Non c’è impresa senza ripresa: FLAT TAX 15 % si può

Lo scorso 4 marzo, la Lega Nord di Albino, per iniziativa del segretario Marco Bianchi, unitamente al sostegno della Circoscrizione 20 Valle Seriana-Valle di Scalve, ha organizzato un convegno, presso l’Auditorium comunale, dal titolo “Non c’è impresa senza ripresa: FLAT TAX 15 % si può”, per esporre le proposte del Carroccio in ambito economico, spiegando in modo particolare la sostenibilità dell’applicazione dell’imposta unica al 15%, sia alle persone sia alle imprese (flat-tax = tassa piatta).

 

“Un momento importante di formazione politica, al di là dei tradizionali temi cari ai verde-padani, come sicurezza e immigrazione  – spiega il segretario della Lega Nord di Albino Marco Bianchi – Un evento imperdibile, alla luce di un parterre di ospiti veramente autorevole, per conoscere un approccio originale ma efficace al tema economico, diverso dall’asfittico quadro attuale, che i media nazionali propinano quotidianamente, in un’ottica filo-governativa. In prima fila, molto atteso, il Dott. Armando Siri, responsabile economico nazionale di NCS (“Noi con Salvini”), il movimento politico del Centro-Sud collegato alla Lega Nord, ideologo della flat-tax all’italiana e responsabile economico di Matteo Salvini, che ha illustrato i termini della Flat-Tax al 15%, una proposta di riforma che punta a ridurre le aliquote IRPEF ad una sola, con la progressività dell’imposta, garantita da detrazioni per i redditi più bassi. Secondo i sostenitori di questo modello fiscale, una flat-tax, ovvero un’aliquota bassa e unica per tutti, porterebbe ad una maggiore equità fiscale, all’emersione dell’evasione e persino ad un aumento complessivo del gettito fiscale per lo Stato”.

“E’ stato un intervento appassionato e applaudito dalla numerosa platea – continua Marco Bianchi – Del resto, sempre più spesso ci si interroga sulla possibilità che la flat tax possa essere lo strumento più adatto a risolvere i problemi fiscali italiani ed europei. Era tempo di conoscerla meglio, e l’intervento di Siri ha chiarito molte cose, ma soprattutto ha dato energia al pubblico presente, che ha intravisto in questa proposta la soluzione più giusta, per la quale vale la pena lottare a livello politico. Soprattutto in un Paese come l’Italia, sommerso dalle imposte (nazionali, regionali, comunali), dove i cittadini non vedono l’ora che arrivi una rivoluzione fiscale”.

Durante la serata si sono susseguiti interventi di alcuni esponenti leghisti, i quali hanno sottoposto al pubblico in modo chiaro e lineare importanti aspetti della situazione del Paese, ovviamente in chiave economica. Innanzitutto, dopo Siri, il sen. Massimo Garavaglia, assessore all’economia della Regione Lombardia, altro grande esperto sui problemi economici in casa Lega Nord. Quindi, il sen. Gian Marco Centinaio, capogruppo Lega Nord al Senato; il sen. Sergio Divina, membro della Delegazione Parlamentare Italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa e Delegazione Italiana OSCE; il sen. Nunziante Consiglio, vice-presidente Commissione Industria Turismo e Commercio, che peraltro ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione del convegno; e da ultimo, avendo chiuso i lavori intorno alla mezzanotte, il Governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Durante il convegno, poi, è stato annunciato un prossimo tour in diversi paesi e città della Lombardia, per illustrare nei dettagli la Flat Tax.

 

T.P.

 

BOX n°1

 

LA FLAT TAX

La “flat tax” (tassa uniforme o forfetaria, in una traduzione letterale) si configura, secondo quanto previsto dal suo inventore e teorico, l’americano Alvin Rabushka che nel 1985 ha elaborato la sua proposta, come un sistema tributario basato su di un’unica aliquota d’imposta per ogni contribuente, sia esso persona fisica o impresa, indipendentemente dal proprio reddito.

La Flat Tax si basa su un principio già sperimentato con successo negli Stati Uniti di Reagan e nella Gran Bretagna di Margaret Thatcher: per aumentare le entrate tributarie di uno Stato e ridurre l’evasione fiscale, occorre abbassare le tasse e semplificare il sistema.

La Flat Tax fu pensata per la prima volta negli anni ’50 dal premio Nobel per l’economia Milton Friedman. In Italia fu inserita nel programma elettorale di Forza Italia nel 1994 da Antonio Martino (che di Friedman fu allievo), ma mai applicata per l’opposizione dei molti statalisti del centrodestra, Tremonti in testa.

Adesso la Lega Nord di Matteo Salvini l’ha ripresa, facendo propria una proposta studiata dall’economista americano Alvin Rabushka e da Armando Siri fondatore del Pin (Partito Italia Nuova), un movimento politico libertario, diventato ora responsabile economico di Matteo Salvini.

Secondo quanto ipotizzato da Siri, tagliando in modo radicale il peso di tasse intollerabili per tutti i contribuenti, si rimette in circolo l’ossigeno dell’economia e della ricchezza: fenomeno che si trasformerà in un aumento di consumi, produzione, lavoro. Un circuito virtuoso di sviluppo che accrescerà le entrate erariali dirette e indirette.