Nata a Gazzaniga il 26 maggio 1965 e residente a Fiorano al Serio dal 1986, dopo essersi sposata, Monica Pirovano è l’attuale assessore alle Politiche Sociali di Fiorano al Serio. Ha due figli: Alice di 33 anni, a sua volta mamma di due bambine, e Simone di 32 anni. Diplomata nel 1984, lavora come insegnante nella Scuola dell’Infanzia statale di Colzate. Nel tempo libero le piace stare all’aria aperta, fare passeggiate per i sentieri delle Orobie, sciare ed andare in bicicletta. Passioni, peraltro, che condivide con la famiglia e soprattutto con suo papà che, alla veneranda età di 81 anni il prossimo maggio, rimane il suo accompagnatore e la sua guida preferita per uscite in sci d’alpinismo e biciclettate su strada.
Una figura interessante che, quando gli impegni familiari lo permettono, ama rispolverare vecchi libri scolastici, leggere romanzi ambientati in Oriente e consultare libri che riguardano l’infanzia e l’età evolutiva in genere. Insomma, la lettura è un passatempo che apprezza e l’arricchisce. Una figura che la redazione di Paese Mio intende conoscere in questa intervista.

Intanto, come si è avvicinata alla vita amministrativa?
Una timida apparizione anni fa, con sindaco Clara Poli, per partecipare alle Commissioni Istruzione e Asilo nido, ma poi gli impegni di lavoro e di famiglia non le fecero continuare l’esperienza. Soltanto con Andrea Bolandrina, l’attuale sindaco, mi sono avvicinata decisamente alla vita amministrativa, invitata a partecipare ad alcuni incontri preliminari per la formazione della lista “Insieme per fiorano”: un bel gruppo, che subito mi è piaciuto, grazie alla varietà degli elementi presenti, ognuno con le proprie esperienze, caratteristiche e specificità, per me fondamentali per raggiungere obiettivi comuni.

Quali sono gli ambiti di intervento del suo assessorato?
“La solidarietà è l’impalcatura della convivenza. Nulla regge senza l’impalcatura: la nostra società, il nostro vivere insieme non starebbe in piedi senza la solidarietà” (Mattarella 2019). Il nostro gruppo ha fatto propria questa frase, utilizzandola come faro del cammino che insieme vogliamo fare in questo mandato. L’assessorato intende attuare un dialogo costruttivo e il più possibile rispondente ai bisogni delle famiglie, dei giovani e degli anziani, ritenendo che tutte queste azioni non saranno un costo, ma un investimento per lo sviluppo civile e sociale di Fiorano al Serio. Prima dell’emergenza sanitaria, abbiamo constatato l’aumento di problematiche sociali causate dalla precarietà lavorativa ed economica: così, abbiamo riprogettato lo storico “Sportello adolescenza”, trasformandolo in un più completo “Sportello per la famiglia”: un punto di primo ascolto, un servizio di breve consulenza psicologica per supportare e affrontare le diverse problematiche quotidiane. Con il perdurare dell’emergenza sanitaria temiamo un aumento delle problematiche, così abbiamo attivato varie iniziative di sostegno economico regionali e nazionali (buoni spesa, fondo sostegno affitti, …). Inoltre, sono proseguiti i servizi socioassistenziali, con nuove iniziative per migliorare il benessere dei cittadini, e progetti ad hoc volti al perseguimento dell’autonomia, alla prevenzione del rischio di emarginazione per situazioni di fragilità. Grazie alla presenza dei “Volontari civici comunali” è stata mantenuta l’erogazione del servizio di trasporto per visite mediche, a favore di anziani, persone sole e diversamente abili. E’ proseguita anche l’iniziativa di consegna dei pasti a domicilio, in collaborazione con il servizio civile del Comune. E si è arricchito di unità il gruppo di volontari che si occupano dell’attraversamento pedonale per i bambini davanti alle scuole.

C’è dell’altro?
Abbiamo rinnovato la collaborazione con l’associazione “Noi per gli altri”, la cui azione è fondamentale, quasi indispensabile, per la funzionalità dei Servizi Sociali. Collaborazione, poi, con Centro socioculturale, per l’organizzazione della Festa dell’Anziano (2019) e altre iniziative di socializzazione con coloro che sono la memoria storica del paese. A seguire, controllo della pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, con l’intervento di infermieri volontari. A Natale 2019, poi, visite agli anziani delle RSA del territorio e auguri porta a porta per gli “over 85”. Circa l’area minori, prosegue la gestione comunale del servizio per l’infanzia “Primi passi”: asilo nido, sezione primavera, progetti di neo-genitorialità 0/9 mesi. E proseguono i progetti “Il gioco parco” presso la Buschina e “Idee in gioco”, in coprogettazione con la cooperativa Il Cantiere ed i Comuni di Alzano e Nembro (serate laboratoriali per genitori che costruiscono giochi in materiale naturale utilizzati poi dai bambini all’asilo nido. Infine, collaborazione con la Parrocchia San Giorgio per la gestione amministrativa, il supporto economico, l’utilizzo dei locali della scuola primaria e il servizio della mensa per il CRE 2019.

