Michela Azzola è entrata nel gotha del “Circo Bianco”

 

Dalla Val Seriana alle Alpi innevate. Da Albino alle piste di Schladming e Lenggries. Michela Azzola parte da Albino e arriva là in alto, sul tetto d’Europa. L’atleta albinese, infatti, portacolori delle Fiamme Gialle, ha mandato in archivio una stagione sportiva davvero esaltante, che ne ha evidenziato una crescita tanto costante quanto impressionante, il tutto in meno di un indimenticabile anno.

 

Se si pensa che la giovane Michela (ha 21 anni, essendo nata il 20 novembre 1991) solo il 18 marzo dello scorso anno aveva ottenuto la sua prima vittoria in Coppa Europa sulle nevi di Courmayeur (Val d’Aosta) e dodici mesi dopo non solo ha messo in bacheca la “coppetta” di specialità, quella di slalom, ma ha vinto anche altre due gare, partecipando altresì ai Mondiali di sci di Schladming, ecco che i prodromi affinché il nostro movimento sciistico bergamasco abbia trovato una ragazza su cui puntare ci sono tutti.

Perché Michela, tanto schiva e riservata fuori dalla pista, tanto un leone e impermeabile alle emozioni sul tracciato, con il quinto posto ottenuto nell’ultimo speciale di Lenggries in Germania, ha conservato il margine necessario sulle inseguitrici, facendo sua la “coppetta” di cristallo. Un margine costruito grazie alle due “perle” di Vemdalen (Svezia) e Zakopane (Polonia), all’argento di Schruns (Austria) e al bronzo nuovamente a Vemdalen. Poi, l’esordio iridato nel tempio austriaco di Schladming, vera ciliegina sulla torta e ulteriore riconoscimento, uno di quelli che resteranno scolpiti per sempre nella memoria.

E pensare che la ragazzina, partita dal G.S Marinelli per poi approdare allo Sci Club Orezzo, sotto la guida, tra gli altri, di straordinari tecnici quali Luca Agazzi (attuale allenatore della svizzera Lara Gut) e Livio Magoni (l’uomo che ha portato la slovena Tina Maze a vincere tutto!), in gioventù aveva cominciato con una serie di piazzamenti. Poi, la svolta, gli acuti, l’ingresso nella Squadra Nazionale dal 2009 e un presente che l’ha portata alla ribalta. In tutto ciò meritano un posto d’onore, infatti, anche i due diciannovesimi posti in Coppa del Mondo (debutto il 27 ottobre scorso, a Soelden), a Semmering in Austria e a Maribor in Slovenia.

E con la vittoria della “coppetta” tra i pali stretti, il posto fisso per gli slalom del prossimo anno tra le “big” è garantito. Ebbene sì, il meglio deve ancora venire.

 

Freddy Perrini