Nato 62 anni fa a Zurigo (CH), figlio di emigranti di Casazza, in Val Cavallina, dove peraltro risiede con la famiglia, Maurizio Forchini è dallo scorso 26 ottobre 202° il confermato presidente di Promoserio. Una rielezione per lui, peraltro all’unanimità, un segno di fiducia per l’operato svolto nei quattro anni precedenti e la volontà di dare continuità alla progettualità impostata. Grande conoscitore del territorio, in particolare l’area montana, in tutte le sue pieghe, le sue eccellenze, le sue tipicità; esperto di marketing territoriale e ricettività sociale; promotore culturale e turistico; Forchini è una persona preparata, competente, animata da sensibilità e disponibilità, peraltro fondatore della stessa Promoserio, un’agenzia di sviluppo e promozione territoriale (della Val Seriana e della Val di Scalve) che sente particolarmente sua e nella quale riversa grandissimo impegno.
La direzione di Paese Mio lo intervista per conoscere quali sono le nuove strategie operative, in una stagione delicata di rilancio e ripartenza.

Come è stato gestire il 2020?
Ci siamo lasciati alle spalle un anno particolarmente duro per il mondo del turismo. Anche Promoserio è stato messo alla prova, rileggendo la sua proposta alla luce dell’emergenza sanitaria. Questo ha consolidato ancora di più la sua operatività, pianificando iniziative di promozione e di valorizzazione territoriale calibrate alla situazione, modificando in corsa le proprie azioni di comunicazione e potenziando gli strumenti digitali di prenotazione e acquisto a distanza. Alla riapertura dopo il lockdown, la nostra struttura si è fatta trovare preparata e attenta, per garantire ai turisti un’offerta di qualità e per sostenere concretamente gli operatori privati. La nostra qualità progettuale non è passata inosservata, tanto che abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti e attestati dagli enti sovracomunali e ottime performance in concorsi nazionali di settore, tra cui la finale agli “Hospitality Social Awards” e il terzo posto al premio “Go Slow” dedicato al turismo sostenibile.

Quali sono le linee guida per il 2021?
Turismo di prossimità, itinerari di qualità, esperienze e relazioni con il territorio, da vivere nelle valli, per valorizzare le tipicità delle nostre località, conoscere e scoprire cibi biologici e a Km zero, perseguendo valori sostenibili verso un turismo più sano e reale. La proposta forte è il turismo lento, un particolare modo di viaggiare, che fa prendere al turista-viaggiatore il suo tempo personale, proponendo anche una modalità di esplorazione sostenibile. Un turismo diverso, per scoprire e riscoprire il territorio, in forma intelligente ed ecologica, vivendo in modo estremamente profondo l’esperienza del viaggio e gustandosi, passo dopo passo, la lentezza del movimento. Quindi, non solo visita dei luoghi, ma la possibilità di viverli nel vero senso della parola, creando connessioni intime con il territorio, le sue comunità, le culture e le tradizioni, traendone insegnamenti personali. Tutto questo sono le nostre valli Seriana e Scalve: un turismo più vivibile, fatto di qualità ambientale, di relazioni con le comunità locali, di esperienze culturali e artistiche, fuori dalle classiche rotte turistiche, molto più vicino a casa, in luoghi meno battuti e affollati. Un vero punto di forza, per godersi le vacanze in tutta sicurezza.

E le altre iniziative in calendario?
Il 2021 è un anno ricco di aspettative e prospettive, con numerose attività e iniziative. Penso al progetto “E-bike Experience”, dedicato alla realizzazione di una rete di noleggi e alla segnalazione di percorsi dedicati. La “Presolana Ebike event”, una tre giorni a luglio tra Clusone e Castione della Presolana per vivere e sperimentare la mobilità sostenibile, durante la quale avremo ospiti molto importanti. Sempre a luglio, insieme al G.S. “Abele Marinelli” di Comenduno, riproporremo a Nembro la “Valseriana Marathon”, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Il progetto “Esperienze Sicure alla Giusta Distanza”, con un’offerta di oltre 100 esperienze da vivere nelle valli incontrando gli operatori locali. Il rilancio e miglioramento del marchio territoriale, anche con campagne web. La promozione dei servizi di delivery e di asporto. Insomma, un impegno concreto rivolto al territorio, agli operatori della ricettività e della ristorazione, ai produttori locali, alle guide e agli accompagnatori, per incentivare i turisti a godere del patrimonio della Val Seriana e della Val di Scalve in sicurezza e in tranquillità.

