Nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, cioè il 24 novembre, è stata presentata ufficialmente l’associazione “Gli Amici di Eleonora”, in ricordo della dottoressa Eleonora Cantamessa, la ginecologa di Trescore, operante presso l’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia, travolta e uccisa nel settembre 2013, mentre tentava di salvare la vita a un giovane indiano coinvolto in una rissa tra connazionali. Il debutto dell’associazione, che è nato da una delegazione di volontari con sede a Endenna di Zogno, è stato fatto proprio a Trescore, in Piazza Cavour, in quello che fu lo studio professionale della ginecologa.
“Come Eleonora ha aperto le porte del suo studio a tante donne in difficoltà, a ragazze madri, a prostitute, così la nostra associazione nasce per dare conforto alle donne in situazioni di fragilità – spiega il presidente Umberto Chiesa – Sentiamo che sia importante portare avanti i valori in cui Eleonora credeva, raccogliendo la sua eredità per diffonderla, in modo tale che la sua ricchezza continui a moltiplicarsi”.
“La nostra idea è creare una “unità di strada” che esca sul territorio per dare conforto a queste ragazze – continua Umberto Chiesa – Attualmente, ci appoggiamo ad un’associazione di Ponte San Pietro, si chiama Fondazione Gedama onlus, ma l’obiettivo è fare da noi. Inoltre, vogliamo proporre momenti di sensibilizzazione, come incontri, concerti, tante iniziative sul mondo della donna”.
“E’ come se Eleonora fosse qui, a continuare quello che ha sempre fatto – spiega la mamma di Eleonora, Mariella – Cioè, aiutare le donne in difficoltà, quelle che hanno bisogno di affrontare problemi legati alla gravidanza, alla famiglia, ai compagni. Lei ha sempre dato disponibilità a tutti. Quindi, pur non avendo coltivato fino in fondo l’idea “io combatto la violenza contro le donne”, lei comunque ha sempre combattuto quello che poteva fare male all’animo delle donne”.
All’inaugurazione della nuova associazione “Gli Amici di Eleonora” erano presenti, oltre ai genitori di Eleonora, cioè mamma Mariella e papà Mino, e il fratello Luigi, il consigliere regionale Mario Barboni.

Luisa Rovelli