MAURO MARCHI

Referente per la Lombardia dell’associazione storica CIMEETRINCEE

Nato a Gazzaniga 49 anni fa, ma da sempre residente a Cene, sposato da 16 anni con Virgilia, titolo di studio licenza di terza media, nel 1986 ho prestato servizio nel corpo dei Bersaglieri come componente della Fanfara del 2° BTG. “Governolo” a Legnano. Attualmente è occupato in un’azienda della Val Gandino che realizza arredamenti navali. Amante delle gite in motocicletta tra i meravigliosi passi alpini, anche se ormai sempre meno per il ridotto tempo a disposizione, Marchi è un grande appassionato della storia della Prima Guerra Mondiale, interesse che lo porta anche a fare ricerche sul campo, In passato, si è anche occupato di fotografia, passione che lo accompagna tuttora nella realizzazione di mostre fotografiche dedicate proprio alla Grande Guerra. Da qualche anno fa parte anche della Commissione Premio I.F.M.S. (I.F.M.S. è l’acronimo di International Federation of Mountain Soldiers, cioè Federazione Internazionale dei Sondati della Montagna).

 

 

Come si è avvicinato a CIMEETRINCEE?

Nel 2007, dopo aver proposto a Giovanni Guardiani, assessore alla Cultura di Gazzaniga, una mostra fotografica ed oggettistica della Grande Guerra, iniziai a fare ricerche in internet per trovare immagini adatte alla mostra. Lì, mi sono imbattuto nel sito www.cimeetrincee.it e chiesi il permesso di poter usufruire delle immagini presenti nel loro archivio. Da lì all’essere socio dell’associazione il passo fu breve. In seguito, fui anche eletto nel consiglio dell’associazione per un triennio: poi decisi di non ricandidarmi perche avevo in mente un progetto…realizzare un gruppo di lavoro in Lombardia che realizzasse mostre, interventi scolastici e conferenze sulla Grande Guerra, naturalmente sotto l’egida di Cimeetrincee. Attualmente, sono due anni che il progetto è diventato realtà, grazie anche ai soci che arrivano dal bresciano e dalla provincia di MonzaBrianza, ma soprattutto grazie al Gruppo Alpini di Azzano S. Paolo che ci ospita nella loro sede due volte al mese per portare avanti la realizzazione della mostra “Cent’anni fa…la Grande Guerra”.

 

Quali sono gli obiettivi dell’associazione?

L’associazione svolge attività nel settore storico; studio e ricerca, promozione e partecipazione ad eventi, mostre e manifestazioni; studio e catalogazione di reperti e documenti; preservazione della memoria storica degli eventi della Grande Guerra 1914-1918. Naturalmente, il tutto è solo ed esclusivamente svolto da volontari.

 

Quali le attività fin qui realizzate?

A livello nazionale, il fiore all’occhiello dell’associazione è il sito www.cadutigrandeguerra.it, realizzato in collaborazione con Istoreco, dove si possono trovare in forma digitalizzata tutti i nominativi dei caduti italiani della Grande Guerra. Questo lavoro ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Difesa. Inoltre, sempre a livello nazionale, al Lido di Venezia abbiamo un museo presso il poligono.

A livello regionale, invece, dal 2007 realizziamo mostre ed interventi scolastici che spaziano dalle scuole elementari alle superiori; in passato, abbiamo anche collaborato con il Museo Alpino di Bergamo nella realizzazione di una mostra dedicata ai fratelli Calvi. Attualmente, stiamo portando avanti una mostra dal titolo “Cent’anni fa…la Grande Guerra”, che sta ottenendo un buon riscontro: non solo in Bergamasca, dove abbiamo esposto la mostra a Gromo, Grumello del Monte, Albino, Pedrengo, Bergamo, Treviolo, Carvico e Cene, ma anche in provincia di Brescia (Mezzate di Calvisano, Nuvolera, Nuvolento e Gavardo) in provincia di MonzaBrianza (Triuggio, Cavenago Brianza, Verano Brianza e Besana in Brianza).

 

Quali le finalità della mostra “Cent’anni fa…la Grande Guerra”?

Obbiettivo della mostra è quello di incuriosire, ma soprattutto avvicinare al ricordo della Grande Guerra i ragazzi: alla loro conoscenza sulla storia, vorremmo aggiungere un tassello sulla storia non molto lontana della nostra Patria; alle persone in genere vorremmo poi ravvivare la memoria della Prima Guerra Mondiale, per molti soltanto un vago ricordo, studiato a scuola. La mostra avrà una durata di cinque anni, ogni anno produrremo dei cartelloni che tratteranno gli eventi di cento anni prima, nel 2014 abbiamo parlato dei fatti del 1914, quest’anno parleremo di quanto accaduto nel 1915. Con le mostre fotografiche verranno realizzare anche delle pubblicazioni, che riporteranno all’interno gli stessi cartelloni, con aggiunta di spiegazioni molto più dettagliate. Alla fine dei cinque anni avremo realizzato circa un centinaio di cartelloni. Per rendere la mostra il più accattivante possibile, e per destare l’interesse dei visitatori, due grafici professionisti stanno lavorando a questa idea senza chiedere compensi, supportati da due laureati in storia, i quali realizzano brevi ma esaustive didascalie; impegnati  naturalmente altri soci, che realizzano illustrazioni figurini o ricerche di materiali. Le immagini che stiamo usando provengono per la quasi totalità dalle collezioni dei soci di Cimeetrincee. Purtroppo, alcune immagini non sono inedite, com’è logico comprendere per questo lavoro; del resto, quando tratteremo argomenti particolari, come ad esempio l’attentato di Sarajevo, di immagini inedite ne esistono davvero poche. La parte della mostra relativa al 2015 verrà presentata sabato prossimo 23 maggio, in anteprima a Bergamo, presso la Sala Simoncini di Palazzo Frizzoni: il tutto, grazie alla preziosa collaborazione della Sezione A.N.A. di Bergamo e del Museo Alpino di Bergamo.

 

Quali i progetti futuri?

Naturalmente, le idee non mancano, ma mancano le risorse sia economiche (purtroppo, la stampa dei cartelloni ha dei costi…) che a livello di collaboratori. Resta il fatto che già portare a termine quanto stiamo facendo è un progetto per il futuro, un lavoro che ci terrà impegnati per alcuni anni.

 

Qual è il sogno nel cassetto?

Realizzare una mostra permanente con un percorso didattico rivolto ai più giovani.

 

T.P.

 

Per informazioni, marchimauro66@gmail.com oppure 339.1054625