NaturAnno 2016: presente e futuro del Parco delle Orobie Bergamasche

Un anno ricco di progetti ed iniziative quello che si è chiuso lo scorso 31 dicembre per il Parco delle Orobie Bergamasche. Un anno intenso, dedicato al Parco e ai suoi “abitanti”: piccoli e grandi predatori, ma anche specie vegetali rarissime e paesaggi dall’immensa bellezza che meritano di essere riscoperti e valorizzati. Un anno importante anche dal punto di vista economico, che principalmente ha registrato i seguenti investimenti:100mila euro per interventi di recupero naturalistico del pascolo di Val Vedra sul Monte Arera e per la sistemazione di un tratto della strada agro-silvo-pastorale che conduce all’Arera, secondo lotto; 65mila euro per finanziare un intervento a Ponte Nossa e uno a Gorno; 60mila euro per approfondire le normative di “Rete Natura 2000” nelle zone a presenza turistica invernale delle valli con la costituzione di un “tavolo di lavoro” per il progetto di “Tutela, valorizzazione e promozione dei pascoli e degli alpeggi” (20mila euro) e per la predisposizione dello “Studio di Valorizzazione dell’Area dell’Arera” a Oltre il Colle.

 

Il Parco, poi, ha partecipato a EXPO con i Parchi Lombardi, ha investito 40mila euro in comunicazione e attivato nuove collaborazioni, con attenzione alla costituzione della rete dei Centri Parco e l’apertura di Valbondione e Cusio.

Oltre all’organizzazione di Parco Vivo 2015, alla sponsorizzazione delle più importanti Fiere Zootecniche locali (Branzi e Ardesio) e alla pubblicazione del libro “I fiori delle Orobie”, ha attuato il progetto “A.R.C.Orobie – Fase 2” con interventi su baite di proprietà comunale. Per la Cattedrale Vegetale, infine, con 25mila euro, oltre al sito, ha rinnovato la segnaletica tra Valle Brembana e Valle Seriana.

Questi successi organizzativi ed operativi sono stati illustrati nei giorni scorsi da Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, in occasione della presentazione alla stampa e agli addetti ai lavori del nuovo calendario 2016 del Parco delle Orobie Bergamasche, chiamato “NaturAnno 2016”, primo di una serie di eventi che andranno a caratterizzare la stagione 2016.

Il nuovo calendario si compone di dodici tavole, disegnate da Stefano Torriani, illustratore di San Pellegrino Terme, specializzato in illustrazioni naturalistiche e a pastello; è interamente dedicato alla Val Sanguigno, l’area che con l’alto corso del fiume Serio e con la Valzurio è stata cuore del progetto “Bi.O.S. – Biodiversità Orobica in Val Seriana”.

La Val Sanguigno è un vero e proprio gioiello –  ha commentato il presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, Yvan Caccia Un’area unica nel suo genere, che continueremo a valorizzare, portando avanti i progetti intrapresi nel 2015. Le Orobie, infatti, sono luoghi preservati dal tempo, in cui uomo e natura hanno mostrato una convivenza possibile, raramente osservata altrove, rendendoci testimoni responsabili di un viaggio emozionante alla scoperta delle nostre radici”.

Ed ecco i progetti per il 2016. Grazie al sostegno di Regione Lombardia, il Parco delle Orobie investirà 136mila euro per interventi fitosanitari dedicati alla cura dei boschi. Di questi: 92mila euro a Branzi e 44mila euro al Consorzio Forestale Alto Serio per un bosco a Spiazzi di Gromo. Il Parco ha destinato altri 193mila euro per interventi in Valle Brembana, Valle Seriana e Valle di Scalve. Inoltre, 5mila euro sono a disposizione del CFP di Clusone per l’acquisto di attrezzature e per il Corso di Agricoltore di Montagna; 6mila euro per la Comunità Montana Valle Seriana per attrezzature tecnologiche per la Squadra antincendio boschivo; 8mila euro per la valorizzazione dei tronchi fossili ritrovati a Vilminore; 7.500euro all’Associazione Fiera di San Matteo-Branzi per la predisposizione delle “Linee di sviluppo rurale del massiccio Orobico Occidentale”.

Nello scorso dicembre, poi, la conferma di altri due finanziamenti: dalla Regione Lombardia 50mila euro per la “Riqualificazione di Praterie montane”, con interventi nei Comuni di Valnegra e Taleggio; e dalla Fondazione CARIPLO per il progetto “PASTURS- riduzione del rischio derivante dal ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi Orobie bergamasche, come occasione di sviluppo sostenibile della comunità locale”.

 

T.P.