Ma c’è, in particolare, un’iniziativa da sottolineare?
La più importante iniziativa del 2021 sta nelle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita del pittore seriano Giovan Battista Moroni. Il progetto, promosso dal Comune di Albino e organizzato da Promoserio, si chiama “Moroni 500. Albino 1521–2021”: è un percorso di scoperta e valorizzazione che diventa appello concreto alla riappropriazione della figura di Giovan Battista Moroni come un prezioso patrimonio collettivo, non solo di Albino, già riconosciuta come “Città del Moroni”, ma in senso più ampio di tutta la Val Seriana. In programma, un anno di iniziative, l’universo moroniano proposto a 360 gradi. Infatti, da giugno 2021 fino alla primavera del 2022, sono in calendario mostre, narrazioni, restauri, approfondimenti e pubblicazioni scientifiche, convegni, incontri, concerti, spettacoli teatrali, escursioni a tema, eventi di animazione culturale, fotografia, moda, visite guidate, enogastronomia. Dal fulcro albinese, il progetto si allarga, coinvolgendo tutta la Val Seriana, la città di Bergamo e i luoghi che oggi sul territorio bergamasco conservano testimonianze della pittura moroniana. Ne è nato un ampio network di istituzioni, musei, fondazioni, parrocchie, scuole, realtà culturali, associazioni, in dialogo per raccontare in modo condiviso il maestro del Rinascimento.

Quali i principali eventi moroniani?
Il primo imperdibile evento è “IL CODICE MORONI. Storytelling di un pittore del Rinascimento: luoghi, persone, cose che parlano di noi”. Un racconto di immagini, dipinti, parole, oggetti, colori; un’incursione di sorpresa nella vita e nell’arte del grande pittore, per scovare le chiavi per decifrare un Codice Moroni che dell’artista e del suo tempo ci rivela molto altro: la sua vicenda, la sua terra, i suoi scritti, il paesaggio, l’atelier, la passione per la moda, le immagini dello spirito, i dettagli rivelatori. Le sedi espositive sono le chiese di San Bartolomeo e San Giuliano, ad Albino, fino al 22 agosto, con visite a cura degli studenti dell’Isis “O.Romero” di Albino. A corredo de “IL CODICE MORONI”, il comitato organizzatore ha previsto un ciclo di conferenze, una a settimana, fino al 9 luglio, ad Albino e Bergamo. Inoltre, viene proposto il “Museo diffuso in Val Seriana”, un itinerario da Ranica a Fino del Monte, che fa tappa a Villa di Serio, Nembro, Albino, Fiorano al Serio, Oneta e Parre. Sono i luoghi cui l’artista ha lasciato in eredità straordinarie opere di soggetto sacro, ancora fruibili nelle chiese per cui sono state concepite allora. Il museo diffuso ripercorre gli anni in cui l’artista strinse il rapporto più autentico con la sua terra e riscopre l’eccezionalità della pittura sacra. Gli orari di apertura delle chiese sono variabili in base alle celebrazioni liturgiche. C’è la possibilità di organizzare visite su prenotazione (per info: 035.704063).

Ma Promoserio è tanto altro…
Lo scopo di Promoserio è la valorizzazione del territorio della Val Seriana e della Val di Scalve, n tutte le sue sfaccettature. Oggi siamo interlocutori primari di molti Comuni nella gestione degli Infopoint, collaboriamo con loro nella predisposizione di progetti turistici e le strategie di marketing territoriale che mirano a valorizzare l’elevato potenziale turistico dell’area, dato da numerosi punti di forza: ambienti naturali, comprensori sciistici e infrastrutture sportive, patrimonio artistico, cibi e sapori, eventi, altissima qualità del settore produttivo e manifatturiero, straordinaria accessibilità per la vicinanza a Milano e a Orio al Serio. Oggi, Promoserio conta tra i suoi associati 44 Comuni (38 in Val Seriana, 4 in Val di Scalve, Bianzano e Scanzorosciate), le Comunità Montane Valle Seriana e Val di Scalve, circa 200 operatori turistici, compresi due consorzi alberghieri, circa 80 tra aziende, supporters e istituti di credito e tre media partners.
Nata ufficialmente il 21 novembre 2010 a Gandino, Promoserio nel 2021 è stata riconosciuta come Ente con personalità giuridica da Regione Lombardia.

Sogni nel cassetto?
Disponibilità all’ascolto di proposte e richieste, continuo dialogo fra gli attori del mondo turistico, per costruire una più forte coesione, funzionale al miglioramento e allo sviluppo del territorio. Promoserio è una realtà unica su tutto il territorio provinciale, un modello che potrebbe essere esteso all’intero ambito delle Orobie, affinchè la montagna bergamasca possa parlare con una voce sola.

Ti.Pi.