Michele Mutti

Biologo-ittiologo-musicista

Beh, non capita tutti i giorni ad Albino di avere fra i propri residenti un biologo, per giunta con la specializzazione in ittiologia. Il protagonista della nostra intervista è Michele Mutti, 33 anni, nato a Gazzaniga, ma residente ad Albino, laureato in Scienze Biologiche, presso l’Università degli Studi di Milano. Da alcuni anni è biologo-ittiologo, presso Ufficio Pesca della Provincia di Bergamo, il Parco delle Orobie bergamasche e la F.I.P.S.A.S. di Bergamo.

Un giovane biologo, ma molto frizzante, che, oltre all’hobby della pesca (è istruttore nazionale di lancio per l’Unione Nazionale Pescatori a mosca e guardia giurata particolare in materia di pesca), ama il calcio, la pittura, la lettura, ma soprattutto la musica. Una figura interessante, eclettica, da scoprire: quello che cerchiamo di fare con questa intervista.

Quali le motivazioni che lo hanno spinto a diventare biologo? Dove lavora?

E’ una passione che arriva da lontano…il nonno paterno era guardia caccia della Provincia di Bergamo, pescatore e profondo conoscitore del nostro territorio. Trascorrevo molto tempo in sua compagnia ed è lui che mi ha trasmesso l’amore verso la natura, gli animali (i pesci, in particolare), grazie anche alla sua saggezza semplice, legata alle tradizioni e al mondo contadino. Nella mia aula non mancavano mai cartelloni di animali, piante, pesci, funghi, e molti miei pomeriggi li trascorrevo nel bosco o sul fiume. Dopo il liceo, ho cercato di trasformare questa passione in una attività lavorativa: quindi, laurea magistrale in scienze biologiche e discussione di una tesi riguardante lo sviluppo di indici biotici nella valutazione di ambienti fluviali. Attualmente, lavoro con gli enti sopra citati, soprattutto presso gli incubatoi di fondovalle, alternando l’attività pratica di ittiologo e consulente della fauna ittica a quella più propriamente didattica nelle scuole di tutta la provincia.

Quali sono i suoi interventi, i suoi servizi?

Come ittiologo mi occupo soprattutto della riproduzione artificiale e dell’allevamento di specie ittiche autoctone. Un ambito molto ampio che comprende il recupero di riproduttori, una prima selezione dal punto di vista fenotipico del materiale ittico catturato, il corretto utilizzo e dosaggio di sostanze per la disinfezione delle uova e degli avannotti allevati, l’analisi di alcuni parametri delle acque, campagne di censimento e campionamento della fauna ittica e della fauna macrobentonica, etc. Quindi, la didattica nelle scuole, con percorsi di ecologia fluviale, lacustre e la conoscenza della fauna ittica e gli ambienti acquatici del nostro territorio. Un successo l’allestimento, presso l’incubatoio di Valgua di Albino, di un’aula didattica che può accogliere una cinquantina di persone; qui, i ragazzi trovano un ambiente caldo durante l’inverno e la possibilità di ristorarsi con una merenda offerta dalle guardie volontarie dell’Associazione pescatori. Colgo qui l’occasione per ringraziare Laura e Siro, titolari dei vivai Grassenis, che gentilmente hanno concesso l’utilizzo di questi spazi, i miei più stretti collaboratori Giuseppe Magni e Mariano Rossignoli e il Responsabile degli incubatoi della Provincia Ivan Cortinovis.)

Quali i progetti sostenuti negli ultimi anni?

Per esempio, il progetto “Alla scoperta dei fiumi e dei laghi bergamaschi”, organizzato in collaborazione con l’ufficio pesca della Provincia e l’associazione pescatori; nel 2012/2013 più di 2500 ragazzi in visita. Quindi, nelle scuole dell’alta valle, il percorso didattico “Adotta il fiume”, inserito nel più ampio progetto Bi.o.s. finanziato dalla Cariplo e organizzato dal Parco delle Orobie. Obiettivo: la formazione di una corretta sensibilità verso l’ecosistema fluviale; e una maggiore consapevolezza nella tutela e valorizzazione della risorsa fluviale.

Quali i progetti futuri?

