Ormai, entrambi gli appellativi si addicono a quella squadra di balordi che, spesso il sabato sera e spesso con i motorini, si attardano presso l’area attrezzata del Giardino Geologico di Gazzaniga, per bere, fare schiamazzi e rompere le infrastrutture del Parco.
E’ successo ancora sabato notte, il 28 ottobre, poiché la domenica mattina, il 29 ottobre, la zona era un vero scempio. Bottiglie di plastica e di vetro (queste molto pericolose, poiché l’area è frequentata da famiglie con bambini), bicchieri, piatti, tovaglioli e quant’altro erano disseminati per tutta l’area, sia intorno ai tavoli che vicino ai grossi monoliti posti lungo il percorso del Giardino Geologico. E non è la prima volta che questo accade. E non è neanche colpa di extracomunitari, come qualcuno vuole far credere. Questa è opera dei nostri figli, usciti magari da famiglie per bene, dalle scuole e dagli oratori.
Puro vandalismo gratuito e ignorante, poiché queste bravate hanno poi dei costi alla comunità, poiché se questi ragazzacci hanno sporcato, i volontari poi hanno pulito tutto quanto per bene, e la fotografia mostra solamente una parte dei tre scatoloni colmi di sporco raccolto.
E non si sono limitati solo a sporcare, ma forse, in preda all’alcool, si sono poi accaniti contro le infrastrutture del Parco, rompendo la cartellonistica che indica il “percorso dei colli”, posta sotto il pannello didattico, e rompendo inoltre alcune traversine in legno della vicina staccionata che delimita il passaggio della pista ciclopedonale. E la sostituzione di queste infrastrutture ha un costo sociale, specie per il Comune che deve operare il ripristino.
Ma che divertimento ci trovano questi sciagurati a sporcare e rompere? Non hanno imparato nulla dalla vita? Ci auguriamo che prima o poi vengano presi in flagrante e, oltre alla multa, vengano obbligati a ripulire tutta l’area.
E dire che tutto quanto è avvenuto sotto il cartello che indica: Aiutaci a mantenere pulito. Portiamo a casa i nostri rifiuti. Grazie. Ma evidentemente questi ragazzi non hanno imparato nulla dalla vita… neppure a leggere!

G.A.