Tutti in piedi, ecco Mario Sigismondi. Un lungo applauso ha salutato, il 22 dicembre scorso, nella sala consiliare del rinnovato Palazzo Municipale, Mario Sigismondi, storico ed ex-sindaco della cittadina termale dal 1995 al 2004, al quale il consiglio comunale, guidato dal sindaco Donatella Colombi, ha conferito la cittadinanza benemerita. Un riconoscimento importante, che premia una delle figure più significative del paese, per “l’impegno profuso – questa è la motivazione – nella società civile con una presenza attiva nelle varie Istituzioni; per essersi dimostrato quotidianamente instancabile cultore e divulgatore della ricerca e della storia, quella locale in particolare (45 volumi pubblicati, articoli di diverso contenuto, contributi ad altre pubblicazioni, collaborazione con i notiziari parrocchiali di Trescore, Cenate Sotto, San Paolo D’Argon come si evince dal curriculum annesso); per avere dato un contributo fondamentale alla conoscenza delle origini, delle tradizioni e delle trasformazioni che hanno abitato la realtà territoriale; per aver manifestato sempre una particolare sensibilità verso il patrimonio artistico e culturale che lo circonda, mettendo le proprie competenze a disposizione della comunità”
Con Mario Sigismondi, infatti, siamo di fronte a una figura di grande spessore umano, una persona speciale, che ha lavorato, e lavora, con entusiasmo e spirito di gratuità, per il bene della comunità. E l’onorificenza è ben assegnata, alla luce anche del significato che sottende: aggregare la comunità attorno ai suoi punti di riferimento, persone che si distinguono per l’alto valore civico, morale e culturale.
Nato a Borgo di Terzo nel 1940 da famiglia bergamasca, Mario Sigismondi risiede dal 1943 a Trescore; ha frequentato il liceo classico Sarpi e si è laureato in giurisprudenza all’Università Statale di Milano. Nell’età giovanile ha svolto l’attività di docente con incarichi annuali presso alcune scuole del territorio e tra il 1979 e il 1999 è stato direttore responsabile del settimanale economico “La Rassegna” come funzionario dell’Associazione Esercenti e Commercianti (Ascom), presso la quale ha lavorato per trenta anni. E’ stato presidente del Circolo Acli (dal 1962 al 1967 e dal 1968 al 1969) e fondatore, nel 1978, del gruppo AIDO di Trescore.
Attratto e impegnato nel contesto culturale del territorio, Sigismondi è stato membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale, consigliere del Circolo Filodrammatico Bergamasco, sindaco di Trescore dal 1995 al 2004, membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, Commendatore della Repubblica dal 1994, presidente onorario della sezione UNIRR della Val Cavallina dal 1992, Alfiere del Ducato di Piazza Pontida dal 1996, membro del consiglio di amministrazione della Società di Solferino e San Martino e membro del Consiglio Archivistico Diocesano dal 2005.
Che dire d’altro? Solo il fatto che durante la giornata è stato presentato alla comunità il libro “Palazzo Comi a Trescore (1908-2018). Un Municipio tra Storia e Futuro”, scritto proprio da Mario Sigismondi, insieme all’arch. Gualtiero Oberti, avente come tema la storia del Municipio di Trescore, che l’amministrazione comunale ha voluto pubblicare, in occasione dell’intervento di ristrutturazione dell’edificio che lo ospita, cioè lo storico Palazzo Comi.

T.P.