Sono sempre più numerosi, e più belli, i murales nelle strade di Bergamo e di diversi paesi della Bergamasca. Edifici pubblici e privati, in centro come nelle periferie, testimoniano la bravura di artisti che scelgono di usare le strade come tele. Spazi e luoghi spesso anonimi e degradati offrono nuove, quanto inaspettate, prospettive. E anche ruderi industriali diventano “lavagne” di creatività.
Sembra proprio che la Bergamasca stia diventando la sede dei grandi murales. Certo, non siamo di fronte alla terra di elezione della Street art, ma queste opere “outdoor” stanno diventando uno dei tratti caratteristici delle strade di molti paesi e, meglio ancora, di una più ampia e pensata riqualificazione urbana. Ormai, queste opere stanno entrando in pianta stabile nella vita quotidiana dei residenti.
L’ultimo comparso in ordine di tempo in Bergamasca si trova a Trescore, in località Albarotto: un gigantesco murales che ha rigenerato gli anonimi muri in cemento a vista all’ingresso del Centro Sportivo “Italo”.
L’opera, commissionata dall’Amministrazione comunale e curata dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici Michele Zambelli, è stata realizzata dal writer William Gervasoni, in arte Wiz Art: rappresenta un “macro” di gesta e azioni legate al calcio e all’atletica. Un grande murales su fondo nero, carico dei toni del grigio e del bianco, che è stato realizzato in circa tre settimane, su una vasta superficie (80 metri di lunghezza per 2,5 metri di altezza).
Ora, il colpo d’occhio è gradevole.

Ti.Pi.