Soprattutto azioni di conservazione delle specie ittiche minacciate. Per esempio, la reintroduzione o il rafforzamento di specie autoctone minacciate come la trota marmorata. Inoltre, interventi di eradicazione o contenimento delle specie esotiche invasive, come il Siluro, una specie che stanno creando non pochi problemi agli ecosistemi acquatici di “casa nostra”.

Molti la conoscono anche come musicista…

Sono compositore, arrangiatore, produttore, tecnico audio in alcuni studi di registrazione, dimostratore per Yamaha, esecutore e session man: questa è stata la mia principale attività lavorativa fino all’avvento del digitale; poi, con la crisi e la scomparsa dei supporti audio tradizionali, la musica ha assunto un ruolo diverso nella mia vita. Ho cominciato a suonare quando ero ancora un bambino: avevo quattro anni, quando Babbo Natale mi donò la mia prima tastiera. Ho iniziato a studiare pianoforte nel 1984. Da adolescente, folgorato dall’album TARKUS degli E.L.P., ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo dell’organo elettrico. Nel 1995, con i miei primi risparmi, ho acquistato infatti il primo organo Hammond. La passione per la strumentazione vintage e la loro conoscenza mi ha portato negli anni a creare una collezione unica di questi strumenti. Nel 1997, con alcuni amici, abbiamo fondato il gruppo rock progressivo “LA TORRE dell’ALCHIMISTA”, con cui abbiamo partecipato ad importanti rassegne del genere, sia a livello nazionale che internazionale. Nel 2001, ecco il primo disco, “LA TORRE DELL’ALCHIMISTA”, e nel 2007, dopo un cd-live registrato dal vivo negli USA (NEAR FEST 2002) e un dvd sempre registrato dal vivo in Portogallo (Gouveia Art Rock Festival 2004), ecco il secondo disco, “NEO”, che fra i “PROG AWARDS” dello stesso anno si pone al 2° posto nella classifica di miglior disco italiano, oltre ad aggiudicarsi il 5° posto nella speciale classifica dedicata all’aspetto qualitativo della registrazione (Best Recording). Negli anni, ho collaborato con altre band lombarde, come ABBEY ROAD PROJECT (storica cover-band dei Beatles), OPERATONICA (storia del rock britannico), FAIRY TALES (progressive).. come session man sia in studi di registrazione sia in concerti dal vivo. Intensa anche l’attività di produttore di brani di musica dance, in collaborazione con importanti nomi del panorama internazionale (DUMONDE, COSMIC CULTURE, MARTIN ROTH, ecc..). Con l’amico Fabio Carrara, sotto vari pseudonimi (ALEX BARTLETT, LYALA, DJ AIR, NELKA, PRINCESS OF TRANCE, ecc), abbiamo centrato diverse hit, che sono entrate nelle classifiche di genere di tutto il mondo (Love me eternally, Amnesia, ecc). Nel 2009, ho collaborato con la casa di produzione cinematografica milanese LIRE3FILM, firmando le musiche originali del film “UN SOGNO SERIO”, che racconta l’avventura dell’Albinoleffe nell’anno della mancata promozione in serie A. Sempre del 2009 ho composto il brano “PROEMIO”, inserito in una raccolta di composizioni ispirate al poema omerico, scritte da pianisti di diversi paesi e prodotto dalla storica etichetta francese MUSEA. Nel 2011, con il “Teatro Prova” di Bergamo, ho debuttato nello spettacolo teatrale NOVECENTO, curandone la scrittura delle musiche e partecipando attivamente all’azione scenica nel ruolo di Novecento. Nel 2012, insieme ad Alan Poloni e Michele Marinini, ho fondato l’associazione culturale “MARTIN EDEN EXPERIENCE”, per approfondire tematiche legate alla letteratura mondiale e ai suoi protagonisti: sono “live performance”, in cui narrazione, rappresentazione teatrale e musica si fondono, raccontando la vita e le opere di diversi autori, come Calvino, Fenoglio, Melville e tanti altri. Su invito di Andrea Fassi e Maurizio Albergoni, poi, ho creato la band “EPHEMERA”, che ha partecipato alla manifestazione benefica “Canzoni di una vita, canzoni per la vita”, per sostenere l’associazione “Federica Albergoni onlus”. E con la stessa band saremo presenti alla manifestazione “L’uomo e lo Spazio”, che si terrà sabato 9 novembre, all’Auditorium Città di Albino.

 

Ti.Pi.