montare le strutture per le feste del Santo Patrono; a campionato finito, poi, tutti gli anni organizziamo a Semonte un torneo di calcio estivo “alla Memoria”, che anche per quest’anno è già confermato in calendario dal 5 al 24 giugno. Lo si fa per divertirsi in primis, e per offrire un po’ di svago alla comunità. Panini, speciali hamburger, birre e patatine sono il contorno allo spettacolo del calcio offerto da noi volontari, col ricavato che va poi in beneficienza alla Parrocchia.

Quali invece i vostri obiettivi futuri?
Il prossimo obiettivo potrebbe essere quello di allargare le attività della società anche ad altri sport. Magari alla pallavolo, maschile e femminile. Ci piacerebbe anche dare il via ad una squadra di bambini e l’idea sarebbe quella di fare della “San Bernardino” una piccola polisportiva. Siamo già in contatto con alcune squadre, ma credo sia prematuro parlarne ora. Chissà però, magari un giorno potrebbe diventare realtà.

Sogni nel cassetto?
Senza dubbio vedere la nostra “San Bernardino” vincere un altro campionato, magari nel “Gruppo A” o magari una “oppa Bergamo”. Forse, ancora più bello, vederlo vincere dai nostri bambini. Vorrebbe dire che saremmo stati capaci di portare questo sogno ancora un po’ più in là…”

Silvia Pezzera