Dallo scorso 24 gennaio, Mirko Mazzoleni è il nuovo assessore ai Lavori pubblici del Comune di Albino. Sostituisce Fabio Ghirardi, che si è dimesso per motivi familiari. Originario di Cene, ma cresciuto in infanzia ad Albino e residente con i nonni materni al civico 112 di via Mazzini, Mazzoleni ha 43 anni, è sposato con Claudia da poco più di un anno, e vive ad Abbazia, in Valle del Lujo, all’ombra del Monte Pizzo. Diplomato all’ITIS di Gazzaniga nel 1997, specializzazione elettrotecnica ed automazione industriale, è iscritto all’Ordine dei Periti Industriali di Bergamo dal 2005. Collabora da più di 20 anni con uno studio tecnico per la progettazione di impianti elettrici: sia nel settore privato (abitazioni, ville, impianti industriali complessi, centri direzionali e del terziario) sia in quello pubblico, con affiancamento a direzioni lavori, collaudi tecnici amministrativi.

Tante le passioni coltivate: dal calcio, soltanto quando era ancora piccolo, alla corsa, dal 2012 al 2016, in particolare la mezza maratona e i vari “color run, “fluo run”, “Admo run”; fino alla danza, quella acrobatica, durante le scuole elementari, ma anche aerobica, step, funky, hiphop e balli latino-americani, in pista con mia moglie, ma abbandonati da un po’ di anni. Ma soprattutto la fotografia, che lo ha portato ad essere il vicepresidente del Circolo Fotografico “Città del Moroni” Albino.

 

Iniziamo con questa sua passione…

Da sempre, sono appassionato di fotografia. Ricordo di aver vinto nelle elementari un concorso fotografico, a Cene, organizzato dal fotografo del paese. Vinsi una macchina compatta e mi ero esaltato tantissimo. Poi, passai alla mia prima macchina digitale compatta nel 2001: mi sembrava di aver imparato tutto, ma non conoscevo minimamente il mondo della fotografia. Passai, quindi, alle bridge (fotocamere compatte con un grande zoom) e, poi, alla mia prima mirrorless, a febbraio del 2017. L’evoluzione, però, è arrivata quando ho conosciuto il circolo fotografico di Albino, e Mauro Monachino, che mi aveva inserito nel gruppo di Messenger, dove si iniziava a parlare del Circolo, ma per impegni lavorativi e famigliari non riuscivo a parteciparvi attivamente. Poi, a circolo formato, sono entrato in punta di piedi, come semplice iscritto, proponendo delle iniziative che mi sarei preso l’onere di organizzare, come “4 scatti in compagnia”. Vedere le persone come me, che non sapevano dove sbattere la testa, illuminarsi durante le “uscite”, …beh è stata una bellissima soddisfazione (e lo è ancora tutt’ora); e i ragazzi del circolo si sono sempre dimostrati disponibilissimi. Poi, con le ultime elezioni del Consiglio Direttivo, a novembre 2020, ho ricevuto con grande sorpresa molte preferenze, andando a ricoprire la carica di vicepresidente, affiancando il “grande” Mauro Monachino. Scherziamo spesso sulle “4 M” (Mirko, Mauro, Mazzoleni, Monachino) e sul fatto che siamo coscritti. C’è una bella intesa.

 

Poi, la nomina ad assessore…

Non nego che l’arrivo della nomina di assessore ai Lavori Pubblici, a fine gennaio, mi abbia tolto tempo da dedicare al circolo fotografico: infatti, dopo aver organizzato la mostra fotografica di fine anno, ho dovuto limitare il mio operato e, al momento, sono tornato da poco ad organizzare i “4 scatti in compagnia”, sempre a supporto del circolo, ma ovviamente con meno tempo a disposizione.

 

A proposito, come si è avvicinato alla vita amministrativa?

In gioventù, ho sempre ambito ad inserirmi nel contesto amministrativo locale, con una particolare attenzione ai lavori pubblici. A 20 anni, per esempio, ho svolto l’obbligo di leva come servizio civile, presso il Comune di Cene, a contatto con l’amministrazione, gli uffici comunali. In verità, ero ad un passo per iniziare questa esperienza, ma in vista di una proficua crescita lavorativa, ho preferito puntare sul lavoro e successivamente sulla famiglia, abbandonando l’interesse politico e la politica in generale.

 

E, ora, è assessore ai Lavori Pubblici … da quando e perché?

Quando il vicesindaco Daniele Esposito mi ha telefonato a metà gennaio, per chiedermi se fossi interessato a ricoprire la carica di assessore ai Lavori Pubblici …beh, ora che il lavoro e la famiglia si sono stabilizzati, ho accettato con grandissimo onore. Ovviamente, prima di confermare ho parlato con mia moglie Claudia, perché la previsione di investire tempo in questo impegno voleva dire toglierlo alla famiglia, e devo ringraziarla per il supporto che mi sta dando. Da lunedì 24 gennaio, con l’insediamento nella mia prima Giunta Comunale sono ufficialmente diventato assessore ai Lavori Pubblici.

 

Come si trova in questa nuova veste?

Molto bene, in poco più di un mese mi sono riallineato con l’operato dell’Ufficio Tecnico, aggiornandomi su quanto in essere e quanto in previsione, e devo dire che di carne al fuoco ce n’è veramente tanta. La qual cosa, però, non mi spaventa, anzi mi dà più energia e voglia di fare. Arrivando da un ambiente impiantistico mi accorgo di poter dare un valore aggiunto all’Ufficio Tecnico, dove la realtà è più improntata sull’aspetto edile ed architettonico.

 

Cosa ha ereditato dal precedente assessore?

Dall’assessore Ghirardi ho ereditato un POP (Piano Opere Pubbliche) molto ricco, implementato in questo mese da ulteriori opere. Ho ereditato un’ottima atmosfera di collaborazione con l’Ufficio Tecnico, e un ottimo “modus operandi2 sul territorio. Ghirardi si è dato molto da fare negli anni scorsi e, infatti, un lotto di opere stradali da 200.000 euro è in atto sul territorio, mentre sono in cantiere la progettazione esecutiva di molte altre opere finanziate.

 

Cosa si pensa di fare nel 2022?

Sicuramente, proseguire con l’operato del precedente assessore, in linea con le idee della Giunta. Il PNRR porterà di certo nuove iniziative interessanti per il territorio e si valuterà le concrete ed effettive opere da mettere in pista. Fortunatamente, tra bandi, contributi, PNRR, di fondi per il 2022 ce ne saranno a sufficienza. A tal proposito, terrò aggiornati gli albinesi, attraverso gli articoli che farò sul notiziario comunale.

 

Quali sono i sogni nel cassetto?

E’ ancora troppo presto per svelare i sogni nel cassetto. Sicuramente, perché legato alla mia infanzia, vorrei veder rivivere il centro storico di Albino e la piazza San Giuliano: sarebbe un gran bel primo sogno. Per gli altri, alla prossima occasione.

 

T.P.