Un momento di incontro e confronto, di riflessione condivisa e partecipata, dove riscoprire nelle testimonianze di vite vissute il senso dell’agire quotidiano. Merito dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), che lo scorso novembre, presso la Scuola Sant’Anna di Albino, ha presentato e fatto incontrare alla comunità due “personaggi” bergamaschi dal grande potenziale umano e imprenditoriale.
Innanzitutto, il dottor Pietro Gamba, stezzanese, che, nel lontano 1986, obiettore di coscienza, con Don Bepo Vavassori del Patronato San Vincenzo di Bergamo, parte per la Bolivia. Là, dopo alcuni mesi, si pone una domanda: “Ma io, qui, come perito meccanico, cosa posso fare?”. E si risponde: “Poco o niente…”.
Torna in Italia, si laurea in Medicina e Chirurgia a Padova, con il punteggio di 110 e lode, e subito riparte per la Bolivia, dove con alcuni amici di Stezzano, in Anzaldo, costruisce un piccolo ospedale per i campesinos (la povera gente del luogo). Sposa una donna boliviana, biologa, che lo aiuta nell’organizzazione dell’ospedale e gli dona quattro splendide figlie. Oggi, l’ospedale è un “fiore all’occhiello”, ben conosciuto, sostenuto dalla “Fondazione Pietro Gamba Onlus”. Quest’anno, l’ospedale festeggia i trent’anni di attività.
La seconda bella “figura” presentata alla comunità è Pierino Persico, imprenditore, recentemente insignito dal Presidente della Repubblica della Stella di Cavaliere del Lavoro.
Ancora giovane, in uno scantinato, inizia la sua avventura imprenditoriale, costruendo stampi e modelli. Anno dopo anno, si impegna per crescere, realizzare e “salire” in alto, via via sempre gradualmente. Rivolge anche forti attenzioni al lato umano, per garantire ai suoi dipendenti il giusto salario e le condizioni per lavorare con profitto. Il suo “Sentiero nascosto”, ora, è divenuto una “cima”! “Arrivato?”, gli si chiede. “No – risponde lui – Dalla cima, se ne vedono altre che ci aspettano, per portare il giusto contributo umano e imprenditoriale.
La serata è stata gradevole e coinvolgente, allietata dal complesso “Athos”, diretto dal maestro Maurizio Suagher.
Un ringraziamento particolare alla signora Orsolina Pedrini che, con il sostegno e la collaborazione del Centro Polispecialistico “Giovanni XXIII” di Albino, ha permesso di realizzare questo evento. Un grazie particolare allo “speaker” Luigi Gandossi, e alla Scuola Sant’Anna e ai Frati Cappuccini, per l’ospitalità.

Giovanni Bonaita