MAURO MONACHINO
Presidente del Circolo Fotografico “Città del Moroni Albino”

Classe 1978, residente ad Albino, sposato e papà di due figli, Mauro Monachino è il presidente del Circolo Fotografico “Città del Moroni Albino”. Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo, la sua idea era quella di iscriversi al Liceo Artistico, ma poi ha optato per il mondo del lavoro: la sua prima occupazione è stata quella di operaio edile, mansione che lo ha impegnato per dieci anni; poi, operaio presso la storica azienda albinese “Fassi Gru”. Intanto, cresceva in lui la passione per la fotografia, un hobby nato durante la scuola media, che ha pian piano occupato e caratterizzato il suo tempo libero. Questo, peraltro, non disdegnando altri interessi, come la mountain-bike o le escursioni in montagna, vicino a casa. E lo stesso stare in famiglia.
La redazione di Paese Mio lo intervista, per conoscere meglio questo circolo che, oltre ad avere un nome riferito ad un personaggio importante, il pittore Giovan Battista Moroni, di cui quest’anno si festeggia il 500° anniversario della nascita, da alcuni anni si sta distinguendo per la sua dinamicità e varietà di iniziative.

Quando si è avvicinato alla fotografia?
Durante le scuole dell’obbligo, precisamente in seconda media: alla Cresima mi è stata regalata una macchina fotografica, una compatta della Konica a rullino, e da lì è scattata la passione per la fotografia. Poi, frequentando centri di aggregazione giovanile, ho appreso lo sviluppo delle pellicole bianco e nero in una piccola camera oscura. Quindi, il grande salto… la mia prima reflex a rullino, una Nikon f65, che conservo tutt’ora, acquistata con gli stipendi del lavoro. Infine, con l’arrivo del digitale, ho abbandonato i rullini, passando ad una reflex digitale. Non posso dire che sono autodidatta, perché all’inizio ho frequentato alcuni amici che anche loro avevano la stessa passione per la fotografia; e, poi, ho partecipato a corsi dedicati ad alcuni temi mirati della fotografia, come lo studio del paesaggio, il ritratto, il racconto fotografico e la post-produzione. Ovviamente, mi aggiorno, e leggo libri di fotografi che hanno fatto la storia della fotografia, come Ansel Adams, Richard Avedon e molti altri.

Perché, e come, è nato il Circolo Fotografico?
Il Circolo Fotografico ad Albino è nato grazie al concatenarsi di alcune situazioni che hanno fatto incontrare alcuni appassionati, facendoci conoscere; in primis, durante la premiazione del concorso fotografico organizzato dal gruppo Facebook “Sei di Albino se”; poi, fotografando alcuni eventi in Albino, come “Notti Bianche”; infine, un semplice incontro in un discount con un appassionato anche lui di fotografia, il quale mi disse: “Ciao, ma tu sei Mauro Monachino, ho visto alcune tue foto su Facebook, complimenti…”. Io ho risposto: “Grazie… anche tu fotografo?”. E lui: “Sì, ma perché non riusciamo ad organizzare un gruppo di fotografia ad Albino”. Da lì il click, e l’inizio dell’avventura. Era l’estate 2017, il mese di luglio, e volevamo incontrarci per decidere alcune cose: il nome del gruppo (in quell’occasione è nato il nome “Circolo Fotografico Città del Moroni”), le attività che volevamo svolgere; le cariche sociali; e come presentare la nostra attività all’amministrazione comunale, la quale peraltro ha subito apprezzato e sostenuto la nostra idea.

Qual è l’organigramma del circolo?
L’organigramma attuale è composto da Mauro Monachino presidente, Mirko Mazzoleni vicepresidente, Tiziano Carrara segretario, Giulio Bani tesoriere, Adriano Azzola delegato alla tecnologia; mentre i consiglieri sono Fabrizio Carrara delegato ai rapporti con associazioni e altri gruppi, Marcello Milesi delegato alla sezione video-making, Antonio Azzola delegato per le serate di approfondimento sui vari temi della fotografia. Cristina Cerea, Pietro Spreafico e Luca Meli sono consulenti operativi.

