Maria Grazia Benedetti, 50 anni, originaria di San Paolo D’Argon, oggi vive a Villa di Serio con il marito e il figlio di 13 anni; una laurea in Scienze Geologiche conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, una grande passione per i viaggi e ovviamente… per la lettura. E’ lei dal 2001 l’Istruttore Bibliotecario, volto gentile e disponibile che tutti conoscono, della Biblioteca di Gazzaniga.

Quando e come sei diventata Istruttore Bibliotecario? Come mai questa decisione?
Nel 1998 seppi per caso che a San Paolo d’Argon cercavano un collaboratore bibliotecario: fin da bambina leggevo molto e adoravo l’ambiente delle biblioteche, per cui partecipai alla selezione senza esitare. Come ogni neofita iniziai questa professione con nozioni base di biblioteconomia, ma animata dall’entusiasmo e dalla passione per i libri. I primi tempi ebbi la fortuna di essere affiancata da Aurella, bibliotecaria storica di Trescore Balneario, con la quale nacque anche una bella amicizia. Nel 2001, partecipai al concorso pubblico per un posto di istruttore bibliotecario a Gazzaniga: era una biblioteca nota per avere un buon patrimonio librario, per far parte di un Sistema Bibliotecario all’avanguardia e conosciuto in tutta Italia, soprattutto per le modalità di gestione del prestito inter-bibliotecario. Gazzaniga, quindi, rappresentava un’occasione unica di crescita professionale, che non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire.

In cosa consiste il tuo ruolo?
Mi occupo del “front office”, cioè delle operazioni connesse alla movimentazione dei documenti (prestiti, rinnovi, prenotazioni, rientri), delle ricerche di documenti cartacei e online, della programmazione delle attività di promozione alla lettura e dei progetti della biblioteca, tra cui soprattutto il progetto In-book. Dal 2011, seguo la parte amministrativa, ahimè sempre più gravosa, a causa dei continui cambiamenti normativi. Se da un lato è interessante capire come funziona la “macchina amministrativa” e conoscere la normativa di settore, dall’altro resta si dedica poco tempo alla parte più squisitamente biblioteconomica e ai progetti, con il rischio che non si raggiungano appieno gli obiettivi prefissati.

Verso quali letture si orientano i fruitori della biblioteca?
C’è molta variabilità: dipende dagli interessi personali, dal grado di scolarizzazione, dall’età; i giovani si orientano su graphic novel, romanzi d’avventura, storie di vampiri e di lupi mannari, sulla scia di serie e saghe televisive. Tra gli adulti prevale la “letteratura di consumo”, tra cui thriller, romanzi rosa e storie vere (anche tra gli adulti, comunque, hanno grande influenza le fiction, i film del momento e le presentazioni di certi autori ospiti di programmi TV), nonché libri di ricette tradizionali, conseguenza della recente riscoperta e della valorizzazione del cibo italiano. Spesso gli utenti prendono in prestito sia libri di evasione che testi più impegnativi, soprattutto di storia contemporanea, psicologia, sociologia e, comunque, di attualità, a cui dedichiamo parte del budget disponibile per l’acquisto libri.

Come si è evoluta la Biblioteca di Gazzaniga negli anni?
Rispetto al 2001, sono stati fatti parecchi passi avanti: da “contenitore di libri” siamo passati a “contenitore di documenti”, nel senso che il formato cartaceo, pur prevalendo, è stato affiancato da altri formati, tra cui audiolibri (su Cd e su file), riviste elettroniche, E-book e Audio E-book, tutti indispensabili per le persone che hanno difficoltà di lettura per disabilità fisiche e/o bisogni educativi speciali. L’accesso ai materiali in formato elettronico è gratuito e legale dalla piattaforma Medialibraryonline, che offre un ampio catalogo di titoli. Da anni, poi, stiamo collaborando con le scuole di ogni ordine e grado del territorio, per la realizzazione di varie attività formative: interventi di educazione al libro e alla lettura (importanti per uno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino) e “Caccia all’informazione”, per come cercare in modo efficace le informazioni in internet, imparando a riconoscere l’affidabilità e l’autorevolezza della fonte. Sviluppare un senso critico nei confronti delle informazioni trovate in rete è ormai fondamentale, visti tutti i casi di fake news degli ultimi tempi e questo credo valga soprattutto per i minori, grandi utilizzatori del web. Dal 2011, inoltre, è attivo un gruppo di lettura, che conta ormai più di 30 partecipanti e che si riunisce periodicamente per trascorrere del tempo insieme, confrontandosi su un buon libro, con la guida di una esperta.