Cosa si è fatto, e cosa si sta facendo, in tempo di Covid-19?
Dapprima, si sono cercati volontari per aiutare a gestire le necessità della popolazione: ne è nato un bel gruppo, che si è impegnato nell’assistenza durante il lockdown. Innanzitutto, raccolta di generi alimentari, in collaborazione con i negozianti e i tre supermercati del territorio, e grazie all’aiuto della stessa popolazione. Ciò ha permesso all’associazione San Vincenzo di confezionare pacchi spesa per 16 nuclei famigliari. Questi pacchi sono stati realizzati anche grazie al contributo del Fondi di Solidarietà sostenuto da molti cittadini di Fiorano al Serio, che hanno devoluto circa 10.000 euro, somma che andrà a garantire anche in futuro un sostegno a famiglie bisognose. Realizzato, poi, un servizio gratuito di consegna a domicilio della spesa; erogati 56 buoni spesa, in cooperazione con l’Ambito Valle Seriana, spendibili nei negozi del paese. Visto l’incremento di richieste dei pasti a domicilio (da 15 a 22 consegne giornaliere), i “Volontari Covid” hanno temporaneamente sostituito i “Volontari Civici comunali, che poi, a luglio, hanno ripreso in sicurezza la loro attività, per esempio nel supporto logistico all’organizzazione dei Test Covid e nella manutenzione, in questi ultimi mesi, di diversi manufatti del paese (tavoli, panchine e ringhiere dell’asilo nido).

Ma altri sono stati gli interventi…
Certamente. E’ continuata da remoto l’attività dello “Spazio di primo ascolto”, che ha visto incrementare le consulenze. Si è rivisto e rimodulato il CRE, chiamato “Estate ragazzi”, proposto e realizzato grazie all’immane sforzo dei Servizi sociali comunali e della parrocchia, unitamente al notevole impegno economico dell’amministrazione comunale (22.000 euro). A proposito, poi, di stanziamenti per contributi destinati alle associazioni impegnate nel sociale, abbiamo provveduto ad un’integrazione di circa 7.000 euro per problematiche sociali legate all’emergenza. Senza dimenticare gli interventi all’asilo nido, ben 53.000 euro.

Quali sono i rapporti con il mondo dell’associazionismo?
Le associazioni e i gruppi di volontariato che operano sul territorio sono molteplici. Ho cercato di conoscerle personalmente, ma è stato soprattutto durante le Nataliadi 2019 che ho potuto constatare l’efficienza delle loro attività. In tale occasione si sono presentate sul sagrato della chiesa, per far conoscere le loro azioni. Associazioni e “Volontari Civici comunali” rappresentano un valore aggiunto da cui non possiamo prescindere. Ma è soprattutto con l’associazione San Vincenzo che si è stretta una forte collaborazione per aiutare concretamente chi ne ha più bisogno: così abbiamo deciso di destinare il Fondo di Solidarietà comunale a sostegno delle spese per gli alimenti a breve scadenza (carne, formaggi, salumi, …), per integrare il pacco alimentare mensile fornito ai nuclei in difficoltà economica. In paese, poi, è presente il Centro di Ascolto Promozione Umana di Don Chino Pezzoli, punto di riferimento per la prevenzione alle tossico-alcool dipendenze. Grande la loro professionalità e umanità.

Quali i rapporti in ambito sovracomunale?
Nel Distretto di Honio, mediante un tavolo di lavoro, stiamo attuando il Piano GAP: un progetto finanziato da ATS sul tema della dipendenza e del gioco d’azzardo patologico. I cinque Comuni lavorano in collaborazione con la Cooperativa “Il piccolo principe” e l’ATS per promuovere azioni ad hoc sul nostro territorio; ora siamo in fase di analisi e mappatura delle varie realtà. Il Piano di Zona ambito Valle Seriana, di cui Fiorano al Serio fa parte con altri 17 Comuni (da Ranica a Colzate, compresi i Comuni della Val Gandino e Aviatico e Selvino) e la Comunità Montana Valle Seriana, in un’ottica di programmazione strategica territoriale, su sollecitazione della Conferenza dei Sindaci, viene realizzato dalla Società dei Servizi Sociosanitari Val Seriana per raggiungere obiettivi inerenti le aree di competenza delle politiche sociali.

Quali sono i programmi per il 2021?
In questo momento di emergenza sanitaria, purtroppo, fatichiamo a pensare alla costruzione di nuovi servizi, poiché già stiamo reinventando i servizi esistenti. Sicuramente, siamo attenti e concentrati ad individuare la giusta risposta alle varie necessità che ci vengono presentate.

Sogni nel cassetto?
Il lavoro e l’impegno di tutti quelli che mi hanno preceduto, coadiuvati dal responsabile del servizio e dall’assistente sociale, hanno lasciato un’eredità importante. Il mio sogno, quindi, è quello di proseguire nel migliorare, dove possibile, l’esistente per favorire sempre di più la coesione sociale. Creare importanti legami fra le persone non può che promuovere lo “star bene”, condizione necessaria per la tutela dei diritti delle persone più fragili e vulnerabili. Ma, poi, proprio in fondo al cassetto, ci sarebbe il desiderio di dar vita ad un gruppo di giovani che si faccia promotore di iniziative che puntino a favorire la partecipazione alla vita della comunità, sia di giovani che non più giovani: tutti a condividere il piacere di stare insieme, per scambiarsi esperienze significative ed arricchenti per tutti.

Ti.Pi.