Memorial Birolini, la carica di 131

Ancora in pieno di presenze alla gara per Amatori intitolata a Giuseppe Birolini “Toma”, con arrivo al Colle Gallo. Vittoria per il campione di Mtb Oscar Lazzaroni, seguito da Fadini e dall’iridato Galbignani

Sono stati ben 131 i corridori che sabato 2 maggio si sono ritrovati ad Albino per la gara intitolata al “Toma”, quel Giuseppe Birolini noto in paese per il commercio di legna e carbone, che è stato anche un campione tra i dilettanti negli anni Trenta e Quaranta, attività che la famiglia ha voluto ricordare con un libro e una corsa, giunta all’ottava edizione.

 

L’appuntamento, dedicato alle categorie Amatori, non ha tradito le aspettative della vigilia e radunato alla partenza in viale della Libertà una pattuglia che ha sfiorato il record della manifestazione (136 partecipanti nel 2013), con atleti provenienti da tutta la Lombardia, decisi a misurasi su un percorso classico come quello che conduce al Colle Gallo e ad incamerare punti per il Trofeo Scalatore Orobico, ambita classifica di cui il Memorial Birolini rappresenta l’apertura.

Ad imporsi sul tracciato di 11 chilometri con dislivello di 400 metri è stato un fuoriclasse del calibro di Oscar Lazzaroni, già nazionale professionista di mountain bike, con all’attivo sei titoli italiani, un europeo e un secondo posto mondiale, che ha “deviato” su una gara su strada per tenersi in condizione. “A metà percorso – racconta l’atleta di Villa d’Almé, portacolori della Wr Compositi Racing – ho provato ad allungare, mi sono ritrovato solo ed ho proseguito con la mia pedalata fino in cima”. Traguardo sul quale ha trovato poco dopo il padre, anche lui in gara per la propria categoria, a ribadire come negli Amatori sia in gioco tanta passione per il ciclismo, senza età.

Ad avere la meglio sul gruppetto alle spalle di Lazzaroni è stato il 25enne di Villa di Serio, Fabio Fadini del Team Morotti, che ha corso fino al secondo anno dei Dilettanti. “Quando Lazzaroni è partito, sulla prima rampa – descrive Fadini – ho provato un po’ a stargli sotto, ma non ce l’ho fatta. Dietro ci siamo ritrovati in 7-8 con Galbignani che provava ad uscire, ma che ho sempre chiuso. Sul traguardo ho lanciato la volata che ho vinto”. Al terzo posto è arrivato, appunto, il varesino Mauro Galbignani (Aurora 98), campione del mondo in carica di scalata, tra gli habitué della gara, che ha onorato con la sua maglia iridata.

E se Lazzaroni e Fadini hanno vinto anche le proprie categorie – rispettivamente Veterani e Junior -, nelle altre fasce si sono affermati Davide Dentella (Barcella Giuliano) nei Senior, Marco Riva (F. Magni – Flandres Love Boltiere) nei Gentlemen, Pietro Tengattini (Barcella Giuliano) nei Supergentlemen A, Giovanni Terzi (Aurora 98) nei Supergentlemen B, Vincenzo Vezzoli (Polisportiva Besanese) nei Supergentlemen C e Alice Donadoni (Team Morotti) nelle Donne.

La classifica per società è stata vinta dalla Barcella Giuliano, seguita da Team Morotti e dalla Recastello.

La manifestazione è stata curata da Alex Beloli e dall’Acsi di Gianfranco Fanton. La famiglia Birolini era presente con tre generazioni. E mentre la figlia Margherita ha ricordato come papà Giuseppe fosse solito coinvolgere la famiglia portandola all’arrivo della Milano-Sanremo o nei passaggi del Giro d’Italia, i giovanissimi pronipoti si prodigavano con entusiasmo, nel ricordo del bisnonno, nella consegna dei premi agli atleti. Una passione che continua…