Non vogliamo più vivere nel passato”

Il Pin cresce e si trasferisce nel centro della provincia, a Bergamo città. 
L’attività di quello che era il neonato Partito Italia Nuova era partita da Albino con l’avvio di una sede che avrebbe dovuto fare da punto di riferimento per la nostra zona. È passato un anno e il messaggio del Pin si è diffuso rapidamente grazie anche ai giovani attivisti e al al sottoscritto, il responsabile della sede Andrea Mistri.

Adesso che il partito è cresciuto ci è stato chiesto dai molti simpatizzanti e attivisti di trovare un punto di incontro che potesse accontentare un po’ tutti e quindi abbiamo scelto di trovare una sede proprio in Bergamo città.

Per le prossime elezioni politiche di fine febbraio, il Pin ha deciso di non presentarsi perché, opinione del partito, è più importante il radicamento sul territorio, farsi conoscere dalle persone e conoscere le loro condizioni, i loro bisogni e solo dopo, quando avremo cominciato ad ottenere la fiducia dei cittadini anche su piccole cose, saremo pronti per le nazionali. Di conseguenza, il PIN ha deciso di partecipare alle elezioni per il Consiglio Regionale della Lombardia con il suo simbolo e una sua lista autonoma. Il PIN appoggerà la candidatura di Roberto Maroni alla presidenza.

Il nostro non è un partito che rappresenta la mutazione genetica del sistema esistente; nelle nostre liste non è presente nessun “riciclato”, ovvero vecchio politico che si è staccato per farsi la sua trattativa e non presentiamo in lista nemmeno comici famosi e miliardari annoiati che vedono nella politica l’ultimo dei loro capricci. Siamo un gruppo di persone, soprattutto giovani che vuole lavorare e sta lavorando a un progetto per l’Italia Nuova. Siamo un ponte tra ciò che è stato il vecchio sistema e ciò che sarà un nuovo paese; quello che desideriamo è uno Stato migliore, più giusto di quello attuale che metta davvero l’individuo cittadino al centro della sua politica.

1) responsabilità personale

2) fare politica se non vuoi che te la facciano addosso

3) riforma fiscale in senso proporzionale con aliquota unica al 15% e flat tax a 3 mila euro (1648 meno di quello che oggi già paga chi guadagna 1000 euro)

4) assemblea Costituente

5) sovranità monetaria

Andrea Mistri