Ultimamente la Biblioteca di Gazzaniga è protagonista di diverse iniziative…
Negli ultimi anni è emerso con forza che tra la popolazione vi sono diversi minori con bisogni comunicativi complessi e stranieri con una scarsa conoscenza della lingua italiana; in assenza di interventi mirati, tutti questi bambini resterebbero esclusi dagli strumenti di crescita, di evasione e di aggiornamento, che una biblioteca può offrire, rischiando di essere emarginati con pesanti ricadute cognitive, psicologiche e sociali. Proprio per permettere a questi bimbi di accedere ai libri, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Valle Seriana, abbiamo dotato la biblioteca di oltre 130 In-book, libri con i simboli WLS utilizzati nell’ambito della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Gli In-book tra l’altro piacciono a tutti i bambini, proprio perché, essendo facilmente accessibili, favoriscono anche la lettura autonoma. Spesso ho visto bimbi della scuola dell’infanzia “leggere” In-book ai loro amici! Anche le attività di promozione alla lettura sono fatte sia con libri tradizionali che con In-book, proprio per favorire la piena partecipazione; in tal modo gli In-book diventano un formidabile strumento non solo educativo e formativo, ma anche di integrazione e inclusione. Per potenziare la funzione dei simboli WLS e permettere a questi bambini di muoversi in biblioteca autonomamente, sugli arredi sono state apposte delle etichette in simboli, la segnaletica è stata interamente tradotta in simboli e a disposizione ci sono anche delle tabelle a tema per facilitare la comunicazione dei bambini non verbali. Con grande soddisfazione abbiamo verificato che tutto questo ha contribuito a rendere la biblioteca un luogo dove tutti i bambini, ma in special modo quelli con bisogni comunicativi complessi, partecipano alle attività con entusiasmo, si sentono a loro agio, si muovono con serenità, vedono le loro esigenze accolte. A tal proposito, la Sala Civica Donatori di Sangue presso la biblioteca, dal 16 al 23 febbraio, ospiterà la mostra “LEGGERE INSIEME – 1000 VANTAGGI”, dedicata all’importanza della lettura ad alta voce ai bambini e sugli In-book. Da febbraio a maggio, poi, vi si svolgeranno importanti incontri sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, a cura del Centro Sovrazonale di Verdello, rivolti soprattutto a docenti ed educatori. Sul sito istituzionale del Comune di Gazzaniga sono pubblicate le locandine con tutti i dettagli.

Cosa rappresenta per te, la Biblioteca di Gazzaniga per i cittadini?
La biblioteca dovrebbe rappresentare anzitutto il principale riferimento per trovare informazioni aggiornate e affidabili, un luogo dove la conoscenza non è privilegio di pochi, ma è a disposizione di tutti gratuitamente, indipendentemente dal percorso scolastico, dalla provenienza geografica, dall’età, dal credo religioso, dall’estrazione sociale.

Hai un sogno nel cassetto?
Il mio sogno è che la biblioteca di Gazzaniga, in futuro, non solo si potenzi in tal senso, ma che sia percepita dai cittadini come un luogo dove è piacevole trascorrere del tempo, dove trovare materiali interessanti, dove è possibile fare esperienze istruttive e divertenti con le nuove tecnologie.

Silvia Pezzera