No slavery: no alla schiavitù di oggi

Sono passati ormai quindici anni da quando è stato costituito, presso l’Isis “Oscar Romero” di Albino, il gruppo “No Slavery”. Un gruppo che già dal titolo si presenta “sui generis”: infatti, è contro la schiavitù, dice no alla schiavitù, ovviamente quella di oggi….

Si tratta di un gruppo di studenti, che ogni anno si rinforza con altri iscritti (perché, è ovvio, molti se ne escono, perché si diplomano…), che allora, siamo nell’ottobre del 1998, nasce come reazione ad una conferenza tenuta dal prof. De Souza Martins, uno dei quattro curatori della commissione volontaria dell’ONU, il quale arrivò ad Albino, all’istituto “O.Romero”, e parlò ai ragazzi delle varie forme di schiavitù esistenti sul pianeta e del fatto che l’Italia non collaborasse con questa organizzazione.

Forti di una certa educazione al volontariato, frutto di interventi di sostegno e assistenza a gruppi seriani che intervengono nel settore sociale e della disabilità, alcuni ragazzi decisero di dire no alla persistente “schiavitù fisica, psicologica e morale”, presente i molti Stati del Terzo Mondo, testimoniando, al contrario, il forte valore della libertà. E la scelta del nome è…tutto un programma.

Il gruppo “No Slavery” si occupa principalmente della raccolta dei tappi e di telefoni usati, della colletta alimentare e della vendita delle torte durante i colloqui dei genitori con i docenti, che avvengono due volte all’anno, nei due quadrimestri.

Oltre a combattere la schiavitù, il gruppo cerca anche il radicamento sul proprio territorio di competenza, quello seriano per l’appunto, nel tentativo di aiutare concretamente e con gesti fattivi le persone bisognose che abitano la Val Seriana. Un esempio è dato dagli studenti che spesso, e a volte in un discreto numero, si recano presso la casa di riposo di Albino (la Fondazione Honegger, per intenderci), per fare compagnia agli anziani, ai nonnini, ascoltandoli, facendo animazione e regalando loro un sorriso.

Altra azione sociale degna di nota è la raccolta alimentare presso l’Istituto (l’ormai “storica” colletta alimentare), i cui prodotti poi vengono distribuiti, tramite l’associazione “Dona cibo” di Bergamo, alle famiglie della provincia che vivono in situazioni di disagio economico e precarietà occupazionale.

Due anni fa, poi, per far fronte alla mancanza di fondi disponibili da parte dell’Istituto, il gruppo ha promosso una nuova iniziativa di “aiuto compiti” verso i ragazzi in difficoltà. Ha chiesto, infatti, agli studenti delle classi terza, quarta e quinta di tutti gli indirizzi dell’istituto, di poter aiutare i ragazzi di prima e seconda superiore in difficoltà nell’apprendimento delle materie, o semplicemente per eseguire i compiti insieme, fermandosi alcune ore durante il pomeriggio, gratuitamente. Un gran bel servizio, per giunta gratuito e solidale.

Ad essere partecipi nel gruppo “No Slavery” sono diversi ragazzi, coordinati dalla prof.ssa Daniela Robert, che insegna letteratura italiana, fortemente motivata e animatrice di diverse iniziative all’interno dell’istituto, tutte improntate a stimolare lo sviluppo di una coscienza critica da parte degli studenti. Per essere informati delle iniziative, c’è una bella e colorata bacheca nell’atrio d’ingresso dell’Istituto, che spiega e illustra le iniziative in atto.

Chi volesse contattare il gruppo “No Slavery”, può telefonare alla segreteria della scuola: 035.751389. Prossimi incontri 2013: 26 febbraio, 26 marzo, 28 maggio, alle 14.15, alla fine dell’orario di lezioni. Chi ha delle idee, ben venga.

 

Carlo Mismetti