Qual è il bilancio di questi primi tre anni di attività?
Il Circolo Fotografico, in questi tre anni, ha fatto grandi passi, che nemmeno ci saremmo immaginati: a cominciare dai numeri dei tesserati, vicino al centinaio. Siamo partiti con l’attività di supporto fotografico e continuiamo tutt’ora a fornire le immagini per il calendario del Comune di Albino. Abbiamo attivato numerosi corsi di fotografia, postproduzione e video-making. Siamo arrivati ad organizzare ben tre concorsi fotografici a valenza nazionale: nell’ultima edizione, fra l’altro, nonostante la pandemia, abbiamo avuto un ottimo riscontro di partecipanti, con fotografie di livello molto alto. Abbiamo organizzato le uscite fotografiche l’ultimo sabato del mese, dal titolo “4 scatti in compagnia”, toccando vari punti d’interesse della provincia di Bergamo, a volte con presenze notevoli, di oltre 20 appassionati. Ogni primo martedì del mese, poi, abbiamo allestito i nostri “Tè Fotografici”, serate dove venivano presentati e discussi vari temi fotografici, dal paesaggio alla fotografia di matrimonio, fino ai reportage di viaggi, gestite da professionisti o semplici fotografi amatoriali. Infine, durante le giornate celebrative “Sui passi del Moroni”, abbiamo contribuito a fornire il reportage fotografico dei vari eventi che si svolgevano durante la giornata.

Cosa si è fatto, in particolare, durante quest’anno pandemico?
Durante il primo lockdown non abbiamo svolto nessuna attività: sinceramente, considerando tutto quello che succedeva, il pensiero era per tutta la situazione che si era creata nel nostro Paese e non solo, a quando sarebbe finito tutto…, a quando ci saremmo potuti ritrovare a fare qualche scatto insieme, o anche semplicemente farsi una chiacchierata per organizzare le varie attività del nostro circolo.
A settembre, poi, con l’inizio dell’anno scolastico, abbiamo dovuto lasciare la nostra sede, che avevamo in comodato d’uso, presso le ex-scuole elementari di Desenzano, per permettere l’apertura di più aule scolastiche, rese necessarie dall’emergenza Covid-19. Ora la sede è presente temporaneamente al primo piano dell’auditorium comunale: un’ottima soluzione offertaci dall’amministrazione comunale. Nel secondo lockdown, invece, siamo partiti ottimisti, organizzando, tramite piattaforme on-line, dei corsi di fotografia base e un corso di postproduzione con lightroom, per tenere viva l’attività del circolo.

Quali i progetti in cantiere per il 2021?
I progetti per il 2021 sono molti: noi pensiamo sempre in grande, ma tutto dipende dalla situazione Covid-19. Comunque, sempre tramite piattaforme on-line, vogliamo iniziare subito, promuovendo corsi di fotografia per i ragazzi. Poi, in base alla situazione contingente, il nostro desiderio è quello di riuscire ad organizzare una serata nella nuova sede, presso l’auditorium. Nel 2021 verrà celebrato il 500° anniversario della nascita del pittore albinese Giovan Battista Moroni: noi parteciperemo alle attività proposte dall’amministrazione comunale con eventi fotografici a tema “ritratto”, e come supporto fotografico agli eventi che si svolgeranno durante l’anno celebrativo. Come progetti, poi, oltre alle nostre attività che già svolgevamo regolarmente prima dell’emergenza sanitaria, sono in rampa di lancio i “Tè Fotografici” e i “4 Scatti in Compagnia”, come pure andremo ad organizzare il 4° concorso fotografico “Albino Città del Moroni” (abbiamo l’intenzione di aprire anche una sezione droni) e una nostra mostra collettiva, da presentare alla comunità di Albino.

Quali i sogni nel cassetto?
I sogni nel cassetto… beh, alcuni di quelli personali si sono già in parte realizzati, … ho una famiglia fantastica. Un sogno, non lo nascondo, è quello di riuscire a trasmettere emozioni con le mie fotografie e, chissà, magari fare una mostra personale nella mia città.
A livello di Circolo Fotografico, poi, continuare a portare avanti questa passione … la fotografia ad Albino, e far crescere il Circolo Fotografico “Città del Moroni Albino”, dando un valore aggiunto artistico e culturale alla città di Albino.

T.P.