La stagione sociale 2020 si è conclusa, fortunatamente! Per il Gruppo Alpini di Albino è stata dura non essere, come suo solito, in prima linea: colpa dell’emergenza sanitaria che ha frenato, se non addirittura bloccato, la sua consueta operatività. Voglia di fare, tanta; voglia di esserci, tanta; voglia di aiutare, tanta. Ma per un anno, pausa, freno tirato, tutti ai box, in attesa di tempi migliori. Così, come tante altre associazioni, anche il Gruppo Alpini di Albino ha dovuto fare i conti con il nemico invisibile, il COvid-19.
“Da anni è tradizione che nel mese di febbraio ci si ritrovi per la consueta assemblea annuale, che riepiloga quanto fatto nell’anno precedente – afferma il capogruppo Gianluigi Moioli – Come potete immaginare, in questo periodo, siamo tutti in difficoltà nell’organizzare delle attività, le normative governative anti-Covid ci hanno bloccato, non potendo ritrovarci al tradizionale pranzo sociale. E’ stato un anno di sofferenza e di tristezza per tanti alpini e amici “andati avanti”, tra cui la segretaria del Gruppo ANA di Bergamo, l’infaticabile Adele. Ma anche cinque nostri alpini sono “andati avanti”: Aldo Carrara, Giuseppe Spinelli, Giuseppe Pegurri, Giovanni Pellicioli e Giacomo Azzola; e anche due amici: Giuseppe Carrara e Pietro Riva. Li ricordiamo e li ricorderemo. Comunque, la presenza del cappello alpino, e quindi degli alpini, non è mancata nelle occasioni in cui la comunità albinese si è riunita, seppure in modalità ridotta. Nella fase più acuta della pandemia, abbiamo recuperato pacchi alimentari messi a disposizione dall’ANA di Bergamo e distribuiti, attraverso i Servizi Sociali del Comune di Albino, a persone in difficoltà economica. Da maggio, in poi, dopo l’allentamento delle restrizioni, su richiesta del Comune di Albino e delle parrocchie, abbiamo svolto un servizio di supporto, controllo e sorveglianza: presenza in occasione dei test/tamponi somministrati alla comunità; presenza durante la festa della Madonna della Gamba; presenza al Parco Alessandri, in estate, durante la rassegna cinematografica”.
“Ma c’è dell’altro – continua il capogruppo Moioli – Il 13 luglio, rispettando tutte le disposizioni anti-Covid, abbiamo riaperto il bar e la sede sociale del Gruppo Alpini, chiusa da marzo. Abbiamo, poi, partecipato all’assemblea provinciale, a Treviglio; alla Messa di suffragio degli alpini “andati avanti” a causa del virus, a Sotto il Monte; e anche alla stessa cerimonia, il giorno dopo, a Bergamo, al Piazzale Alpini. Presenti anche il 4 agosto, a Milano, in Piazzale Loreto, per commemorare l’eccidio dei partigiani, fra cui il nostro M.O. Vittorio Gasparini; e il 4 novembre, al monumento ai Caduti, da noi curato tutto l’anno, per la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre. Da luglio, poi, siamo impegnati nei lavori di ripristino della storica mulattiera che da Albino conduce a Selvino, insieme al CAI Albino, al GS Marinelli di Comenduno, agli Scout Albino e a tanti altri volontari, e continueremo anche per tutto il 2021. Non poteva mancare anche la nostra solidarietà alpina, donando 2.000 euro alla Casa Alpina di Endine; e 1.000 euro (più 1.500 euro da benefattori) per il piccolo Denis, affetto da tetraparesi spastica, per cure che attivino la sua motricità. Ma da novembre siamo fermi: un blocco delle attività che, come detto, ci ha fatto annullare la nostra assemblea annuale. Continueremo, comunque, a curare, pulire e mantenere in ordine il Parco Alessandri (da segnalare che il Comune di Albino ha chiuso e transennato i giochi all’interno del parco, ndr)”.
Per la cronaca, il Gruppo Alpini di Albino è forte di 117 soci effettivi e di 53 aggregati: un gruppo massiccio, che conosce la forza del volere, a cui segue quella del fare, unitamente ad una tenacia che da sempre lo contraddistingue.

T.P.