Luigi Gualdi

Sindaco di Vertova

Nato nel 1955 a Vertova, e tuttora residente, Luigi Gualdi è l’attuale sindaco del Comune di Vertova. Sposato da oltre trent’anni e padre di due figlie adulte, si è diplomato perito chimico all’Esperia di Bergamo, mentre ora lavora presso il gruppo Sitip di Cene, come addetto al controllo tessuti. E’ molto appassionato di libri, ma ama anche ascoltare musica, preferibilmente rock (Doors, Red Hot Chili Pepper, Vasco Rossi), fare camminate per i monti, andare in bicicletta. Un tipo sportivo, non c’è che dire. Ma anche una persona attenta alla vita sociale. Fin dall’adolescenza si è interessato alla vita sociale del paese soprattutto in ambito parrocchiale. Fa parte del gruppo caritativo S. Vincenzo, del gruppo lettori, ha fatto parte del gruppo volontari del Terzo Mondo, del gruppo Fratellanza, anche se gli attuali impegni amministrativi (è stato vice-sindaco e assessore alla Cultura nell’ultimo mandato con Riccardo Cagnoni sindaco) hanno portato via un p0’ di tempo a queste attività. Un personaggio poliedrico, dai tanti interessi, ma soprattutto sindaco di Vertova. Ebbene, la direzione di Media Valle intervista Luigi Gualdi in questa nuova sua veste, cercando di capire cosa “bolle in pentola” a Vertova, uno dei Comuni più rappresentativi della Media Valle.

 

 

Quando è nato il suo interesse alla vita amministrativa?

Le motivazioni che mi hanno portato all’impegno nella vita politica-amministrativa sono le stesse che mi hanno spinto all’impegno nel sociale: l’interessarmi in prima persona a quanto accadeva nel paese, la voglia di dare il proprio contributo, la vicinanza a tutte le forme di impegno soprattutto nell’ambito sociale e culturale. Sono da 13 anni nella vita politica amministrativa. Tre anni come consigliere col sindaco ing. Testa, cinque anni come assessore durante il primo mandato del sindaco Riccardo Cagnoni, cinque anni come vicesindaco, sempre con Cagnoni, fino al 25 maggio. Adesso sindaco. Una curiosità, negli uffici comunali mi hanno detto che sono il decimo sindaco di Vertova dal dopoguerra ai nostri giorni.

 

Quali sono le caratteristiche della sua lista?

La nostra lista si chiama “Continuità e rinnovamento della lista Cagnoni”, è una lista civica ed è composta da persone di vari orientamenti politici, di centro, di destra, di sinistra. Ma questo è un dettaglio, il collante è la voglia condivisa di amministrare il nostro paese nel migliore modo possibile. Il nome “Continuità e rinnovamento”, già scelto cinque anni fa, è pienamente valido anche oggi. Ci sono otto consiglieri uscenti fra cui tutta la giunta a cui si sono aggiunti cinque nuovi elementi. La mia candidatura non è stato un passaggio automatico per il fatto di essere vicesindaco, abbiamo parlato fra di noi e valutato i vari impegni anche lavorativi e famigliari di ognuno. Alla fine ho dato la mia disponibilità con la condizione che tutta la squadra continuasse con la stesso impegno che in questi anni ci ha permesso di fare tutto quello che abbiamo fatto e che i vertovesi, e non solo hanno apprezzato.

 

Come è andata la campagna elettorale?

E’ stata una campagna elettorale insolita. Il fatto di esserci una lista sola ha fatto sì che la cosa più importante da far capire ai cittadini era quella di andare a votare, per raggiungere il quorum previsto in questi casi. Abbiamo fatto passare il paese casa per casa ed erano molti quelli che in buona fede pensavano non servisse andare a votare: “Siamo contenti di voi, siete solo voi, quindi continuate voi”. La gente ha capito che non era così, e domenica 25 maggio, alle 18,45, superavamo il famoso quorum del 50%, e quando si sono chiuse le votazioni, alle 23 era andato a votare il 66,66% degli aventi diritto al voto. Lo spoglio del lunedì registrava che 82,3% dei votanti ci aveva dato la sua fiducia, pari a 2.210 voti. Per dato statistico, riporto che nel 2009 avevamo raccolto 1.389 voti. quindi abbiamo avuto 821 cittadini in più. che ci hanno dato la loro fiducia. E’ una responsabilità enorme e faremo di tutto per ripagarla.

 

Come svilupperà il suo programma di governo?

Il programma che vogliamo portare avanti è di continuità con quanto di buono realizzato in questi anni. Continuare con i servizi che garantiamo ai cittadini, specialmente quelli più in difficoltà. Vogliamo promuovere e sostenere il lavoro delle Associazioni operanti sul territorio per salvaguardare e, se possibile, ampliare il patrimonio di valori, solidarietà e generosità creato all’interno del paese, che rischia di essere sgretolato dalla crisi, che non è solo economica. Sul fronte tasse, vogliamo continuare a mantenere i valori al più basso consentito. Naturalmente questi buoni propositi a volte vengono contrastati da norme statali che costringono i Comuni a fare da esattori. Come lavori pubblici abbiamo fatto molto, però c’è ancora qualche idea da portare avanti, come il rifacimento dell’incrocio tra via IV Novembre e via Ferrari, il rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi di Via Brini. Inoltre, alcune asfaltature e manutenzione del patrimonio immobiliare del Comune. Molto altro si potrà fare se verranno allentati i vincoli del patto di stabilità che ci bloccano oltre 600.000 euro di avanzo di bilancio.

 

E qual è il suo sogno nel cassetto?

Un sogno è quello di riuscire a realizzare un Comune Unico, con la fusione dei Comuni di Vertova, Colzate, Fiorano al Serio, Gazzaniga e Cene.

T.P.