La Pro Loco di San Paolo d’Argon è una delle più giovani associazioni esistenti in paese, ma ha già all’attivo molte manifestazioni ed eventi organizzati per la comunità; tanti, poi, sono i progetti per il futuro. Per conoscere questa nuova e bella realtà argonese, abbiamo incontrato il presidente Marcello Spreafico.

Come e quando è nata la Pro Loco?
La Pro Loco è nata nel maggio 2017, grazie a quattro soci fondatori: oltre a me, Giulio Tebaldi (presidente della Polisportiva), Marco Ceccherini dell’associazione InChiostro e Andrea Colnago, che era membro dell’Associazione Commercianti. Già dall’inizio, insomma, la Pro Loco si è presentata come una rete di varie realtà del paese. Quello che voglio specificare, inoltre, è che la nostra associazione è apartitica ed indipendente, non è legata al Comune, ma collabora con l’amministrazione comunale, dalla quale riceve sostegno, soprattutto burocratico ed in parte anche economico, per alcuni eventi che prima erano a carico del Comune ed ora sono organizzati da noi. La vera data di nascita della Pro Loco, però, va posticipata di qualche mese: infatti, ci siamo presi del tempo per farci conoscere dalla gente del paese, con gazebo e volantini; poi, nel settembre 2017, è stato eletto il consiglio direttivo.

A quel punto è iniziata anche la “fase operativa”, con i primi eventi proposti…
Sì, la prima manifestazione a cui ci siamo dedicati è stata l’accensione dell’Albero di Natale, lo scorso dicembre: nel futuro, credo che questo appuntamento annuale diventerà un nostro cavallo di battaglia. Abbiamo portato in piazza più di quaranta bancarelle, tra hobbisti e coltivatori diretti, ed era presente anche l’EcoCafè, quotidiano multimediale de L’Eco di Bergamo, che ha dato visibilità all’evento ed al paese in generale. È stato davvero un successo e nel 2018 speriamo di ripeterci, ampliando ancora di più il numero degli stand presenti. Sempre come Pro Loco, questa primavera, abbiamo proposto la “Camminata a quattro zampe”, nel Parco del Seniga: l’idea era quella di sensibilizzare i padroni, e la popolazione in generale, ad adottare i cani presenti nel canile, a fare le vaccinazioni, mettere il microchip, ma soprattutto… a raccogliere gli escrementi che spesso deturpano strade e marciapiedi! Perciò, abbiamo invitato anche due canili, che hanno distribuito gadget e materiali informativi.
Due collaborazioni, inoltre, hanno visto impegnata la nostra associazione a giugno: abbiamo aderito alla “Marcia Ciliegia”, a Verona, proposta dal Ducato di Piazza Pontida,; e abbiamo lavorato in sinergia con l’amministrazione comunale per la “Notte Bianca dello Sport”.

Con l’estate, arriviamo alla “Ar.cu.mu.na”, svoltasi il 26 agosto. Ci può raccontare qualcosa di questa manifestazione?

Sì, l’Ar.cu.mu.na (il cui nome significa Arte, Cultura, Musica e Natura) è stata, potremmo dire, la “svolta” della vecchia “Merendalonga”: l’idea era di aggiungere alla camminata per il paese e alla degustazione di cibo in compagnia, qualcosa di sostanzioso a livello culturale, con l’obiettivo di valorizzare le bellezze del nostro paese. La manifestazione è iniziata con la visita ai chiostri del monastero, a cura dell’associazione InChiostro; poi ci siamo incamminati nel Parco delle Valli d’Argon, dove abbiamo fatto varie tappe. Sul “Percorso vita”, poi, la naturalista Elena Serughetti ha parlato della flora e della fauna dei nostri boschi, commentando una mostra fotografica a tema realizzata dal Gruppo Fotografi. Nelle soste successive, abbiamo mirato a valorizzare gli artisti del nostro paese, che sono spesso apprezzati a livello nazionale, mentre noi non li conosciamo nemmeno: così, si sono esibiti la flautista Martina Mazzucchetti, la ballerina Debora Belotti e la cantante soprano Cinzia Sassi. È stato veramente straordinario vederli all’opera in un contesto insolito, non solo naturalistico ma anche artistico e storico, come per Manuel Signorelli (attore con all’attivo varie tournée italiane), che ha recitato alcuni brani davanti alla chiesetta di Santa Maria in Argon. A sera, poi, l’evento si è concluso con la cena, preparata dal ristorante La Faraona e dal Gruppo Alpini. Onestamente, la risposta all’evento, in termini di numeri, non è stata molto alta (circa una cinquantina di partecipanti), forse per il periodo estivo e perché era una novità: chi c’era, però, l’ha vissuta e gustata in modo eccezionale. Mi rende orgoglioso anche dire che più della metà del pubblico presente veniva da fuori paese.

E adesso, dopo un anno dalla nascita, quali sono i nuovi progetti della Pro Loco?
Nel breve termine, fino ad inizio ottobre, sono aperte le iscrizioni per la gita a Teglio, in Valtellina, città eccezionale per arte e gastronomia (è la patria dei pizzoccheri). A dicembre, riproporremo l’accensione dell’albero, e nel 2019 vogliamo organizzare una visita ad una mostra d’arte, a Milano o Padova. Sul lungo periodo, abbiamo intenzione di far partire anche a San Paolo d’Argon il mercato dei produttori a km zero, in collaborazione con la Coldiretti. Un mio sogno è anche quello di coinvolgere i giovani, farli partecipare alla Pro Loco, per organizzare e sostenere i loro eventi, in modo che si appassionino e si impegnino per il paese: sarebbe bellissimo avere una branca della Pro Loco gestita interamente dai giovani. Sul fronte artistico, vogliamo valorizzare ancora i nostri artisti, portandoli ad esibirsi nei chiostri del monastero; da questo settembre, infine, inizieremo ad aprire, alcuni giorni alla settimana, un ufficio turistico, presso la nuova “Casa delle associazioni”, per dare informazioni sul nostro paese.

Lorenzo Bonomelli